lunedì 18 febbraio 2008

Fake-blog "perle complottiste": "...il peggio deve ancora venire!"

Aggiornato do po la pubblicazione vedi "pesantissimo" e "per se stesso".
Una dei tanti strumenti di manipolazione utilizzati dal fake-blog “perle complottiste”:
utilizzare la retorica a senso unico per destare l’intuizione di un ragionamento assurdo nell’immaginario del lettore poco informato … con la dannosa aggiunta di un’ironia malconcia.

Ecco un’estratto da un articolo del fake-blog “perle complottiste”:

“Quindi Mazzucco adombra l'ipotesi che le Twin Towers siano state demolite perché creavano problemi al traffico, consumavano troppo di riscaldamento e contenevano amianto. Certo, qui in Italia avremmo risolto il problema diversamente: un po' di materiale isolante, un paio di semafori, una spruzzatina per coprire l'amianto... ma in America, si sa, si fanno le cose in grande, per cui hanno pensato bene di organizzare un attentato terroristico con quattro aerei dirottati e tremila morti.
Una vera... Mazzuccata!”



Pseudo-critica intentata dall’anonimo staff del fake-blog “perle complottiste”, per persuadere il lettore dall’intendere che possa esistere una relazione tra le coincidenze, a prima vista senza analogia alcuna, con gli atti “terroristici” dell’11 settembre 2001…

L’articolo che questi disonesti fake-bloggers cercano di mettere in ridicolo è questo:

I "piccoli sporchi segreti" delle Torri Gemelle
http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1561

Lo spezzone dell’articolo criticato con sberleffi infantili in realtà è, appunto come si legge ciccando sul link, ben più lungo delle infami poche righe, che hanno insudiciato il web, pubblicate sul fake-blog “perle complottiste”

Certo bisogna essere ciechi per non constatare che i terroristi, tra tanti simboli da colpire, avessero scelto proprio, “casualmente”, questo simbolo: le “twin towers”… oltre al Pentagono!

Un bersaglio facile tutto sommato perché quello era l’obiettivo simbolo di New York: le torri gemelle.

Passare la sicurezza dell’aeroporto tranquillamente (…con “box-cutters” al seguito!), impaurire passeggeri, impadronirsi della cabina di pilotaggio e dirottare, dopo aver spento o variato la frequenza del “transponder”, portare i due aerei sulle twin towers…

È stato per caso?

La spiegazione ufficiale vorrebbe far credere che il “terrorismo” islamico avesse voluto colpire al “cuore” finanziario degli Stati Uniti per assestare un colpo diretto all’orgoglio americano…

Ma un simbolo vive nell’immaginario e nell’immaginario rimane…

I 19 terroristi sapevano che sarebbero anche cadute le torri?
No, le torri sono cadute inaspettatamente…
La spiegazione ufficiale vorrebbe far credere che il calore degli incendi innescati dal carburante contenuto nei serbatoi degli aerei avesse scaldato la struttura fino a provocarne il collasso progressivo degli edifici… Non uno solo: ma tutti e due gli edifici sono crollati per riscaldamento della struttura e successivo indebolimento!
Non mi addentro nelle vicissitudini che hanno visto poi, il WTC7 crollare alle 17:20 di quel giorno… Crollo per cui la Versione ufficiale non ne parla e gli organi governativi preposti all’espletamento di tali verifiche annaspino di fronte alla fatica che fanno per negare la demolizione controllata…

Mi chiedo se la motivazione del “colpo al cuore”, indicata sopra sia vera oppure accertando la natura degli interessi scaturenti da tale effetto non si possa ricondurre la paternità dei responsabili ad altri individui, che non siano “terroristi” islamici ma persone invece ben inserite nell’ingranaggio dell’organo di controllo americano opportunamente mascherato…

Se leggo il fake-blog “perle complottiste” non posso sicuramente dire di intendere un acceso spirito di critica, visti anche i madornali errori che illustrerò nei seguenti articoli compiuti continuamente da parte loro…

Per cui è necessario presentare, un momento, la situazione a New York per come si è presentata al 10 settembre del 2001.

