venerdì 29 agosto 2008

Fake-blog "undicisettembre": ""Debunkers", brava gente...!"

Alex Jones è il titolare di INFOWARS e PRISON PLANET: due siti di contro-informazione incentrati sull’approfondimento della questione 11 settembre e altri argomenti…

I “debunker”, che pare ultimamente siano impegnati a cercare sempre nuovi sistemi per ovviare all’inconveniente dei confronti diretti, mostrano sul loro fake-blog un video in cui Alex Jones è ripreso mentre si rivolge aspramente nei confronti di Michelle Malkin.

Questa volta hanno trovato un ulteriore leva ad “hoc” per giustificare l’eliminazione di questo imbarazzante problema.

…nel finale del post scritto da Attivissimo, suonante più che altro come una scusa o una possibile trovata futura, avvertono:


“E noi dovremmo dialogare con questa gente? Dateci almeno un ombrello contro gli sputacchi di saliva.”


Stando alla descrizione di questi, la Malkin “è una nota giornalista e blogger”.


http://undicisettembre.blogspot.com/2008/08/complottisti-cordiali-interlocutori.html



Premesso che i “debunker” non abbiano alcun bisogno di scandalizzarsi per dover stare zitti tutte le volte che lo si vuole, ci troviamo di fronte ad una manipolazione dei fatti.

Risulta evidente dalla loro pubblicazione, che non chiarendo ne specificando chi sia la Malkin, la figura di Jones appaia più negativamente di quanto non sarebbe se si spiegassero, con certi dettagli, i veri retroscena della faccenda.

Se si riportassero i motivi per cui Jones rifiuti la presenza della bella Malkin, allora tutto quanto sarebbe più chiaro. Ma tanto vale: bisogna sempre fare il lavoro due volte e completare le notizie, per evitare che la gente segua questa visione alterata dei fatti. Una specie di ideologia che i “debunker”, evidentemente anche politicizzati, accettano attraverso la lettura delle notizie stravolte da Attivissimo…

Quegli avidi consumatori di informazioni frammentate che ad un confronto diretto poi spariscono irrimediabilmente con la coda tra le gambe.

Le notizie dei “debunker” si sa, sono sempre riportate a metà.

…ed è risaputo, che quella metà è sempre manipolata o distorta: se c’è un provocatore in mezzo alla folla, Attivissimo non ve lo dice o non approfondisce perché questo significherebbe riportare una ricostruzione corretta, non faziosa e non indurrebbe al plagio voluto i propri discepoli così sedotti.

Operando in questo modo potrebbe mai dirvi che la Malkin è sposata con l’ex-economista della Rand Corp., Jesse Malkin? E che la Rand Corporation, organizzazione think-tank, di stampo neocon, ha ospitato gente del calibro di Condoleeza Rice e Donald Rumsfeld? Certo, un dettaglio simile per qualcuno potrebbe non voler dir niente, eppure il secondo video che il nostro giornalista informatico impunemente esibisce, mostra i dati del canale su qui è pubblicato: “Pajamas TV” – “Live programming, with the best blog, media and think tank voices”. Pajamas TV è una società che ha l’intento di aggregare blog di opinione neocon, e quello di Micelle Malkin è proprio uno di questi: d’ispirazione conservatrice o più propriamente, neocon… Considerato che nel Board Members di Pajamas TV si trovano anche giornalisti di U.S News & World Report, altra testata giornalistica in mano ai neocon (http://bugietotali.blogspot.com/2008/07/firefight-cover-up-neo-con.html), è evidente che, per Jones, la Malkin possa rappresentare tutto ciò che di male i neocon abbiano fatto agli Stati Uniti D’America, non solo a partire dall’11 settembre 2001.

Considerato che in un’antipatia reciproca, come quella esistente tra la Malkin e Jones, sia sufficiente una scintilla per provocare una reazione… non ci vuol tanto a pensare che se uno voglia procurarsela, possa tranquillamente farlo costruendosi quella scintilla!

E la Malkin, come vedremo meglio in seguito, va sempre in cerca di scintille per procurarsi notizie da vendere o partecipazioni in TV…

Vediamoci la costruzione di questa scintilla:








Il tizio con la maglietta verde e il cappellino buffo con le ali è "la scintilla"…

Perchè i “debunker” ci vogliano nascondere questi particolari fondamentali e farci intendere una realtà compiacente ad una loro visione così di parte?

Sul web si vede quanto i titoli delle pubblicazioni dedicate alla Malkin abbiano spesso a che vedere con qualcosa di contrario o comunque di negativo nei suoi confronti:

“Both papers uncovered dishwashers, cooks and other suspect Hillary campaign contributors in New York’s Chinatown, Flushing, the Bronx, and Brooklyn who were limited-income, limited-English-proficient and smellier than stinky tofu.”


http://article.nationalreview.com/?q=YWU5MGEyZjQzMzU4NGFlMGEzMGRhYjlhMmNjOWYyMWU#more


Solo quest'affermazione ha scaturito diverse recensioni alla Malkin.


…la Malkin, forse, è un po’ razzista:







Qui lascia il campo, in stile “debunker”! Forse non aveva argomenti:









Wikipedia ci offre una prospettiva dell’incoerenza della svelta signora:


In July 2006, Malkin noted that the New York Times had printed photos and other details of the summer homes of Dick Cheney and Donald Rumsfeld, and alleged that "[t]here is a concerted, organized effort to dig up and publicize the private home information of prominent conservatives in the media and blogosphere to intimidate them."[36] Two days later, the Center for American Progress reported that Rumsfeld's office had given permission for the Times story and that the Secret Service said there was no security threat.[37]
http://en.wikipedia.org/wiki/Michelle_Malkin


Forse voleva speculare sulla visibilità dei noti personaggi pur di accaparrarsi un po’ di visibilità anche lei…

Sembra proprio di riscontrare una somiglianza con le sbruffonate di Attivissimo che sembra faccia finta di non sapere chi, oltre ad una giornalista e blogger, sia la donzella...

