sabato 29 marzo 2008

Fake-blog "undicisettembre": "Attivissimo schiera il filosofo!"

Percepisco la difficoltà nel trattare una materia piena di incertezze come lo svolgimento delle dinamiche e degli eventi che hanno caratterizzato la giornata dell’11 settembre 2001… non condivido le modalità di approfondimento perverse utilizzate, ma sarebbe meglio dire strumentalizzate, dai “debunker” italiani per farlo.


Dopo aver letto molti articoli nei fake-blog di questi individui ho constatato la menzogna di cui è permeato lo svolgimento di queste dinamiche, da questi spiegate, con indifferente responsabilità di resoconto nei confronti del pubblico:
- Aerei dirottati scambiati per aerei più grandi per meglio speculare sull’influenza del carburante (…incompresa dagli stessi enti governativi americani che ne hanno curato le indagini), in essi contenuto, sulle torri
- Diritti di ricostruzione scambiati per obblighi sul contratto di leasing di Silverstein (…che sarebbe finito in un bagno di sangue finanziario…)
- Conclusioni forzate attraverso inconsistenti capacità ingegneristiche
- Discredito sistematico
- Affermazioni riguardanti le visioni, sulle video-camere, di aerei che avrebbero impattato il Pentagono (…quando invece aerei non se ne vedono)
- Informazioni erronee con obiettivo secondario riscontrato nell’utilizzo di forme di discredito sulle persone sostenitrici le “teorie” alternative
Tutto ciò è verificabile attraverso un’attenta lettura e una diligente analisi dei loro scritti…


Qualcuna di queste analisi è raccontata in “fakeblogdebunker”.
…e anche molte altre persone hanno riscontrato l’ingannevolezza nelle affermazioni dei “debunker” italiani.

Vi è una critica in corso da parte di persone che non credono nelle spiegazioni rilasciate dagli organi governativi americani sull’11 settembre 2001.
Le autorità governative americane non hanno saputo dare, talvolta (…per non dire spesso), spiegazioni appropriate agli eventi di quel giorno tragico…
Dove non sono riusciti gli enti governativi americani, sono arrivati i “debunker” italiani con invenzioni di sana pianta, conclusioni e logiche tutte loro, del tutto personali…

Vediamo, per esempio, una delle invenzioni, meglio intesa, da loro, come “evidenza” della presenza di un aereo impattante il Pentagono.
Nei loro scritti, è esposta sotto-forma di, …haimé, spassoso sproposito…

Nell’approfondimento del particolare, la scarsa attenzione riposta nella coerenza dell’enunciazione è riscontrata nell’esposizione di grossolani errori di contraddizione.
In uno di questi clamorosi casi, Attivissimo si contraddice pubblicamente, negando (…lui è un giornalista[…informatico!]), in un primo momento che l’aereo volasse oltre 60 cm dal suolo, sopra le bobine, ma poi, facendo combaciare a pennello le sue conclusioni, l’aereo volerà più basso per colpire lo “steam vent” (struttura alta qualche cm, vedi fotografie) e fracassarsi sul Pentagono…

lo scorretto disinformatore è stato pizzicato dall’utente “wells” che sul forum di "www.luogocomune.net", ha pubblicato la notevole sciocchezza del sedicente giornalista…
…ed è giusto dare ulteriore visibilità a questa sceneggiata, messa in piedi da Attivissimo, visto che, da parecchio tempo in qua, il fake-blog “undicisettembre”, barcolla nel ridicolo indisturbato ma impunito:



Riporto la fallacia disinformativa dei “debunker” italiani, meticolosamente raccolta, pubblicata e dimostrata da “wells”:

“Osservando la lista di testimoni che il tetragono Attivissimo continua a proporre, la domanda che viene più naturale è: ma se un Boeing 757 ha davvero colpito il Pentagono, che bisogno c’è di testimoni così evidentemente, e nel caso di Frank Probst testé presentato, così spudoratamente inattendibili?

Si gettò alla sua destra. Ricorda che il motore gli passò accanto, a un paio di metri di distanza. L'ala destra dell'aereo trapassò un generatore mobile “come burro”, disse Probst. Il motore destro colpì un muretto di cemento ed esplose in frammenti.

A parte certe punte di vertiginosa comicità toccate da Attivissimo nella circostanza (il punto di osservazione di Probst «era vicinissimo alla traiettoria», anzi: «direttamente sotto di essa»), il miglior commento alla testimonianza di Probst viene da Dave MacGowan: la versione di Probst è contraddetta dal fatto stesso che lui la racconta.

Frank Probst has been propped up as a key witness by some defenders of the official story, despite the fact that his tall tale is contradicted by (…) the fact that Mr. Probst is still alive. Simply put, if Probst (and various other witnesses) had been as close to the passing aircraft engines as they claim to have been, they would not have been witnesses to the tragedy; they would have been additional casualties.
http://www.davesweb.cnchost.com/nwsltr68c.html


---


“Più tecnicamente, Attivissimo accoglie il particolare dell’impatto del motore sinistro contro lo "steam vent" interrato. Alto, come si vede, pochi centimetri:


Non male, per chi si era fatto in quattro a negare che l’aereo volasse a 60 cm. dal terreno:


Non ti viene il dubbio che l'aereo potrebbe essere passato sopra i rulli? Sono belli massicci, lo spostamento d'aria potrebbe anche non averli mossi. Forse non ti viene il dubbio perché tu sei convinto della quota di 60 cm. Dicci da dove hai ricavato questa cifra così stranamente precisa.
# Scritto da Paolo Attivissimo: 20/2/06 07:18
attivissimo.blogspot.com/2006/02/pentabobine.html