Larry Silverstein, speculatore immobiliare ebreo di New York, conduceva da tempo una serrata trattativa per l’acquisto dell’immobile “World Trade Center” di New York. L’iniziale offerta d’ acquisto pari a 800 milioni di dollari circa venne immancabilmente rifiutata da Port Authority (…di New York and New Jersey- l’Autorità Portuale), organo proprietario del complesso.

Port authority scarta l’idea di vendere l’immobile per questioni di insufficiente convenienza nell’affare, poiché il valore attribuito a WTC, è ben più alto: da fonti governative successive al 9/11, il valore dato al complesso "in piedi", risulta ammontare a 1,200.000.000 di dollari…

Verso luglio 2001, scavalcando ad un’asta un’altra società aggiudicataria per scarse garanzie da lei fornite, Silverstein prende il controllo del WTC.

Valore del contratto, stavolta, di leasing: 3,200.000.000 di dollari, da pagarsi in comode rate mensili di 10.000.000 di dollari circa…

È stupido Silverstein?

Non sapeva che:

“The trade center started life as a giant money loser, running annual deficits of $10 million to $15 million.”
http://query.nytimes.com/gst/fullpage.html?res=9F02E2DD1F3FF93BA3575AC0A9649C8B63&sec=&spon=&pagewanted=13

Non posso credere che all’epoca delle trattative di cessione uno speculatore immobiliare Newyorkese, del rango di Silverstein, non sapesse quello che i giornali hanno saputo… Considerato che solitamente in questi contratti uno ci rimette l’osso del collo per entrarci, ma con cognizione di causa!!!

Considerato, che intervenne insieme a lui, Lowy, della Westfield America, altro grosso imprenditore ebreo di origine australiana, per le superfici commerciali del complesso chiamate “the Mall”, al piano terra, la società ha un apparente intento speculativo sul complesso immbiliare. Qualora, comunque, le twin towers fossero state ancora in piedi, ad oggi, il “bagno di sangue” delle perdite finanziarie sortite sarebbe stato pesantissimo, ma come si suole dire: “mal comune mezzo gaudio”…

…fortunatamente, per se stesso, Silverstein non è stato così stupido!

Infatti i due, con la benedizione di Eisenberg, chairman di Port Authority, stipulano un contratto a prova di… aerei impattanti contro le torri: una cosa che succede così spesso che c’è bisogno di una “due diligence” apposita, da allegare alla normale relazione di fattibilità, che contempli questo rischio, cosiddetto ufficialmente in seguito… remoto!!!


“A property risk assessment report is prepared for Silverstein Properties before it acquires the lease for the World Trade Center (see July 24, 2001). It identifies the scenario of an aircraft hitting one of the WTC towers as one of the “maximum foreseeable losses.” The report says, “This scenario is within the realm of the possible, but highly unlikely.”

http://www.cooperativeresearch.org/context.jsp?item=a072401wtcriskassessment#a072401wtcriskassessment

…dire che dal 24 luglio 2001, giorno in cui avviene l’aggiudicazione di Silverstein per il controllo del WTC, con l’estate davanti e la città di New York in vacanza, all’11 settembre 2001, si riesca a cambiare il servizio di sicurezza delle torri, si contratti la polizza assicurativa con l’AIG, grazie a Greenberg (e la Harriman Bank vicina alla famiglia Bush), che a sua volta rivenderà le polizze in quattro e quattr’otto ad un pool di assicuratori svizzeri sembra improbabile, eppure oramai è storia.

Ma vale il detto per cui: “non tutte le ciambelle escono col buco”!

Ammettiamo per un attimo che qualcosa fosse andata “storta”… e una torre o tutte e due non fossero crollate completamente, quindi probabilmente avrebbero avuto in seguito un periodo di “gestazione” dei permessi di demolizione “pezzo per pezzo”, come l’edificio della Deutsche Bank, ciò avrebbe reso il WTC un affare improponibile, Silverstein cos’avrebbe potuto fare?