…qui, su “Jewish World Review”, l’apoteosi della Malkin:

If the courts refuse to close the birthright citizenship loopholes, Congress must. Citizenship is too precious to squander on accidental Americans in Name Only.
http://www.jewishworldreview.com/michelle/malkin070403.asp

Questo è un sito di critica all’atteggiamento discutibile della Malkin:
http://www.michellemalkinisanidiot.com/

Certo… i “debunker” sono troppo impegnati a screditare i sostenitori delle “teorie alternative” per mostrare al pubblico chi sia in realtà il soggetto contro cui si sia risentito Alex Jones.

Hanno dimenticato di scrivere che la Malkin è una supporter neo-con, in linea con ciò che sul fake-blog “undicisettembre”, sotto l’etichetta PNAC, si cerca vergognosamente di dipingere come un semplice rapporto programmatico auspicante un ammodernamento tecnologico delle armi e niente altro!

Si son dimenticati che la Malkin ha sostenuto l’esistenza dei campi di prigionia durante la Seconda Guerra Mondiale e che supporta tuttora quelli esistenti (nel video strumentalizzato dai “debunker” per i loro classici fini di rito, si sente Alex Jones accusare vivamente la Malkin di questa vergogna che lei porta con disinvoltura)…

Si dovrebbe guardare con disprezzo l’incoerenza dei “debunker” capaci di accusare di anti-semitismo a destra a manca chi non creda alle loro bufale ma poi non pubblicano la benché minima descrizione su chi supporti l’esistenza dei campi di prigionia passati ed esistenti da loro stessi considerati negativamente. Questo perché, non serve mostrare la persona per quel che rappresenti veramente, ma per ciò che superficialmente produce di utile alla oltremodo vergognosa causa del “debunking” pseudo-scettico…

Su wikipedia è riportato una breve recensione dell’opera di Micelle Malkin che gli ha valso l’inserimento tra i best-seller del 2004:

“In Defense of Internment: The Case for 'Racial Profiling' in World War II and the War on Terror”
http://en.wikipedia.org/wiki/In_Defense_of_Internment

A margine un breve aggiornamento:

On August 25th, 2008, Alex Jones confronted Malkin[3] outside of the Democratic National Convention on her controversial beliefs expressed in this book.

…se non altro appare chiaro, che ci siano episodi, nella carriera della Malkin, in cui abbia fatto di tutto per procurarsi delle notizie a qualsiasi costo. In un Paese dove la notizia è considerata quella che desti più scandalo o clamore e dove urlare slogan razzisti desta l’interesse se non lo sdegno del popolo benpensante, la Malkin ha trovato terreno fertile per provocare e ottenere il proprio pane quotidiano.

Visibilità, visibilità e visibilità:






…ecco dov’è andata a riportare l’osso la bella Malkin?
A FOX News! Quel canale, arricchitosi in seguito alla guerra in Iraq, perennemente criticato di sostenere, in barba alla “par-condicio”, il movimento neocon…

Ho preferito sorvolare su come la Malkin appoggi una campagna contro chi ritiene un inside-job l'insieme degli atti che composero l'11 settembre 2001: il suo blog è più chiaro di mille spiegazioni.

Ma non fa niente se a cose fatte la stessa Pajamas TV abbia scagionato da qualsiasi responsabilità Alex Jones in ordine all’aver invocato l’omicidio della Malkin…

Insomma come al solito Attivissimo è riuscito a fare più confusione di quanta ce ne fosse. Tutto ciò, ahimé, a discapito dei suoi lettori…

Appendice:
…basta leggere i commenti che son seguiti alle ottuse segnalazioni di Attivissimo per capire quale risultato si sia voluto ottenere da una pubblicazione simile: il discredito nei confronti di chi non accetta di buon grado le fantasiose elaborazioni del fake-blog “undicisettembre”…

Tra questi addirittura qualche esternazione dei presenti è diretta al sottoscritto!

Un utente volendo fare una battuta (veramente di pessimo gusto) intenderebbe affibbiarmi le vesti del provocatore con la maglietta verde… Non rendendosi conto che quel tizio, per forza di cose, potrebbe soltanto accostarsi più a lui stesso che a me…

Un altro coglie l’occasione per portarsi evidentemente a casa un “trofeo”, segnalando un link ad un post che avevo scritto tempo addietro e in cui si era battuto strenuamente per la (sua) verità:

Ice_Rocket:
"Il tipo con la maglietta verde e il cappellino ridicolo... secondo me è Stuarthwyman"

Non lo so...leggete questo però:
https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4322655260548141017&postID=5914163281215470515&page=1&isPopup=true

(…)

Ice_Rocket:

Dal link che ho posto, si evince ancora una volta la mentalità complottista.
Ormai mi sento di dire che essa possiede due caratteristiche principali, aldilà delle nozioni specialistiche:

1) Incapacità di dialogo, motivi:
1.1 non esiste la struttura domanda-risposta;
1.2 non esiste la struttura ipotesi-argomentazione-tesi;
1.3 non esistono risposte;

2) Incapacità di modellazione matematica, motivi:
2.1 nessuna nozione circa il significato di "modello matematico";
2.2 comportamento opposto alla modellazione, si invocano variabili e dettagli totalmente superflui e non inerenti la trattazione o altrimenti, si semplifica a tal livello da invalidare il modello.

Non c’è che dire! Quest’utente è proprio ordinato! E’ convinto di esser capace di dialogare e fare “modellazioni matematiche”. A una forma mentis simile come si fa a non credergli?!
A quel link che l’utente ha postato, è correlato l’articolo che avevo scritto:

Fake-blog “undicisettembre”: “O ci fa, o ci è…”
http://debunkerfakeblog.blogspot.com/search/label/fumo%20nero


…un estratto di questo è:

“Mentre Mazzucco, probabilmente, stava prendendo il sole a Venice, il disinformatore Attivissimo, in preda a un attacco da disturbo impulsivo compulsivo, guardando il fumo nero alla televisione, pubblicava tale post, inconsapevole del fatto che il fumo nero non è dato soltanto da assenza d’ossigeno e/o ventilazione d’aria, bensì anche dal combustibile oggetto della reazione:
- Benzina
- Carbone
- Catrame
- Plastica
- Cherosene
- Olio lubrificante”

Nel secondo commento Ice_Rocket, dopo il suggerimento di un esperimento, scrive:

“NB: potete cambiare combustibile, e rendervi conto del cambiamento del colore del fumo. Attenzione però, se utilizzate altri combustibili, usatene poco, altrimenti il bicchiere crepa! :).”