Sai, normalmente nelle indagini si procede così. Se qualcuno dice "l'aereo volava a 60 cm da terra" e su questo concetto basa tutta una serie di ipotesi, si chiede cortesemente di documentare questo assunto. Troppo comodo sparare un'affermazione e poi non poterla documentare, con la scusa scadente dell'"è molto difficile rintracciare" la fonte delle informazioni. Senza fonti, la tua affermazione non vale niente. Può essere una diceria inventata da tuo cugino, un errore di interpretazione o una bugia.
Commento pubblicato da Paolo Attivissimo 20/2/06 13:38

Con i collaboratori del suo alacre gruppo di ricerca:


invece di dire fesserie (arte nella quale - devo darti atto - sei molto bravo), potresti gentilmente dire dove caspita hai letto che l'aereo volava a 60 cm dal suolo???
Se non rispondi a questa domanda perdi anche quel briciolo di credibilità che ti resta e il vigliacco sei tu.
Non puoi fondare una teoria su un dato che nemmeno tu sai da dove venga.
Commento pubblicato da Hammer 20/2/06 14:34


Poi magari ci vorrebbe qualcuno che spiegasse come si concilia l’impatto di un motore a pochi cm. dal terreno (a una distanza di 20-25 metri dal muro del Pentagono), con un aereo che sorvola le bobine.


l'aereo le ha sorvolate, visto che il suo angolo di incidenza era diverso da zero e le bobine erano ad almeno 25 metri di distanza dal punto d'impatto.
Commento pubblicato da Paolo Attivissimo 20/2/06 21:05



…vorreste informarvi sull’11 settembre 2001 presso persone incapaci come i “debunker” italiani?

Una ricostruzione degli eventi dell’11 settembre 2001 irreale, farcita di imprecisioni di, contraddizioni, di ignoranza, di manipolazioni, di omissioni come quella fornita dai “debunker” italiani, è indubbiamente pericolosa…
Considerato il fatto che il lettore potrebbe veramente credere a tali astrusità e trovarsi danneggiato nel momento in cui apprende, verificandolo, che tali informazioni sono falsificate…
Da pochi passaggi si può comprendere quanto la preparazione dei “debunker” italiani sull’argomento non sia quella che vorrebbero dare a bere al pubblico attraverso l’utilizzo del discredito e dell’ironia…

…dove le invenzioni non hanno, fraudolentemente, ottenuto il sospirato scopo del "debunking", un altro mezzo è stato ritenuto consono all’attività di disinformazione quotidianamente svolta…
Essi soltanto, attraverso questi due metodi da propaganda spicciola, potevano arrivare a strumentalizzare la filosofia ripiegandola al loro servizio e servendosene come mezzo di discredito nei confronti del “nemico”…
Un “nemico” rappresentato dai sostenitori delle “teorie” alternative…

In questo modo, Paolo Attivissimo, responsabile del fake-blog “undicisettembre”, schiera il filosofo.

Un filosofo che sarebbe l’utente “Thomas Morton”…
Poche righe iniziali del suo post pubblicato sul fake-blog e si riscontra subito un’ambiguità…
Una citazione di Abramo Lincoln stravolta nel significato!
Una rapida spiegazione si trova al link, dove la mia critica ha scaturito il commento di “thomas morton”:

http://debunkerfakeblog.blogspot.com/2008/03/fake-blog-undicisettembre-elogio-della.html

“thomas morton” col filosofeggio intende che sia il sottoscritto a esser “meschino” per avere riportato la citazione corretta in italiano e non averla pubblicata anche in inglese per completezza…
Lo fa lui, nel commento…:


...compiacendosene sul fake-blog "crono911":

“thomas morton”, dopo aver scritto un “polpettone” ed essersene compiaciuto della pubblicazione sul fake-blog “undici settembre”, riscontra meschinità da parte mia per non aver riportato la citazione corretta in inglese... Cosa dovrebbe pensare di se stesso, non avendo riportato, lui stesso, oltre che la citazione in inglese, la motivazione per cui riportasse una sua interpretazione personale e non comunemente accettata dal pubblico, attribuendo, per altro, ad un autore sbagliato la citazione medesima?!!

Sulle interpretazioni, nel senso stretto del termine, si riportano fonti, a meno che non siano frutto di un pensiero personale…

...non è raro sentir parlare di dantisti, “scannarsi” sull’interpretazione di una terzina del Sommo Poeta…

…in questo caso si attribuisce l’interpretazione della citazione al giusto autore.
Se la differenza rispetto al comunemente accettato è netta, va mostrato il motivo per cui uno rivendichi il diritto di interpretare quella citazione a suo insindacabile giudizio…
Ma non “thomas morton”! il filosofo del gruppo dei “debunker” italiani cerca di forzare una comprensione, da parte dei lettori, di una sua interpretazione, di una citazione, non meglio articolata…
L’arroganza con cui si erge a saccente riallacciandosi a Eco, Steiner e Quine è un chiaro sintomo di quanto presuntuosamente i “debunker” italiani ostentino una cultura loro alleata e a loro favorevole come mezzo di dis-informazione...!
Il tentativo di dare, come già detto, una connotazione umanistico/filosofica al fake-blog “undicisettembre”, stona con le falsità che vi si trovano pubblicate al suo interno, tenuto conto che nello stesso tentativo, la citazione riportata in inizio articolo è un errore madornale…