“THE LEASE HAS AN ALL IMPORTANT ESCAPE CLAUSE: IF THE BUILDINGS ARE STRUCK BY "AN ACT OF TERRORISM," THE NEW OWNERS' OBLIGATIONS UNDER THE LEASE ARE VOID”
http://www.lookingglassnews.org/viewstory.php?storyid=5659


Nonostante non sia chiaro ad oggi quali siano gli obblighi che si fosse assunto nel contratto di leasing, oltre il pagamento dell’affitto del diritto di ricostruzione mantenuto sull’area, pagato mensilmente dalle assicurazioni, per conto di Silverstein, a Port authority…

A tutto ciò va aggiunto che oltre a questo susseguirsi di coincidenze se ne aggiungono altre:

- obsolescenza degli edifici
- pericolosità dell’amianto (che i “debunker” italiani si ostinano a riconoscere presente soltanto in una torre fino al 38° piano, ma a torto, perché precisi piani di smantellamento erano stati eseguiti verso la fine degli anni ’80 per questo motivo…)
- corrosione galvanica (…data dall’alluminio apposto sull’acciao)
- manutenzione sovvenzionata dai contribuenti
- impianto condizionamento-riscaldamento dell’aria da rivedere completamente
- mancata occupazione della totale superficie degli spazi
- spostamento graduale degli occupanti al di fuori di South Manhattan
- problematiche relative alla viabilità
- crollo dei prezzi degli affitti degli uffici a mq per ovvio esubero di superfici non occupate

tutto ciò oltre a molteplici ulteriori sfaccettature che ho indicato con molti link a questi tre articoli:

http://bugietotali.blogspot.com/2007/10/speculazione.html
http://bugietotali.blogspot.com/2007/11/silverstein-24072001-pessimo-affare-911.html
http://bugietotali.blogspot.com/2007/11/silverstein-ma-quale-obbligo.html

A questi tre collegamenti, all’altro mio blog “Bugie Totali”, si trovano i riferimenti di cui alle “anomalie” indicate: sia nella forma del contratto di leasing, sia alle problematiche connesse agli edifici e sia alla speculazione.

Non esiste alcuna possibilità di poter negare, come tenta di fare insulsamente lo staff del fake-blog “perle complottiste”, una coincidenza che legherebbe gli attentati analogamente alla situazione generale del World Trade Center.

E’ impensabile non poter credere che indirettamente “terroristi” islamici, dirottino degli aerei contro due edifici, regalando:
- agli USA un pretesto per l’inizio della guerra in medio oriente
- una speculazione immobiliare senza precedenti
- l’erogazione di Liberty Bond per miliardi di dollari per la ricostruzione del WTC e le nuove sedi delle banche che altrimenti si sarebbero trasferite da south Manhattan
- l’eliminazione di documenti compromettenti, riguardanti la frode della Enron, custoditi all’interno di WTC7
- l’eliminazione di documenti inerenti la causa relativa alla presenza dell’amianto nelle torri (documentazione questa che venne portata pochi giorni prima alle torri)
Senza considerare i benefici agli alleati…

Non posso che ritenere immane la malafede di cui sono perfetti interpreti i “debunker” italiani…

Forse vista la codardia di cui sono capaci i “debunker” italiani, lo staff del fake-blog “perle complottiste”, preferisce “debunkare” le belle biondine del video sotto…



…dubito, comunque, che ne saranno capaci!

LEVA…

sabato 16 febbraio 2008

Fake-blog "crono911": "Marchio e liste..."

In alcuni articoli precedenti, ho scritto a proposito del fake-blog “crono911” e del suo caposcuola ”John”, le cui fatiche risultano essere ispirate da una particolare visione dei fatti, una visione, a dir poco, di parte.
Il fake-blog in questione porta diversi nefasti esempi della sua malafede, come da riscontro verificabile e opera di paziente raccolta, presenti su questo blog.