…e infatti commenterò di seguito, un altro suo estratto simile in cui, fermamente, dichiara:

"Il colore del fumo ci da informazioni circa la natura del combustibile, stop."

"...si sta parlando di mancanza di ossigeno in presenza di denso fumo nero. Il mio post esplicitamente fa una lista dei combustibili che colorano il fumo.
Ma lo hai letto il post che ho scritto prima di polemizzare sulla critica che ti ho mosso?"

In fondo si legge addirittura che per mettere alla prova gli altri aveva indicato un riferimento bibliografico sbagliato e si aspettava che qualcuno gli scrivesse una mail per dirglielo!!!!!!!!

Non voglio annoiarvi oltre con queste prese di posizioni assurde da parte di utenti, come Ice_Rocket, intesi a darsi presuntuosamente arie da saccenti, ma è certo che uno come lui farebbe meglio a farsi un esame di coscienza, a rileggersi cos’ha scritto e perché lo ho richiamato tra i commenti di “fakeblogdebunker”.

lunedì 25 agosto 2008

Fake-blog "undicisettembre": "Jennings vs world..."

Finalmente, dopo sette anni, il NIST pubblica il rapporto sul collasso del WTC7 : l’edificio che l’11 settembre 2001 non venne nemmeno colpito da un aereo ma crollò in pianta su se stesso alle 17:20 del pomeriggio a seguito dell’espansione termica derivata dal calore...

Come consuetudine, oltre alla pubblicazione di parte delle proprie analisi, il NIST offre delle FAQ in modo da fornire al pubblico risposte immediate ai quesiti più noti in merito.

Queste FAQ hanno la parvenza di una lista di “botte e risposte”, se non, talvolta, di presentarsi quali assunti come quelli già ritrovati tra gli scritti dei “debunker” molte altre volte...

E’ il caso di menzionare, in questa guisa, due punti, di questa lista, per domandarsi se non ci possa essere un senso ben differente da quello di dare spiegazioni oneste su un crollo dimostrabile soltanto attraverso delle simulazioni al computer…

…o se, invece, non si stia, indirettamente, cercando di screditare qualcuno in particolare.

Questi due punti, inseriti in maniera apparentemente disordinata, riconducono soltanto ad una persona che, con molta probabilità, si cerca di tener ostinatamente a bada.

Sulla lista, le FAQ non sono numerate. Per chiarezza: i due punti cui mi riferisco risultano essere collocati, il primo, in tredicesima posizione e il secondo, in ventunesima, partendo dall’alto:

1°) An emergency responder caught in the building between the 6th and 8th floors says he heard two loud booms. Isn’t that evidence that there was an explosion?

The sound levels reported by all witnesses do not match the sound level of an explosion that would have been required to cause the collapse of the building. If the two loud booms were due to explosions that were responsible for the collapse of WTC 7, the emergency responder—located somewhere between the 6th and 8th floors in WTC 7—would not have been able to survive the near immediate collapse and provide this witness account.

Trad: Un soccorritore di emergenza trovatosi nell’edificio tra il sesto e l’ottavo piano dice di aver sentito due forti esplosioni. Non è quella la prova che c’era un'esplosione?

I livelli sonori segnalati da tutti i testimoni, non accostano il livello sonoro di un'esplosione che sarebbe stata richiesta per causare il crollo della costruzione. Se le due forti esplosioni fossero dovute alle esplosioni responsabili del crollo di WTC7, il soccorritore -trovatosi in qualche luogo fra il sesto e l’ottavo piano del WTC 7- non sarebbe stato capace di sopravvivere al crollo immediato circostante e fornire questa testimonianza.

2°) Why were there no fatalities from the collapse of WTC 7?

Several factors contributed to the outcome of no loss of life—or serious injuries—in WTC 7. The building had only half the number of occupants on a typical day—with approximately 4,000 occupants—at the times the airplanes struck the towers. Occupants had recently participated in fire drills. The occupants, alerted by the attacks on WTC 1, WTC 2, and the Pentagon, began evacuating promptly. Evacuation of the building took just over an hour, and the process was complete before the collapse of the first WTC tower (WTC 2). Emergency responders provided evacuation assistance to occupants. No emergency responders were harmed in the collapse of WTC 7 because the decision to abandon all efforts to save WTC 7 was made nearly three hours before the building fell.

Trad: Perché non ci furono vittime dal crollo di WTC 7?

Parecchi fattori hanno contribuito al risultato di nessuna perdita di vite umane -o seriamente feriti- al WTC 7. L’edificio aveva soltanto metà del tipico numero quotidiano di occupanti -circa 4.000 occupanti-, nel momento in cui gli aerei colpirono le torri. Gli occupanti recentemente avevano partecipato alle esercitazioni antincendio. Gli occupanti, avvisati degli attacchi al WTC 1, al WTC 2 ed al Pentagono, hanno cominciato ad evacuare subito. L'evacuazione della costruzione ha impiegato appena un'ora e lo svolgimento venne completato prima del crollo della prima torre del WTC (WTC 2). I soccorritori d’emergenza hanno fornito l'assistenza all'evacuazione degli occupanti. Nessun soccorritore di emergenza è stato colpito nel crollo di WTC 7 perché la decisione di abbandonare tutti gli sforzi per preservare il WTC 7 è stata presa quasi tre ore prima che la costruzione cadesse.