Ed è un errore sviluppabile sotto più punti di vista:
- Per la presunzione dell’autore nel fornire una sua interpretazione della citazione stessa
- Per la mancata successiva ammissione dell’errore
- Per l’ostentazione e la pervicacia con cui egli voglia apparire come, comunque “corretto”
- Per l’illusoria conclusione per cui crederebbe ciò che più gli aggrada (…nel commento): “In ogni caso, ti ringrazio per aver dato conferma dei contenuti del mio articolo, e per un esempio così chiaro di "bullshit".”[“thomas morton”]
- Per l’ennesima contraddizione operata in rappresentanza del gruppo dei “debunker” italiani, sempre nel commento …tra parentesi (!!!): “ (frase, fra l'altro, attribuita a Lincoln, ma senza certezze di sorta)” [“thomas morton”]
- Per l’omissione di aver segnalato una sua interpretazione
- Per non aver riportato la citazione originale
- Per aver messo in bocca ad altri quello che ha invece pensato e scritto un “debunker” italiano
- Per l’orgoglio di cui è impregnata la stessa citazione attribuita arbitrariamente ad Abramo Lincoln

Questi non sono i connotati di un filosofo o di qualcuno che aspirerebbe ad emularne le riflessioni!
…ma tutto ciò non sarebbe successo se “thomas morton” avesse indicato se stesso, e non Abramo Lincoln, come autore della citazione…!
Cosa ci sarebbe stato di male?!
…quasi niente!
Solo una gaffe mostruosa per l’indiretta ammissione che avrebbe offerto il fake-blog “undici settembre” al pubblico, e cioè, che i “debunker” italiani non potranno mentire per sempre…!
Se avessi anche riportato la citazione in inglese, nella mia critica, quale reazione avrebbe avuto “thomas morton”?
Mettendo il link ai risultati di decine di pagine online riportanti la citazione comunemente accettata, e letteralmente tradotta dall’inglese, dal pubblico italiano, è stata procurata, in seno al morale di “thomas morton”, una provocazione degna dell’unica scappatoia che gli permettesse, con una sua auto-indotta indignazione, di darmi del meschino (?), attaccandosi al fatto che non avessi messo la frase in inglese…
Bel modo di filosofeggiare!!!
Non avevo fatto in tempo a leggere la frase sulla sua firma di “luogo comune”, ma, a questo punto, “thomas morton”, farebbe bene a leggersi quella di un suo compagno:

“L'uomo ama credere a ciò che più vorrebbe fosse vero.”

Non c’è motivo per cui uno debba accettare obbligatoriamente un interpretazione dell’utente “thomas morton” a priori…
Come non c’è motivo di utilizzare la “politica del discredito” come mezzo d’informazione…
Utilizzando la “politica del discredito” e strumentalizzando la cultura, non appartenente evidentemente, a impostori del rango di Attivissimo, il risultato diventa dis-informazione (assenza d’informazione).
Non è incensandosi di nozionismo nominando autori come Eco, Steiner e Quine, pretendendo di aver ragione a tutti i costi, che si sostiene una tesi...
E non è il nozionismo così sciorinato, di bassa lega, a fare chiarezza sugli eventi dell’11 settembre 2001…

Consiglio pertanto a “thomas morton” di riprovarci, oltre che sul fake-blog “undici settembre”, anche a “Zelig”:

…anche se dubito possa essere accettato!

Comunque è probabile che tali errori non verranno riconosciuti dai “debunker” italiani!

Come del resto molti altri errori in passato non sono mai stati corretti…
…e non verranno corretti per "ovvi" motivi di… correttezza e trasparenza!


Quale correttezza??
Nei confronti di chi???

…indirettamente tutti questi errori commessi lasciano tracce dei loro fake-blog sui motori di ricerca.
Se cominciassero a cancellarli, la visibilità si ridurrebbe notevolmente…
...fino a far scomparire gl'inutili "debunker" italiani definitivamente!

28 commenti:

Thomas Morton ha detto...

Santa pazienza, non ho molta voglia di discutere con una persona che con tutta evidenza si è fermata a leggere le prime quattro righe di uno scritto, ma sarebbe almeno così gentile da spiegarmi quale radicale differenza di significato lei ravvede nella traduzione delle frase? Sa, si può sempre imparare qualcosa... ma al momento io mi accorgo solo che una frase in terza persona è stata girata in prima persona plurale (in entrambi i casi il soggetto è generico, impersonale). Questo ne stravolge il significato secondo lei? E mi dica, qual è il vero significato? Me ne può fornire una parafrasi, con parole sue? Intendo il significato letterale, non il contesto in cui la frase è stata pronunciata, che non era nel mio interesse e che continuo a ignorare (ma lei può ragguagliarmi anche su questo, se vuole).
Prima che cominci, però, vorrei attirare la sua attenzione sulle varie ambiguità semantiche contenute nell'enunciato inglese, che per questo ha attirato l'attenzione dei logici.
"you can fool some of the people all of the time": significa che c'è una sola persona che viene ingannata tutto il tempo, oppure che c'è sempre qualcuno che viene ingannato (ma non sempre la stessa persona)?
"you can fool all of the people some of the time": significa che c'è un momento in cui posso ingannare l'intera collettività tutta in una volta, oppure che ciascuno, preso separatamente e in istanti diversi, può essere ingannato almeno una volta?
Sono questi gli aspetti che di questa frase mi hanno sempre affascinato, e che me l'hanno resa memorabile. E devo riconoscere che in effetti la mia povera traduzione non ne rende la ricchezza e il fascino. Ma attendo con ansia il suo parere, per sciogliere tutte queste ambiguità ed avere una sentenza definitiva.
Saluti.

Thomas Morton ha detto...

errata corrige: dove dico "terza persona" volevo dire "seconda persona", ovviamente.

stuarthwyman ha detto...

Caro “thomas morton”,
buongiorno!

Riscontro innanzitutto che dal darmi del tu sei passato a darmi del lei…!

Ma da come argomenti deduco che questo per te non faccia alcuna differenza, per cui, anche trovandomi un po’ spiazzato, per coerenza, continuerò a darti del tu come nella risposta al tuo commento precedente!