Questa volta, racconto un episodio che mi riguarda anche personalmente in quanto “blogger”; ciò allo scopo di evidenziare, ulteriormente, se mai ve ne sia ulteriore bisogno, la totale mancanza di argomenti validi, a supporto delle teorie dei “debunker” italiani in merito ai fatti dell’11 settembre e la infima strategia d’attacco “ad” hominem utilizzata per discreditare e ridicolizzare portatori di opinioni avverse.

Non è un mistero della retorica, che quanto più, in un dibattito sui fatti, una controparte attacchi l’altra sul lato personale (…e/o comunque SU ASPETTI non legati all’oggetto del dibattito), tanto più questa non abbia prove idonee per supportare le proprie tesi in maniera convincente ed esaustiva.

Innanzitutto, credo sia oltremodo doveroso rappresentare il tipo di catalogazione riservato da “John” (“debunker” italiano in servizio permanente effettivo), nei confronti di quelle persone che si avvicinano, con idee discordanti dalle sue, alla tragedia dell’11/09/2001.

“Crono911”, la chimerica creatura di “John”, ospita un forum interno, suddiviso per argomenti. Una di queste categorie riguarda i “bannati”: persone escluse dalle discussioni e per ciò catalogate in una lista indicizzata…

“bannati”, con tutta probabilità, nel dizionario italiano di John, equivale a “dannati”

“…lasciate ogni speranza voi ch’entrate”
Diceva Caronte ai dannati nella Divina Commedia

(Inferno, Canto III, vv. 1-9)

Fortunatamente per “John”, a replicare non è arrivato il Sommo Poeta, quanto un “dannato”, così schiettamente e innocentemente entrato nel suo (di John, ) terreno di caccia… pardon forum:


L’utente in questione, “bobor78”, si è presentato come da "netiquette", con il suo nome proprio, Vittorio, discorrendo su un suo dubbio in merito ai crolli delle torri del “World Trade Center” di New York, che per sua opinione, gli sembra siano state demolite, concludendo il suo intervento con queste parole:

“…magari poi mi sbaglio, comunque voglio vedere se anche a qualcun altro ha dato la stessa impressione…”

Con il sottoscritto, Vittorio avrebbe sfondato una porta aperta… Ma con “John”, le cose sono andate diversamente:



…visto che il tenutario ha giudicato… pardon, risposto senza possibilità d’appello e continuità. Nessuna motivazione a sostegno del provvedimento… eppure Vittorio viene “bannato”…

Perché?

Ha offeso?
No!
Ha insultato qualcuno, o “John”?
No!
Ha schernito/ridicolizzato qualcuno ironicamente?
No!
E’ stato maleducato?
No! …si è presentato e ha umilmente espresso un suo dubbio.

Allora perché è stato “bannato”?

Io avrei un’idea, ma lascio a voi giudicare…

Come prima analisi però, posso dedurre che, da parte di “John”, si evince una certa ostilità nei confronti di una persona (PERSONA), che esprime un concetto contrapposto al suo. Vittorio, come si arguisce dallo screen-shot sopra, denota una chiara mancanza di cultura nei dati riportati… ma un parere personale netto e soprattutto sincero, se non disinteressato…

Mi chiedo se non sia stata la sincerità e il coraggio nell’esprimere un’opinione così netta e contraddistinta, da parte di Vittorio, a fare rimanere “John” senza argomenti, fin dall’inizio

Il tentato approfondimento del “bannato”-“dannato”, invce, è stato stroncato sul nascere della sorgente iniziativa personale, tanto da costringere “John”, “l’esperto”, a evitare un confronto diretto e probabilmente imbarazzante…

Questa è una delle tante avvisaglie che, a mio avviso, portano a ritenere che “qualcuno”, in mano, non abbia che un pugno di mosche…

Riflessione personale: se l’obiettivo del gruppo di “debunkers” di “undicisettembre”, di cui John fa parte con il suo fake-blog “crono911”, è fornire spiegazioni in merito alla dinamica degli eventi dell’11 settembre 2001 che, guarda caso, sono in tutto per tutto identiche a quelle rilasciate dagli organi governativi americani, perché, dal momento che si presenta l’occasione di dare chiarimenti esaustivi a Vittorio, “John”, gli nega questo privilegio?