Il NIST richiama chiaramente, nella domanda del punto “1°”, la testimonianza di Barry Jennings. …ossia colui che si trovò tra il sesto e l’ottavo piano del WTC7 e sentì delle esplosioni:

TIMELINE according to Jennings:
1. Jennings and Hess reach the emergency bunker and are told by phone to "leave right away".
2. They descend the stairwell to the 6th floor. (discesero le scale fino al sesto piano)
3. Explosion occurs and they are trapped on the 8th floor. (accorse un’esplosione e rimasero bloccati all'ottavo piano)
4. Firefighters come and tell Barry not to climb down a fire hose because it is too dangerous.
5. Firefighters run away, first tower collapses.
6. Firefighters return, look more concerned.
7. Firefighters run away a SECOND time, as second tower collapses.
8. Firefighters return a THIRD time, and help Jennings descend WTC 7 to the lobby where it is completely destroyed and he is told "not to look down" and that he could tell he was "stepping over people".
http://www.911blogger.com/node/16573#comment-191748

Come già si può riscontrare da queste scarne osservazioni, nella FAQ (punto “1°”) suggerita dal NIST, si ipotizza che le esplosioni sentite da Jennings si riferiscano al momento del crollo del WTC7 delle 17:20 del pomeriggio:

“Se le due forti esplosioni fossero dovute alle esplosioni responsabili del crollo di WTC7, il soccorritore -trovatosi in qualche luogo fra il sesto e l’ottavo piano del WTC 7-, non sarebbe stato in grado di sopravvivere al crollo immediato circostante e fornire questa testimonianza..”

Ma le interviste di Jennings, sia nel “documentario” della BBC “The Third Tower”, che in quella rilasciata a Dylan Avery di “Loose Change”, non riferiscono di esplosioni accorse al momento del crollo del WTC7, alle 17:20 del pomeriggio. Bensì, le esplosioni si riferiscono al momento in cui nessuna delle due torri gemelle fosse ancora crollata, cioè almeno prima delle 9:59, orario in cui la prima torre (Torre Sud) crollò.

Prima ancora che la Torre Sud crollasse, Jannings si trovava intrappolato all’interno del WTC7. Non si sa cosa abbia implicato le difficoltà di spostamento di Jennings e del suo compare, al punto di intrappolarli all’interno del WTC7. Ma per almeno un’ora e mezza attesero i soccorsi prima di essere salvati in un edificio evidentemente reso impraticabile da qualche imprevisto non meglio specificato in seguito dallo stesso NIST…

Il NIST potrebbe aver frainteso i momenti in cui sono avvenute le esplosioni alle quali si riferisce Jennings?

No. Il NIST, sa esattamente quali furono gli attimi in cui Jennings si trovò bloccato e in difficoltà all’interno del WTC7. Quando venne soccorso. E quando venne salvato. Lo sapeva a tal punto che ne scrisse, addirittura, tra i sui rapporti:

THE EMERCENCY RESPONSE OPERATIONS - 5.9 EMERGENCY RESPONSE OPERATIONS AT WORLD TRADE CENTER 7
“With the collapse of the two towers, a New York City employee and a WTC7 building staff person became trapped inside WTC7.” (pag. 109-110, del documento)
Con il collasso delle due torri, un impiegato newyorkese e una persona dello staff dell’edificio WTC7 rimasero intrappolati dentro al WTC7.
WTC 7 Interviews 2041604 and 1041704, spring 2004

http://wtc.nist.gov/NISTNCSTAR1-8.pdf

La spiegazione, rafforzante il senso dell’affermazione del NIST, secondo cui non si sono misurati i 130-140 decibel di un’esplosione, perde di senso scontrandosi con una testimonianza annullante la formulazione della stessa: Jennings comunque ha sentito delle esplosioni provenienti dall’interno del WTC7, non confondibili con i crolli delle due torri perché, ancora, questi non erano avvenuti.

Il NIST, in questa FAQ, svilisce disastrosamente il resoconto di Jennings che mai si è riferito ad esplosioni sentite al momento del crollo del WTC7, ma, sempre, ancora e soltanto, a forti esplosioni sentite, dall’interno del WTC7, edificio in cui era rimasto intrappolato prima del crollo della Torre Sud avvenuto alle 9:59 del mattino.

…implicitamente il NIST ne offusca anche la dignità e il coraggio sottintendendo che poiché Jennings è vivo, non avrebbe potuto parlare delle esplosioni che ha sentito dal momento che queste fossero accorse mentre il WTC7 stava crollando.

Strano questo banale trattamento delle testimonianze, soprattutto in virtù del fatto che il Dr. Shyam Sunder del NIST ha anticipato sul “documentario” della BBC “The third tower”, alcuni tratti delle analisi pubblicate ultimamente dal pregiato Istituto, cioè nello stesso documentario in cui Jennings precisava ciò che avesse riferito in precedenza riguardo i corpi, ma ribadiva quando e dove avesse sentito le esplosioni…

Eppure, bisogna ancora chiedersi il NIST a quali testimonianze si riferisce nella FAQ: Craig Bartmer (NYPD officer) per esempio è uno di questi?

Appurato che il NIST è al corrente delle testimonianze di Jannings, seppur ostentando di volerlo prendere in considerazione in questo modo così farsesco, nel punto successivo, il secondo, presenta per scontato l’assunto per cui al WTC7 non vi sia stata alcuna vittima. L’assunto si articola implicitamente sulla base di una domanda molto semplice:

“Perché non ci furono vittime dal crollo di WTC 7?”

Ma se il NIST ha deciso di esaminare la testimonianza di Jennings, senza nemmeno nominarlo, non si spiega perché ne abbia considerata una parte soltanto, travisandola, lasciando perdere tutto il resto.

Nella testimonianza di Jennings si sentono queste parole:


Da 5:50, quando si sente Jennings riferire le parole dette dal soccorritore “Do not look down” (Non guardate in basso):

“…we were stepping over people… and you know you can feel when you are stepping over people."

Trad: “…stavamo camminando sulle persone… e tu puoi renderti conto quando stai camminando sulle persone.”