Non stai scrivendo a “una persona che con tutta evidenza si è fermata a leggere le prime quattro righe di uno scritto”…

La “persona”, il “polpettone” (senza offesa) che hai scritto, se l’è letto…!

E mi sono accorto che è incoerente in toto, sia con ciò che si prefiggerebbe il fake-blog dov’è stato pubblicato, sia con il messaggio che vorrebbe trasmettere al pubblico…

Questo perché ritengo, che in cuor tuo, per orgoglio personale, ti saresti aspettato una replica, magari, nemmeno troppo razionale come quella che ha fatto, in maniera molto semplice, ma significativa, “gandalf”…

E credo che te lo saresti aspettato sulla base del fatto che il tuo intento, ritengo sia stato puramente un esercizio di dialettica attraverso l’”arte” della contrapposizione…

L’approccio che hai utilizzato, tendente indubbiamente al discredito delle “teorie alternatve”, è incoerente dal punto di vista degli aspetti tecnici che la materia richiede per essere sviluppata…

Ciò detto, ho ritenuto a mio avviso, più interessante dare una connotazione scorretta del tuo scritto riconducendo il tuo sforzo a poche righe emblematiche, ma efficaci: la citazione di Lincoln che hai riportato in inizio, non comunemente accettata, per la traduzione letterale da te interpretata sulla base di studi che altri autori hanno fatto e tu non hai riportato segnalandolo…
Questo secondo me, riassume, l’atteggiamento globale dei criteri di analisi utilizzati nel “debunking”…
Interpretazioni… personali(…o di altri)… scorrette.

Se andiamo a vedere su internet, tra le poche persone in Italia che lo utilizzano(!), questa frase è quella comunemente accettata da quelli che sovente la riportino:
“potrete ingannare tutti per un po'. Potrete ingannare qualcuno per sempre. Ma non potrete ingannare tutti per sempre.”
Le prime 20 pagine su Google la riportano totalmente senza interruzioni.
Se cerchiamo la citazione da te interpretata con la spiegazione che hai suggerito:
“Possiamo ingannare tutti, una volta sola, oppure ingannare uno solo ogni volta, ma non possiamo ingannare tutti ogni volta”
Abbiamo tre risultati soltanto, riconducibili sempre al solito post pubblicato sul fake-blog “undicisettembre”…
Questo è emblematico… e la intendo come una disinformazione… poiché non supportata da nulla se non da un autore che si presenta come “thomas morton”…

Allo stesso modo con cui Attivissimo interpreta il “fenomeno” come lui lo chiama delle “spires” (guglie), come “un prodotto di un collasso progressivo, come detto dal NIST”… anche se sul sito del NIST non ho trovato cenni in merito al “fenomeno” e Attivissimo riporta simili conclusioni supportate evidentemente da una sua interpretazione personale (…devo dedurre). Quindi poiché non supportata da alcunché, scorretta…

Ti faccio un altro esempio:
“Molti son li animali a cui s’ammoglia
E più saranno ancora, infin che ‘l veltro
Verrà, che la farà morir con doglia.”
(Dante, Inferno, Canto I)

L’oggetto del contendere è l’interpretazione di un significato da attribuire al termine “veltro”…
Il veltro è un cane…

Se citassi la terzina parafrasando il termine con l’intento di attribuirgli questo significato:
“Il veltro è riconosciuto in Cangrande Della Scala”.

Mi attirerei sicuramente le ire di qualcuno…

Visto che l’interpretazione non è accettata da tutti (i dantisti che offrono un interpretazione al pubblico), quindi il significato è erroneo nonostante il senso possa apparire corretto per aver indicato un salvatore (…che in realtà è un salvatore anche in senso reale poiché salvò Dante ospitandolo a Verona quando venne esiliato)…

Mi salverei alla meno peggio se citassi allora l’autore dell’interpretazione: Aroux.

Senza citarlo avrei offerto al pubblico un interpretazione assoluta, quindi erronea, e non supportata poiché le interpretazioni sono molte altre…
Il Troya intravede nel veltro Uguccione della Faggiola
Il Regis per esempio interpreta il veltro come un panno riconducibile ad un magistrato…
Il Cian vede una speranza di una ristrutturazione dell’ordine dell’epoca…
Per il Nardi dovrebbe essere un imperatore…
Il Magliaro vede un ordine religioso…
Vi sono molte altre interpretazioni, tuttavia nelle parafrasi della Commedia compaiono sempre i nomi degli autori dell’interpretazione…

Ritornando alla citazione di Lincoln, per come l’hai riportata, ciò che ti indubbiamente si sbatte male con le tue conclusioni sono fondamentalmente due cose:
- la traduzione letterale
- e la citazione comunemente accettata
Se la tua è un’interpretazione hai fatto male a non scrivere che lo fosse, tanto peggio attribuendone le parole a Lincoln…

Non condivido il fatto che per te il senso tra l’uso del “voi” e del “noi” non stravolga il significato, è una tua opinione…
A questo punto, per il tuo modo di ragionare, si potrebbero avere 6 altre interpretazioni (le altre cinque persone + il riflessivo) alternative senza stravolgerne il significato…
Ma a questo punto potremmo anche dire:
“Si può ingannare tutti una volta, qualcuno qualche volta, mai tutti per sempre.”
Questa è interpretabile come un’altra citazione di Lincoln…
Se non fosse che interamente tradotta in italiano sia di Kennedy:
“Il massimo della stupidità si raggiunge non tanto ingannando gli altri ma sé stessi, sapendolo. Si può ingannare tutti una volta, qualcuno qualche volta, mai tutti per sempre.”
John Fitzgerald Kennedy

Altrimenti quindi la tua interpretazione è tua e diventa una citazione di “thomas morton”, non una citazione di Abramo Lincoln…
O meglio, una tua interpretazione della citazione di Lincoln, di cui, per mia opinione, non hai compreso nel senso.