Risposta per me ovvia:

“…l’obiettivo del gruppo di “debunkers” di “undicisettembre”, di cui John fa parte con il suo fake-blog “crono911” NON è quello di dare spiegazioni in merito alla dinamica degli eventi dell’11 settembre 2001…”

Ma allora, quale obiettivo, se non quello di dare tali spiegazioni, ha, il suddetto “gruppo”?

Provo ad articolare una risposta.
L’obiettivo di tale gruppo di sedicenti… “debunker” italiani disinformativi, ha per oggetto:

- lasciare risultati nei motori di ricerca su internet al fine di far rintracciare ai “navigatori” del web, risposte contrarie alle cosiddette “teorie alternative”.
- forzare una malsana interpretazione nei confronti di “navigatori” che tentano di trovare chiarimenti personali in merito all’immane tragedia
- attaccare siti, anche scorrettamente, che hanno per oggetto lo studio dei fatti dell’11 settembre 2001
- ridicolizzare, attribuire falsamente, contrastare anche con una negazione, priva di prove in sostegno, tutti quei risultati ottenuti e studi effettuati da persone che vogliono avere chiarezza
- manipolare, distorcere e omettere tutte quelle informazioni che possono indurre ad un dubbio da parte di coloro che non si accontentano di spiegazioni “aggiustate”
- dare l’impressione che si stia affrontando un serio dibattito tecnico-scientifico

…questo è quanto verrebbe in mente anche ad un osservatore neutrale osservando tutta la vicenda e il seguente comportamento di “John” nei confronti di Vittorio.

Vittorio, di fatto, ha inesorabilmente ricevuto il “marchio” di “complottista” da parte di “John”, un po’ come in Unione Sovietica chi dissentiva dal regime, riceveva altre e ben più severe punizioni con l’epiteto infamante di “nemico del popolo”.

Tuttavia, a scanso di equivoci bisogna chiarire il significato di ”complottista”, che indica il partecipante attivo al complotto. Non è certo “complottista” chi si informa su un fatto complesso e sospetto (nella spiegazione ufficiale), cercando una spiegazione scomoda per le Autorità Ufficiali.
Purtroppo per Vittorio dovrà passare parecchio tempo prima che lo si “riabiliti”: nel frattempo sarà più facile dileggiarlo con altri “marchi”, come avvenuto con il sottoscritto.

Negli scorsi mesi John (o chi per lui, visto che la responsabilità sul forum è del suo gestore, quando questi si rifiuta di cancellare ingiurie e diffamazioni), in maniera infame, ha tentato di affibbiarne uno al sottoscritto, collocandomi in un suo 3D all’interno del suo forum in una discussione che s’intitola:
Cospirazionismo, nazismo e negazionismo, (…non due punti!!) ancora una conferma



Cospirazionismo: trattando l’11 settembre 2001, disonestamente, “John”, deduco che per cospirazionismo intenda la parte avversa al di lui “studio”.
Nazismo: credo che sappiano più meno tutti cosa sia stato… (John ignora evidentemente che il termine più adatto sarebbe nazionalsocialismo ndr)
Negazionismo: si applica ad un insieme di posizioni esprimenti dubbio circa la storia dell'Olocausto; secondo tali posizioni la portata della Shoah sarebbe stata più contenuta di quanto la storiografia non ritenga, o anche il tentativo di genocidio degli ebrei da parte della Germania nazista non sarebbe mai avvenuto (definizione di “parte” da wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Revisionismo_dell)

Tutto insieme!