Queste parole coraggiose non stimolano evidentemente l’interesse del NIST. Forse perché le ha dette proprio la stessa persona che ha testimoniato di aver sentito delle esplosioni all’interno del WTC7 prim’ancora che le torri crollassero…

O forse perché la preoccupazione di riferire in merito alla dotazioni e al rispetto dei codici di edificazione del palazzo, tra le FAQ, sia da collocarsi tra gli interessi principali del NIST. Non vorrei entrare nel merito della sottostazione della Con Edison, sopra cui venne costruito l’edificio, ma il mancato approfondimento di un sospetto (…conseguito dalla testimonianza di Jennings) per cui all’interno del WTC7 ci potessero essere delle vittime, dimostra quanto le indagini del NIST risultino incomplete già dai primi giorni dall’avvenuta pubblicazione del rapporto.

Riconoscere che vi fossero state delle vittime all’interno del WTC7, avrebbe significato condurre la conseguente identificazione di queste e l’elargizione dei relativi risarcimenti alle famiglie…

Ma il proprietario e responsabile dell’immobile non era certo Porth Authority, come nel caso delle Twin Towers dove tutto era possibile (tanto era un ente federale a pagare attraverso prestiti governativi elargiti generosamente da banche disinteressate allo Stato), ma Silverstein…

E come per il risarcimento chiesto dalla Con Ed (oltre 300 milioni di US$), chiunque avrebbe potuto mettere in piedi delle cause milionarie con l’aggravante della negligenza connessa alla progettazione della struttura dell’edificio, qualora fosse stata ravvisata con un dettaglio simile…

Sapendo che Silverstein è uno degli appaltatori del rapporto del WTC7, con ben 5 rappresentanti della Silverstein Properties (…insieme alla Con Ed, con un solo rappresentante), vien da chiedersi se il suo peso possa avere influenzato la stesura di ogni singolo paragrafo e se, così succedendo, paradossalmente avessero potuto avere invece ragione i “debunker”, per anni impantanati a sostenere con congetture che la costruzione, poggiante su di una stazione elettrica, costituisse un abominio dell’ingegneria…

E’ indubbiamente più utile porsi una domanda farsesca, che lambisca un richiamo alle vittime per offrire un’affermazione annegata nella domanda, e rilasciare un elogio all’impianto di fuga dell’edificio, che un’interrogazione diretta e chiara come invece ci si sarebbe aspettati:

“Ci sono state vittime al WTC7?”

Come inizio, appare chiaro che l’intento del NIST si profili come allestito sulla base delle metodologie del “debunking” pseudo-scettico di cui bene si conoscono i lineamenti…

...per esempio: anche il “debunking” del fake-blog “undicisettembre” ha travisato, analogamente, la testimonianza di Jannings:


http://undicisettembre.blogspot.com/2008/08/recensione-third-tower-la-bbc-affronta_09.html

…chi scrive ciò che si legge negli screen-shot qui pubblicati è Paolo Attivissimo: sedicente giornalista… informatico ed esperto madrelingua inglese… pure sedicente.

L’ironia è d’obbligo perché trovando certe balordaggini non si può che mettere in dubbio l’integrità morale della persona:

“In inglese, "to step over" significa "scavalcare", nel senso di fare un passo che supera un ostacolo, senza toccarlo, come si potrebbe fare per scavalcare un fiore senza calpestarlo. Quindi non stava mettendo i piedi sui cadaveri, non li stava calpestando ("calpestare" sarebbe "to step on"). Stava scavalcando della gente. In che senso?”

Probabilmente Attivissimo è in grado di scavalcare un fiore senza vederlo e col grugno ben sollevato a guardare il cielo… Ma io per scavalcare un fiore dovrei vederlo, se no rischio di calpestarlo... anziché scavalcarlo.

I fiori hanno una sagoma differente da quella di un corpo umano e se si può avere un po’ di fortuna nel non calpestarne uno, allorché si guardi altrove, per un corpo o più corpi ammassati uno a fianco all’altro non si può certo scavalcarli semplicemente intuendo dove si trovino…

Purtroppo l’inglese come lingua offre molteplici significati e sta al rispetto per il proprio prossimo del traduttore trovare la traduzione più onesta…

Quindi tradurre “to step over” in italiano con “scavalcare” senza toccare, in luogo di, per esempio, “avanzare su” è sicuramente una bufala degna di un millantatore professionista come si svela, ancora una volta, Attivissimo.

Alcuni particolari della testimonianza di Jennings aiuterebbero anche a intendere del perché tradurre con:
- calpestare
- camminare sopra
- pestare
…tenendo conto del rispetto che Jennings provi ancora oggi per le vittime, ricordandole con “people” piuttosto che con un termine più crudo, ma più scientifico e appropriato come “bodies” suggerito dal “debunker” madrelingua.

Senza entrar nel merito della gestualità di Jennings, visibile nei video a disposizione, dal momento in cui dice “…tu puoi renderti conto (sentire) quando stai camminando sulle persone”, dovrebbe essere sufficiente per inserire nella traduzione un verbo corretto e non uno che non centra niente: “…tu puoi renderti conto (sentire) quando stai scavalcando, senza toccarle, le persone”…

Se non tocchi non puoi renderti conto (sentire)… è ovvio. La traduzione utilizzata da Attivissimo è platealmente scorretta.

Gli hanno detto di non guardare sotto e di seguirli, quindi non poteva sapere dove mettere i piedi, per scavalcarli…

Ecco perché, onestamente, Jennings riporta di non averli visti, i corpi, ma di averli “sentiti”…

Finché un “debunker” madrelingua inglese si ostina, con pervicacia, a tradurre letteralmente i vocaboli, tralasciando volontariamente che tali traduzioni dipendano dal contesto in cui si trovino, continueremo a trovare sempre distorsioni simili tra le loro pubblicazioni… E una conferma in più della loro malafede.

Rimane da chiedersi perché sia stato detto dal soccorritore a Jennings di non guardare giù…

A mio avviso credo che se fossi stato io all’interno del WTC7 a soccorrere Jennings, non avrei usato questa cautela… ma più semplicemente gli avrei detto di seguirmi, per indicargli la via d’uscita...