Saluti
stuarthwyman

PS
Ci sono altre cose, che hai scritto altrove, che condivido…
L’esempio di “gandalf”, offeso sul fake-blog “undicisettembre”, non lascia spazio a interpretazioni alternative…

stuarthwyman ha detto...

...non voglio speculare sulle tue congetture, ma assurdamente si potrebbe concepire che se "...lo hanno fatto loro", potrei benissimo interpretare che "...se lo siano fatto da soli"...

...mentre così non faccio!

Thomas Morton ha detto...

Il "lei" era un modo di ostentare gentilezza e affettazione, allo scopo di ottenere una risposta altrettanto educata (cosa non scontata, visti gli apprezzamenti che ci siamo rivolti, ma che ho ottenuto).
E' normale che non hai ottenuto riscontri sul web di quella particolare frase, visto che, ribadisco, è una mia traduzione, peraltro improvvisata.
Se prendi tutte le traduzioni finora fatte in italiano da "Madame Bovary", ad esempio, non ne troverai due uguali. Non solo, troverai anche che spesso per rendere il senso di una frase ci si allontana dal suo significato strettamente letterale, e anche che a volte nell'originale può esservi una ambiguità che viene persa nella traduzione. Il mio tipo di "infedeltà" ricade in quest'ultimo esempio.
La frase di Kennedy è molto bella (e avrei pure potuto usarla) ma, ancora una volta, non hai riportato né originale né fonte, e si dà il caso che io non sia riuscito a trovare l'equivalente inglese. Ora, questo tipo di aforisma ha spesso un problema di attribuzione: vengono tramandati di bocca in bocca a mo' di proverbi, e attribuiti tradizionalmente a un dato personaggio, ma se poi si va a ricercare la fonte si ha difficoltà a trovarla (un esempio: "io non sono d'accordo con la tua opinione, ma sono pronto a dare la vita affinché tu possa esprimerla", frase attribuita a Voltaire, ma l'ha detto davvero?).
Ho il sospetto che qui ci troviamo di fronte allo stesso identico aforisma semplicemente attribuito a due persone diverse. Oppure, Kennedy avrebbe pouto citare Lincoln alla lettera (in mancanza di originale, posso solo fare congetture).
Saluti

stuarthwyman ha detto...

“E' normale che non hai ottenuto riscontri sul web di quella particolare frase, visto che, ribadisco, è una mia traduzione, peraltro improvvisata.”

Abbi pazienza! …non stai ribadendo un’affermazione già enunciata!

Prima, infatti, avevi scritto:

“…quale radicale differenza di significato lei ravvede nella traduzione delle frase?”

Che suona molto da domanda retorica, ma forse sarai così pronto a darmi del “complottista” come hai fatto sul fake-blog “crono911”, che stravolgerai il significato delle tue parole…

Poi, con un pizzico di presunzione:

“Sa, si può sempre imparare qualcosa... ma al momento io mi accorgo solo che una frase in terza persona è stata girata in prima persona plurale (in entrambi i casi il soggetto è generico, impersonale).”

Facendo intendere che sebbene la tua fosse un’interpretazione, fosse comunque accettabile come una traduzione dall’inglese all’italiano della citazione di Lincoln…

Non dirmi che ti sei dato da fare per tradurre in maniera improvvisata la citazione dall’inglese…!
L’articolo l’avevi già pubblicato da tempo…

Ed è soltanto nell’ultimo commento che ammetti che sia una “tua traduzione”, omettendo semantica ecc. ecc.

Se è una tua traduzione, come ventilavo nel post, faresti bene a scriverlo sotto la citazione pubblicata nel fake-blog…

“…ancora una volta, non hai riportato né originale né fonte, e si dà il caso che io non sia riuscito a trovare l'equivalente inglese.”

Capisco che ti scocci, non aver nulla da dire, ma, sinceramente, pensavo di averti lasciato più di questa possibilità di replica…
O forse non avevi letto, prima di rispondermi, gli esempi delle ulteriori sei voci da sfruttare per interpretare la citazione di Lincoln?

“E' normale che non hai ottenuto riscontri sul web di quella particolare frase, visto che, ribadisco, è una mia traduzione, peraltro improvvisata.”

…oltre venti pagine di traduzioni uguali:
http://www.google.it/search?sourceid=navclient&aq=t&hl=it&ie=UTF-8&rls=GGIC,GGIC:2006-51,GGIC:it&q=potrete+ingannare+tutti+per+un+po%27%2e+Potrete+ingannare+qualcuno+per+sempre%2e+Ma+non+potrete+ingannare+tutti+per+sempre

Un caro saluto
stuarthwyman

Thomas Morton ha detto...

Stuart, non schernirti, tu SEI un complottista. Anzi, sei il complottista per antonomasia, quindi non arrabbiarti quando dico che lo sei. Quanto al resto, devo confessare che l'applicazione del principio di carità stavolta non è sufficiente a rendere intellegibile quel che vorresti dirmi.
Buona serata.
Thomas

stuarthwyman ha detto...

"Quanto al resto, devo confessare che l'applicazione del principio di carità stavolta non è sufficiente a rendere intellegibile quel che vorresti dirmi."

...ma dai!!!

"tu SEI un complottista"

Detto da te, l'epiteto acquisisce una molteplicità di significati paradossali!

...anche se mi dai la sensazione di essere tornato alle medie!

Non sono il primo a cui hai dato questa sensazione, vero?!

Buona serata a te
stuarthwyman

brain_use ha detto...

Non volevo dartela questa soddisfazione: so bene che il tuo unico scopo è trascinare quaggiù chiunque... ma se ti faccio la domanda su crono911, leggi ma non rispondi...