Ma un soccorritore, cosciente di ciò che si trovasse sul pavimento, e sapendo a quali conseguenze potrebbe portare una vista simile ad una persona non abituata a certe situazioni di pericolo, avrebbe potuto suggerire a Jennings e al collega di non guardare a terra per evitargli il rischio di provare un trauma psicologico e bloccarsi a causa del panico provato e quindi di mettersi autonomamente in difficoltà…

Comunque siano andate le cose Jennings è risuscito a salvarsi…
…e ci ha informato di ciò che ha visto, sentito e toccato.

E questo è sufficiente a incrinare la credibilità di cui il NIST s'illude di ammantarsi con le sue analisi dei collassi delle torri.

mercoledì 13 agosto 2008

Fake-blog "undicisettembre": “Ma perché, scusate, questa non è l’ennesima figuraccia dei “debunker”? …ad opera di Paolo Attivissimo!”

Un altro articolo a dir poco farsesco è stato pubblicato sul fake-blog “undicisettembre”: questa volta si cerca di attribuire inconsistenza alle ipotesi formulate dai sostenitori delle “teorie alternative”, grazie ad una presunta svista scoperta nientemeno che… dal solito DJ disinformatore!


http://undicisettembre.blogspot.com/2008/08/liste-passeggeri-senza-dirottatori.html

Ha fatto bene Attivissimo, in tutto l’articolo, a:
- riportare il volo AA-11…
- pubblicare un disegno scaricato dal “Globe” e ricaricarlo su “picasa”…
- non scrivere il numero dei passeggeri dalla ricostruzione grafica pubblicata…
- non pubblicare il link all’articolo in cui il Globe indicasse la lista dei passeggeri

Questo ci permette di verificare la disinformazione di cui sono capaci i “debunker”!

Vediamo perché.

Innanzitutto quella che per Attivissimo è una lista di passeggeri, altri non è che una ricostruzione. La lista del 13/09/2001 pubblicata dal Globe è infatti questa:

http://www.boston.com/news/daily/12/victims_list.htm

…e in questa lista parziale del volo AA-11 non è indicato nessun presunto dirottatore.

L’immagine della ricostruzione, copiata su “picasa”, non ha data, né questa è riportata sul sito del “Globe”, né è visibile sulla ricostruzione e neanche è inserita nell’URL che è:

http://www.boston.com/news/packages/underattack/news/aa_flight_11_mainifest_popup.htm

Presa da qui:

“AA Flight 11 Seating”
http://www.boston.com/news/packages/underattack/attack.htm

Come per la foto di Henry62, altro collega “debunker” di Attivissimo, è impossibile che la ricostruzione potesse essere pubblicata sul “Globe” al 13/09/2001.

A meno che i “debunker” non sappiano spiegare come sia possibile, che prima del rilascio dei nomi dei presunti sospetti dirottatori da parte dell’FBI, il “Globe”, fosse a conoscenza di informazioni altamente riservate!

E’ infatti il 14/09/2001 che l’FBI rilascia la lista dei presunti 19 dirottatori:

http://www.fbi.gov/pressrel/pressrel01/091401hj.htm


E’ ovvio che ci troviamo di fronte alla sindrome da “debunker” disinformatore!
Ma la cura c’è ed è una sola: controllare tutto quanto ci si trovi a leggere in quei fake-blog, prima di accettarne intellettualmente i contenuti.

Posso liberamente affermare quindi che l’intento del “debunking” è quello di destare maggior confusione possibile ai danni del pubblico di utenti inconsapevoli del web.

Per cui, fate attenzione quando sentite parlare di “debunker”, o potreste trovarvi male!

Per dirla tutta: è da oltre 500 post che sul fake-blog “undicisettembre” si leggono soltanto distorsioni. Se avessero un briciolo di onestà, cancellerebbero tutti i contenuti e ricominciare da capo!

…anche se credo che i “debunker” siano già impegnati a riordinare i commenti cancellandone alcuni e pubblicandone altri, vista l’ostinata moderazione degli ultimi tempi!

lunedì 11 agosto 2008

Fake-blog "undicisettembre": "Una figuraccia come tante altre!!!"

Premetto di non aver ancora preso in considerazione l’idea di commentare la lista di strafalcioni, commessi dai “debunker” nel “debunkare” il film “Zero-Inchiesta sull’11 settembre”, di Giulietto Chiesa e Franco fracassi.

Mi si offre, come il cacio sui maccheroni, la possibilità di mostrare, ancora una volta, come si presenti la malafede dei “debunker”, intenti a speculare su di un’imprecisione commessa da Dario Fo nel film “Zero”.

…polemizzare su di un errore superficiale può essere talvolta un arma a doppio taglio.

Ma i “debunker”, questa volta, non si sono tagliati soltanto!

Vediamo, intanto, l’imprecisione di Dario Fo ripresa dai "debunker":

“Nel 2005 a Madrid c'è stato un incendio. Spaventoso. Un grattacielo è andato in fiamme. Era una torcia che bruciava e... Per la bellezza di 20 ore. 20 ore consecutive ma alla fine... rimaneva intatta la struttura portante. Il grattacielo non è caduto! Come ben potete vedere tutto il palazzo è avvolto dalle fiamme. Questo grattacielo non è ancora terminato. E' in costruzione! Ciò nonostante rimane in piedi.”
(Trascrizione riportata fedelmente dal fake-blog “undicisettembre”)
http://undicisettembre.blogspot.com/2008/08/zerobubbole-la-windsor-tower-era-in.html

Il frutto dei contorcimenti pseudo-logici adottati dai “debunker”, si mostra in tutta la sua spietatezza…

Non si accorgono che la correzione fatta meschinamente nei confronti di Fo, rafforza invece il senso delle sue parole.

Se il post dei “debunker” non avesse contenuto la seguente frase, il senso generale della loro pubblicazione avrebbe mantenuto una certa “lucidità”:

“Dario Fo sottolinea con enfasi queste sue parole: che la Windsor Tower fosse ancora in costruzione, e avesse dunque una struttura ancora incompleta, è per lui un elemento che rende ancora più straordinaria la sua resistenza all'incendio, e quindi ancor più misteriosa e sospetta la mancata resistenza delle Torri Gemelle.”

La forma periodica, come si può vedere, è completamente strampalata e ingannevole.

Sfido chicchessia a dimostrarne la correttezza!!!!

Ma forse anche loro se ne sono accorti, questa volta!

Se obsolescenza di un edificio s'intende un'aggravante della sua debolezza e scarsa resistenza agli incendi, e se la Windsor Tower non era in costruzione, ma in ristrutturazione come accennato correttamente dai “debunker”, ne consegue che, la Windsor Tower, come edificio non recente, avesse retto egregiamente agli incendi…
Al contrario di quanto accaduto per le Twin Towers di New York che l’11 settembre 2001 crollarono sulla propria pianta.

Vediamo ora la frase incriminata di fo:

“Questo grattacielo non è ancora terminato. E' in costruzione! Ciò nonostante rimane in piedi.”

Effettivamente non rende più di tanto! Ma se scriviamo:

“Questo grattacielo è in fase di ristrutturazione. Ha 26 anni! Ciò nonostante è rimasto in piedi”

Fo avrebbe potuto dare maggiormente enfasi al suo racconto!!!!

Considerato che la vetustà dei due complessi, Twin Tower e Windsor Tower, fosse simile per età, risulta quindi ancor più anomalo che le due torri di New York fossero crollate nella maniera fenomenale che tutti quanti abbiamo visto, “debunker” compresi..

Da fonte Wikipedia: la Windsor Tower venne consegnata nel 1979 e decommissionata a seguito dell’incendio del febbraio 2005, la sua età risulta essere 26 anni(ed era ancora rimasta in piedi, per quanto si sia voluto considerarla vecchia!).

Da fonte Wikipedia: le Twin Towers sono state consegnate nell’aprile del 1973 e crollarono, come tutti sappiamo, l’11 settembre 2001, la loro età risulta essere di 28 anni e 5 mesi (quasi due anni e mezzo in più della Windsor Tower!).

http://it.wikipedia.org/wiki/World_Trade_Center

Segnalando quanto Fo pensi che una struttura nuova sia più resistente agli incendi e correggendolo in quanto la Windsor Tower fosse tutt’altro che, appunto, nuova, la pseudo-logica cara ai “debunker” non può che annullarsi, dal momento che la torre di Madrid sia rimasta in piedi dopo gli incendi!

domenica 10 agosto 2008

Fake-blog "undicisettembre": "Non c'è due... senza tre!"

aggiornato il 11/08/2008
Non riesco a star più dietro alle sciocchezze che i “debunker” proferiscono pubblicamente all’interno dei loro fake-blog!
Se ci riuscissi, probabilmente “fakeblogdebunker” conterrebbe almeno duecento post, invece di una sola novantina.
Raccomando la massima attenzione a chi si avventuri nella disinformazione dell’ingannevole ricostruzione, da questi propinata fraudolentemente, relativa ai fatti dell’11 settembre 2001.

Non è facile "rincorrere" la pseudo-logica da loro strumentalizzata come mezzo di persuasione contro un pubblico inconsapevole. Talvolta questa era riuscita ad ingannare anche me e questo fino a quando non avessi verificato che quanto da loro viene affermato è in realtà infondato…
Ho commentato privatamente, con alcuni utenti, in riguardo alla mancanza di dati che i “debunker” millantino invece di conoscere alla perfezione… E ci siamo trovati a costatare quanto, questa conoscenza, sia in realtà molto superficiale e per nulla inserita in un contesto generale per un ragionevole approfondimento…

Si è riconosciuto quante volte i “debunker” abbiano ovviato all’”increscioso inconveniente”, loro malgrado, del confronto diretto, e come abbiano addomesticato poi le discussioni pur di sostenere una ragione inesistente dalla loro parte…

Proprio ieri sorridevo di fronte alla pubblicazione di questo articolo di Attivissimo sul fake-blog “undicisettembre”:

http://undicisettembre.blogspot.com/2008/08/due-parole-di-moderazione.html

…si vorrebbe far credere che il problema è quello di rendere ordinata una discussione!

Qualche tempo fa il problema era differente, ma lo scopo era simile:

http://undicisettembre.blogspot.com/2008/02/due-parole-sulla-moderazione.html

…in grassetto, poichè compiacente della propria correttezza, Attivissimo scriveva queste eroiche parole:

“D'ora in poi chiunque può inviare commenti.”

Per poco non mi commossi!

Da oggi, per i meno informati bisognerà dire:

“Una volta, chiunque poteva inviare commenti sul fake-blog “undicisettembre”

Oggi, alla stessa stregua di una globalizzazione visibilmente deviata che vuole le tue impronte per riconoscerti in ogni momento, a mo di Gestapo o KGB durante gli anni della “guerra fredda”, ritroviamo dei soggetti, come questi “debunker”, ostili all’umana ragionevolezza, che utilizzano gli stessi vetusti metodi da stato di polizia totalitario, per illudere fraudolentemente la gente…

Ma sarei curioso di capire per Attivissimo che differenza faccia se sia un anonimo o stuarthwyman (il sottoscritto) a scrivergli che non crede ad una parola di quello che dice…

Credo che le cose stanno ancor più gravemente, avendo riscontrato che l’atteggiamento di condivisione regolare dei “debunker” scemi, nel momento stesso in cui si imponga un contraddittorio serrato…

È altresì vero che qualcuno se ne frega spassionatamente dei “debunker”, e forse non ha torto a farlo, avendo capito di che razza di pubblicazioni distorte si trovino nei loro fake-blog. Ci sono altri che rimangono sempre con l’esigua speranza che questa gente conservi un po’ di buona fede e si avvicini ai "debunker" credendo che siano disposti a sostenere, almeno, ciò che scrivono, invece di pubblicare articoli pseudo-logici, senza farci caso.

Esiste poi una molteplicità di persone che non segue il dibattito sull’11 settembre 2001 tra gli spazi solitamente conosciuti, ma si documenta autonomamente. E proprio ieri mi è capitato di fare conoscenza con un geometra che, il 12 settembre 2001, rimasto meravigliato dai crolli del giorno prima, in quanto gli parvero delle demolizioni controllate a tutti gli effetti, cominciò a documentarsi, indipendentemente da influenze esterne. ...presto sarà anche lui tra noi a darci una mano!!!