Quindi, da buon paggetto, mi piego a scriverti quaggiù.
Cogli l'occasione perchè dubito che si ripeterà.

Solo una, sola, semplicissima, elementare domanda, cui sono certo saprai rispondere.

Credi forse, con la tua diatriba infinita e vuota sulla letteralità della traduzione della frase di Lincoln di aver in qualsivoglia modo tolto un minimo di validità al saggio di Thomas Morton?
Lo credi davvero?

stuarthwyman ha detto...

Ciao "brain use", benvenuto quaggiù!

...spero che tu non sia venuto qui per convincermi che il "saggio" di thomas morton" abbia una qualche validità!!!

...con la mia "diatriba infinita e vuota sulla letteralità della traduzione della frase di Lincoln", ho cercato semplicemente di dare spazio a degli aspetti, non espliciti, dello scrivente!

Saluti
stuarthwyman

brain_use ha detto...

Onestamente Stuart, per quanto non dovrei, ti trovo simpatico.
Ma da qui a pensare di poterti convincere di alcunché... ;-)

No, non spero di convincerti, ma mi chiedo se quella è l'unica obiezione che muovi al saggio di Thomas.
Perchè se così fosse, convalideresti tu stesso la sua validità! Ti pare?

stuarthwyman ha detto...

"Onestamente Stuart, per quanto non dovrei, ti trovo simpatico."

Ti rendi conto che è una gaffe questa?!!
Mi spieghi perchè non "dovresti trovarmi" a priori simpatico, dal momento che non ci conosciamo e come unico punto d'incontro abbiamo due opinioni differenti e diametralmente opposte di cui discutiamo su internet?

...forse che tu hai amici con i quali non dissenti mai dalle loro opinioni o viceversa?

Io non lo credo...

...per quanto dissenta da Thomas Morton, non lo posso ritenere antipatico perchè umanamente non lo conosco...

Dissento fortemente da ciò che lui ha scritto e le ragioni sono spiegate sia nel post che tra i commenti...

...non mi pare che se ho estrapolato un estratto dal suo scritto analizzandone il contenuto questo confermi quanto da lui detto successivamente!

...se mai ho dimostrato che le premesse sono già sbagliate in inizio...

Ma questi son miei punti di vista... non un qualcosa che obligatoriamente debba essere accettata indistintamente da tutti, "debunker" italiani compresi...

Ciao
stuarthwyman

brain_use ha detto...

Beh, Stuart, certo che dissento da alcune opinioni dei miei amici. E viceversa.
Ma i miei amici non usano nei miei confronti gli epiteti che usi tu: ecco perchè "dovresti" risultarmi antipatico a priori.

Premesso questo, che è OT, vengo al punto. Tu dici:
...se mai ho dimostrato che le premesse sono già sbagliate in inizio...

Su questo, permettimi, dissento fortemente. Tu hai contestato a Morton la traduzione di un aforisma di Lincoln.
Da qui a confurtarne le tesi e le argomentazioni, permettimi, il passo non è solo lungo: è intergalattico.

stuarthwyman ha detto...

"Tu hai contestato a Morton la traduzione di un aforisma di Lincoln..."

...ma anche le argomentazioni che ha portato in seguito e quanto ha scritto successivvamente in difesa dei motivi per cui avesse riportato la citazione in quel modo...

...poi permettimi! ...hai riportato la frase sul fake-blog "crono911", in maniera imprecisa, sulle aspettative che avevo indicato da parte di "thomas morton"...

Ciao
stuarthwyman

Irian ha detto...

UNO SI ACCORGE DEI DEBUNKER NON SOLO DA QUELLO CHE DICONO, MA SOPRATTUTTO DA COME LO DICONO...
io mi sono accorto della loro esistenza ancor prima che il termine saltasse fuori su internet...bisogna essere proprio ciechi per nn vedere...

stuarthwyman ha detto...

...forza Krotalo!

http://209.85.135.104/search?q=cache:-382UV5rmQgJ:forum.nexusedizioni.it/krotalo-t508.0.html+krotalo&hl=it&ct=clnk&cd=1&gl=it

...quanto sei deficente?!!!

stuarthwyman ha detto...

...scusa Krotalo!

tu sai bene come si scrive deficiente, con tutte le volte che te l'hanno detto... che sei un deficiente!!!

SirEdward ha detto...

Una ricostruzione degli eventi dell’11 settembre 2001 irreale, farcita di imprecisioni di, contraddizioni, di ignoranza, di manipolazioni, di omissioni come quella fornita dai “debunker” italiani, è indubbiamente pericolosa…

Sai, mi sembra proprio la descrizione delle teorie complottiste:

irreale - sul pentagono si è schiantato un missile travestito da aereo che ha sparso rottami di 757. tutti i testimoni sono bugiardi, e le perizie tecniche falsificate.

imprecisioni - come i quattro voli sincronizzati di Mazzucco e i 5 metri 5 di foro, l'arrivo di Mineta alla Casa Bianca, i rottami mancanti al Pentagono (che invece ci sono)?

contraddizioni - gli aerei erano radiocomandati, ma al pentagono si è schiantato un missile, e alle torri gli aerei erano ologrammi, ma i terroristi c'erano davvero, ma non li mandava Osama, ma Osama in realtà è una pedina di Bush, ma i dirottatori erano agenti CIA, anche se poi gli aerei erano radiocomandati.

ignoranza - il trasponder non si può spegnere! il carrello degli aerei scende automaticamente! gli aerei non possono volare rasoterra! il colore del fumo di un incendio dipende dalla temperatura! c'è una collinetta davanti al pentagono! l'acciaio delle torri si è fuso! gli airphones non esistono!

manipolazioni - ti ricordi Ernie Stuhl e Mike Walters citati da Mazzucco? E le foto del Pentagono con i getti d'acqua davanti di Meyssan? e Steven Jones che spaccia foto normalissime per le foto dei pompieri affacciati sulle pozze di metallo fuso? E la telefonata con cui inizia il film "Zero"?

omissioni - le foto non mostrata dai vari complottisti? L'UPS presente al piano dal quale è sceso il "molten metal"? la risposta di Chiesa alla sua interrogazione parlamentare? Le cronologie di Mazzucco ancora lì dopo che sono palesemente false? Il citare solo le persone che fanno comodo?