Capire chi siano gli interlocutori anonimi: è il dilemma dei “debunker”!
Questo per la chiarezza... delle loro discussioni!!

Sembra un paradosso vederli pubblicare confusione ad ogni articolo ma voler fare chiarezza tra i loro commenti attraverso l’identificazione degli utenti… Ma questi sono i “debunker”, quindi non c’è da stupirsi!

Ad ogni modo vediamo di seguito tre casi specifici in cui, identificativo alla mano, i “debunker” si siano poi sottratti al contraddittorio: eliminando commenti o screditando gli utenti, evidenziando una mancanza di argomentazioni camuffata da indignazione che loro è, e sarà, sempre solita…

Nella lettura dei commenti dell'articolo al link indicato si evince l'inattendibilità delle pubblicazioni dei “debunker”…
L’analisi comunque non è certo finita tra i meschini vaneggiamenti del giornalista… disinformatore. Nel caso l’utente che commentava ero io e identificato!

http://undicisettembre.blogspot.com/2008/03/le-guglie-delle-torri-gemelle.html

Tra i commenti, oltre a una clamorosa figuraccia dell’utente Henry62 (il “debunker” che dichiarò una foto essere molto probabilmente inedita [risalente per di più ad una data impossibile] e poi era pubblicata già su diversi siti) per la traduzione di una testimonianza, si trova un’indecente farsa ad opera di Attivissimo… E’ chiaro che il responsabile del fake-blog “undicisettembre”, una volta avviata la censura dei commenti avversi, continui la sua opera di disinformazione pubblicando, scorrettamente, suoi commenti e a lui compiacenti e contemplanti la sua visione ideale dei fatti… Gli utenti che commentavano erano bene identificati!

http://undicisettembre.blogspot.com/2008/08/attacco-al-pentagono-disponibili-nuove.html

“...ma secondo voi non c'era null'altro da dire in merito al "documentario" "the third tower"?”

La domanda comunque ha ricevuto implicitamente una risposta…
E questa risposta rivelerà, a breve, ancora una volta, l’inattendibilità del “debunking” e dei “debunker”.
L’utente che commentava ero io e bene identificato! ...gli avvertimenti di cancellazione di Attivissimo gli hanno permesso di non rispondere esplicitamente!

http://undicisettembre.blogspot.com/2008/08/recensione-third-tower-la-bbc-affronta_09.html

Di esempi ce ne sono altri, questi erano soltanto quelli degli ultimi tempi…

Per cui non sperate di avere un contraddittorio chiarificatore e regolare con gente come chi pretende da voi che li seguiate e vi lasciate illudere da congetture, senza certezza alcuna...

...decidete voi:
- o vi lasciate ingannare dai “debunker”
- o vi affidate al vostro buon senso e vi documentate autonomamente

…certo il titolo scelto dai “debunker” per descrivere la nuova strategia è stato proprio una provocazione:

“Due parole sulla moderazione”


Per conto mio potevano scriverne oltre 500, come le irrilevanti pubblicazioni del loro fake-blog, il senso non sarebbe cambiato minimamente…

mercoledì 6 agosto 2008

Fake-blog "undicisettembre": "Ancora dubbi?"

Se qualcuno avesse ancora dubbi sulla presunta attendibilità dei “debunker”, l’articolo che segue potrà suggerire qualche posizione da prendere nei loro confronti per l'immediato futuro…

L’NTSB è il National Transportation Safety Board, ossia:

“…is an independent agency responsible for investigation of accidents involving aviation, highway, marine, pipelines and railroads in the United States.“
http://en.wikipedia.org/wiki/National_Transportation_Safety_Board

È un’agenzia indipendente responsabile per le indagini degli incidenti che coinvolgono l’aviazione, le autostrade, le condotte e le ferrovie negli Stati Uniti.

Il suo sito ufficiale:
http://www.ntsb.gov/

FOIA è l’acronimo di Freedom Of Information Act:

“…ha aperto a giornalisti e studiosi l'accesso agli archivi di Stato statunitensi, a molti documenti riservati e coperti da segreto di Stato, di carattere storico o di attualità.”
http://it.wikipedia.org/wiki/Freedom_of_Information_Act


Quella che segue è la risposta ad una FOIA richiedente i dati relativi all’identificazione dei rottami dei presunti aerei dirottati l’11 settembre 2001:


http://www.911blogger.com/node/16762

…il succo della lettera sostanzialmente è il seguente:

“Sfortunatamente, l’NTSB non ha nessun dato riguardante l’identificazione dei rottami degli aerei”

La data è recente: 11/07/2008

E si può verificare quanto l’NTSB sia in contraddizione con se stessa per avere affermato in passato che tali dati fossero trattenuti poiché parti di un indagine. Quindi esistenti:

“…the material you requested is located in an investigative file, which is exempt from disclosure pursuant to Title 5, United States Code, Section 552 (b)(7)(A).”

…il materiale che avete chiesto è situato in un’indagine, che è esente dalla rilevazione in conformità al Title 5, ecc.
http://www.infowars.com/?p=886&cp=1

In poche parole, ad oggi, si riferisce che non sussistano dati relativi all’identificazione dei rottami dei quattro presunti aerei dirottati in possesso dell’NTSB.

Ma i “debunker”, “debunkando” qui e “debunkando” la, con rispostine al limite del farsesco sostengono che invece i rottami-coriandoli trovati in giro per il pratino verde antistante il Pentagono e altrove corrispondano a quelli del volo AA-77…

E il bello è che ridono in faccia a coloro che li avvertono che stanno raccontando malsane fregnacce da oltre 500 post orsono!!!!

Insomma a buon intenditore poche parole:

http://undicisettembre.blogspot.com/2008/08/attacco-al-pentagono-disponibili-nuove.html

Come vedete, Paolo Attivissimo, "il" giornalista... dis-informatico, tra i commenti di un post da no-comment(anche se in realtà è già stato commentato altrove!), non si smetisce proprio mai.

martedì 5 agosto 2008