Stuarth, non puoi continuare ad insultare la gente attribuendole peccati che sono i complottisti a fare. Non solo non è serio, ma è proprio ridicolo.

In questo commento non ci sono insulti, ma forse non lo pubblicherai. Non mi frega niente, l'importante è che tu lo legga, perché, davvero, la tua capacità di travisare i fatti è incredibile.

brain_use ha detto...

Finito il vostro siparietto, torno al punto.

...ma anche le argomentazioni che ha portato in seguito e quanto ha scritto successivvamente in difesa dei motivi per cui avesse riportato la citazione in quel modo...

Mi sarà sfuggito, ma le argomentazioni successive non le ho viste.
Ti spiace farmi un sunto.


...hai riportato la frase sul fake-blog "crono911", in maniera imprecisa, sulle aspettative che avevo indicato da parte di "thomas morton"...

?

stuarthwyman ha detto...

Ciao “brain use”,

“Finito il vostro siparietto, torno al punto.”

…a che ti riferisci?

“Mi sarà sfuggito, ma le argomentazioni successive non le ho viste.
Ti spiace farmi un sunto.”

“brain use”, il mio post non è lunghissimo…
…secondo te mi puoi chiedere di farti un sunto, su un post di “thomas morton” quando per scrivere un post ci metto due-tre giorni a seconda del tempo, e della lunghezza, che ho a disposizione?
Per tre righe ci ho fatto un post…

“?”

La frase che hai riportato su “crono911”, dove hai messo in grassetto “nemmeno troppo razionale”, acquisisce un significato differente se troncata dallo spezzone iniziale…

saluti

stuarthwyman ha detto...

Ciao “brain use”,

“Finito il vostro siparietto, torno al punto.”

…a che ti riferisci?

“Mi sarà sfuggito, ma le argomentazioni successive non le ho viste.
Ti spiace farmi un sunto.”

“brain use”, il mio post non è lunghissimo…
…secondo te mi puoi chiedere di farti un sunto, su un post di “thomas morton” quando per scrivere un post ci metto due-tre giorni a seconda del tempo, e della lunghezza, che ho a disposizione?
Per tre righe ci ho fatto un post…

“?”

La frase che hai riportato su “crono911”, dove hai messo in grassetto “nemmeno troppo razionale”, acquisisce un significato differente se troncata dallo spezzone iniziale…

saluti

stuarthwyman ha detto...

Benvenuto “siredward”,
Scrivi degli errori attribuendoli a chi sostiene le teorie alternative…
Potrei fare la stessa cosa qui, ma la sto facendo per pubblicarla in un post.
Quando sarò arrivato al numero tondo (il 10 l’ho già superato da un pezzo…) verrà pubblicata…
Anche tu avrai modo di criticarla, laddove potrai farlo…

Ora per il fatto che mi fai una lista di errori commessi da chi sostiene tali “tesi alternative”, magari non lo crederai vero ma la pubblico senza problemi…

Piuttosto mi chiedo come mai ancora oggi non ci sia una risposta definitiva a distanza di molti anni dall’evento, sui crolli che hanno visto inspiegabilmente i collassi delle torri e dell’edificio “7”…

Il NIST, per esempio, non dovrebbe sostenere “teorie alternative”, eppure, almeno sembra, che dica la verità nel momento in cui continui a pubblicare che intende rimandare le conclusioni…

Pare che sia molto lontano, dal trovarle, visto che ancora sta prendendo in esame delle ipotesi…

Per WTC7, le cose vanno male, te ne rendi conto?

Quando scrivo che siete scorretti, è perché pubblicate delle conclusioni che non sono state accertate…

Ne è un esempio “WTC7” (NIST, dicembre 2007): il carburante contenuto nei serbatoi, non me lo sono certo inventato io, che ne è stato innescato l’incendio che ha indebolito la struttura… eppure èera già stata presa in considerazione l’ipotesi che tutto il carburante contenuto si fosse incendiato…

Ne è un esempio l’esplosivo contenuto in WTC6, voi avete detto che è esploso invece è stato recuperato inesploso (FEMA)…

Nel rendere pubblica la “sciocchezza” in riguardo la speculazione di “Silverstein”, avete omesso una quantità di dati impressionante, commettendo omissioni al limite dell’allucinante…

Il mio lavoro è vendere terreni edificabili e “ground zero” è un terreno edificabile…

Le clausole di un contratto di leasing, che si conoscono a pezzetti tramite recensioni sulle testate giornalistiche, perché un contratto pubblico, che dovrebbe essere di dominio pubblico, non è pubblico, lasciano intendere che un affare come quello uno speculatore immobiliare poteva farlo solo conoscendone gli eventi preventivamente…

E di terreni edificabili ne ho venduti, se le torri ora fossero in piedi, Silverstein avrebbe fatto un bagno di sangue.

Facendo un conto della spesa generico potrei dirti che ad oggi le perdite ammonterebbero a circa un miliardo di dollari…

Ma qualcun altro che non ne ha studiato la storia intenderebbe che le perdite ad oggi di Silverstein sarebbero state di 30 miliardi di dollari, senza spiegare però perché…

Questo è emblematico, perché l’ha detto un “debunker” italiano!!!


Questi non sono insulti, per gli insulti gratuiti ci sono le denunce…

Nel prossimo post, avrete modo di vedere, come presentate i sostenitori delle “teorie alternative”. Poi sarò curioso di vedere come reagirete di fronte ad altre evidenze…
…e se non possono essere ritenuti toni insultuosi o screditanti quelli che esporrò…

State in continuazione ostentando una certa credibilità per la conferma del NIST in riguardo delle batterie dell’UPS.

Premesso che mi è parso, dall’aver letto dalla mail riportata da “henry62”, una risposta al limite dell’indifferenza, da parte del NIST…

Mi chiedo, per voi chi significato abbia? …che siete più credibili?

In tutto questo tempo che il vostro “gruppo di ricerca” ha svolto delle “indagini”, questo è stato l’unico risultato confermante una vostra ipotesi, anzi un’ipotesi di “henry62”, che ha fotto vostra del gruppo di “debunker” italiani…

Non siete contro la “versione ufficiale”, non sostenete “teorie alternative”, onestamente, me ne darai atto, è vero che è molto poco…

Eppure questo è l’unico risultato che avete messo in tasca…

Oltre ad aver dileggiato gratuitamente e a lungo …

“Siredward” non credo che enunciando gli errori degli altri si dimostri le cose come sono andate…

Neanche se dimostrassi che tutto quello che avete scritto sono cazzate, potrei avere la certezza che le torri siano demolite…

Una cosa è certa fate dis-informazione in maniera malsana…

Potrei continuare ad enunciare errori che il gruppo di “debunker” italiani ha commesso, ma argomentandoli, come ho fatto e non facendoti una lista generica come hai fatto tu, ma come ti ho detto in inizio sto preparando un post in tal senso.

Saluti
stuarthwyman

SirEdward ha detto...

Non spostare il discorso.

Io ti ho solo fatto notare che i complottisti hanno fatto tutte quelle cosa di cui tu accusi altre persone.

Perché non ti rivolgi un po' anche a criticare i complottisti?

E' strano che ti lamenti tanto di manipolazioni, errori, incongruenze, teorie irreali, contraddizioni (cose che peraltro io non rilevo, ma non è questo il punto) ma non dici niente quando sono i complottisti a fare le stesse identiche cose, no?

Quanto alla pubblicazione, sono felice di non averti visto in atteggiamento censorio, un punto a tuo favore. Su questo sembri decisamente superiore a Chiesa e Mazzucco.

SirEdward ha detto...

Ho visto solo adesso una cosa:

Potrei continuare ad enunciare errori che il gruppo di “debunker” italiani ha commesso, ma argomentandoli, come ho fatto e non facendoti una lista generica come hai fatto tu, ma come ti ho detto in inizio sto preparando un post in tal senso.

Prego. Se sono validi, correggeremo.

Quanto al resto, ho riassunto per problemi di spazio. Il dettaglio di ognuno di quei punti è nei 500 post del blog del gruppo Undicisettembre.

BUFFY ha detto...

ahahaha guarda questa vignetta ahahahha
http://vid3oteka.blogspot.com/
mi ride il culo hahaha

BUFFY ha detto...

ehh ma e' un commento fantasma?
http://vid3oteka.blogspot.com/
vignetta

BUFFY ha detto...

non sono debunker italiani, se segui i vari links dei loro collaboratori vedi che la rete è ampia e si estende in tutto il mondo! una vera organizzazione anche con persone famose e influenti!

stuarthwyman ha detto...

Arriva oggi la risposta, causa impegni.

“Non spostare il discorso.”
…non è un modo per intavolare un confronto: l’irrigidimento non serve Siredward!

“Io ti ho solo fatto notare che i complottisti hanno fatto tutte quelle cosa di cui tu accusi altre persone.”

Da come scrivi parrebbe che invece i “debunker” italiani siano accusati ingiustamente… Come ti dicevo prima potrei fare la stessa cosa, come sto facendo del resto…
Sembrerebbe che tu voglia portare credibilità in seno al movimento di “debunking” per il quale simpatizzi, mettendo il confronto sul piano della dialettica e probabilmente pensando che siano stati commessi degli errori di valutazione e dunque il 9/11 non è stato un auto-attentato…
Io non ragiono così! Ma credo neanche tu… Se un esperto sul “paranormale”, per esempio, contrasta la tesi sull’”inside job”, non è detto che se abbia detto tutte cazzate abbia comunque torto…
Non trovi?!

“Perché non ti rivolgi un po' anche a criticare i complottisti?”
È da luglio circa del 2007 che mi sto interessando assiduamente al 9/11 e sinceramente questa era una domanda che avevo proposto anch’io a voi un po’ di tempo fa…
Francamente mi sembra estremamente ingenua, visto che sareste voi a dover far simile mestiere… avvalendovi dei dotti autori anonimi del fake-blog “perle complottiste”!

“E' strano che ti lamenti tanto di manipolazioni, errori, incongruenze, teorie irreali, contraddizioni (cose che peraltro io non rilevo, ma non è questo il punto) ma non dici niente quando sono i complottisti a fare le stesse identiche cose, no?”

Il leggere sistematicamente ciò che scrivete mi porta via parecchio tempo… e comunque avete già chi lo fa per voi…

“Prego. Se sono validi, correggeremo.”

Benissimo, allora ti prendo alla lettera!

“Quanto al resto, ho riassunto per problemi di spazio. Il dettaglio di ognuno di quei punti è nei 500 post del blog del gruppo Undicisettembre.”

Una domanda, non sarcastica: per te scrivere 500 post è sinonimo di credibilità?

Per me no.

Saluti
stuarthwyman