Gli inglesi fanno meno peggio mettendo del formaggio su un piatto di spaghetti scotti cui sopra vi sia stata versata della marmellata…

Un vero schifo! L’ignoranza in cucina non l’ho mai sopportata. Non parliamo invece di alcune nozioni mischiate alla bell’è peggio, tanto più, per formare un deterrente atto ad essere strumentalizzato come arma di sensibilizzazione e soggezione…

Vediamo un lungo sfogo di “John”. Alla fine di tale concitata realizzazione personale compiuta, conclude:

“E così vediamo un SHM che va da Caracciolo a dire: "Finalmente sei dei nostri".
Ma quale finalmente?
Lo sa SHM che il "gruppo Moffa-Caracciolo" già presentava libri complottisti e proiezioni di Inganno Globale, già attivava iniziative cui partecipava lo "storico" Cardini (gruppo Chiesa - Zero) ?

Si rende conto che in realtà è proprio lui, SHM, a essere diventato "dei loro"?”

SHM, Stuart-Hwy-Man, sono io sul sito “luogo comune”…

Antonio Caracciolo è un professore che ha avuto la disavventura di incontrare il “gruppo” “debunker” italiano sul fake-blog “undicisettembre”… Non ha gradito a tal punto da scrivere quest’articolo al quale ho replicato tra i commenti:

http://civiumlibertas.blogspot.com/2008/01/l11-settembre-come-nuovo-incendio-del.html

…ritorniamo alla domanda retorica di “John”: “Ma quale finalmente?”
Commentando quella che dovrebbe essere una mia affermazione nei confronti del prof. Caracciolo…
“John”, raggiunge l’apoteosi, rispondendosi alla domanda tra gli applausi dei suoi seguaci che, successivamente, tra i commenti lo acclamano come indiscussa “star” del momento…

…non ho, mai, fatto affermazioni simili.

Che “John” distorcesse e manipolasse dettagli e particolari era cosa risaputa… ma che cadendo in tale menomazione mentale se la prendesse anche con gli altri… beh! …o viene ben pagato per fare simili apprezzamenti, o ci troviamo di fronte ad un vero malato di mente…

…o quale alternativa a suo favore, concedo a suo vantaggio, come ultima ipotesi a suo beneficio: la malafede totale…

“Me lo lasci dire sig. Caracciolo:

"Era ora che l'11 settembre destasse il vostro interesse!!!".”

Queste sono state le mie parole…

“John” se la prende con i mulini a vento: come Don Chisciotte che viveva in un proprio mondo…

“John”, nel delirio, prosegue cercando di mascherare le affermazioni appena fatte, scrivendo che avrei dovuto sapere che già da tempo il prof. Caracciolo presentava libri in merito all’11 settembre, proiettava il video di Inganno Globale e che attivava iniziative con Cardini…

…completamente fuori di senno, povero “John”!

Secondo lui le persone dovrebbero nascere con la scienza infusa? (…non aveva bene in mente come meglio camuffare l’infamia lanciata poco prima.)

Ma non necessariamente le mie parole scritte nel blog del prof. Caracciolo, che ha per oggetto anche il revisionismo storico in merito all’olocausto degli ebrei, potevano essere comprese da “John” quale esortazione ad avere un altro resoconto di fatti che, per come anche raccontati fraudolentemente dai “debunker” italiani, possono servire comunque ad avere spunti di riflessione più o meno utili.

Infatti così è stato.

“John”, non comprendendo, evidentemente non oserà riconoscerlo.

E’ troppo impegnato nelle sue liste di coscrizione modello “gulag” di Kolima.

E’ troppo accecato dal terrore, che per tema di esprimersi male, fa parlare gli altri, mettendo in bocca cose non dette.

Un terrore che, come dimostrato, influenza negativamente le scelte dei codardi…

Per non parlar male, fa parlar male gli altri…

Analizziamo, senza aver visto, senza aver conosciuto e solo dal suo modo di scrivere l’incubo di “John”.

Sebbene non mi piaccia mettere a nudo le persone di fronte a loro stesse è bene che queste mantengano le opportune distanze: ovvio che l’esser stato collocato “casualmente” nel suo 3d nel ruolo di inconsapevole ingenuo non è stata cosa di gradimento, e mi irrita profondamente…

Prendo un “pezzo”, dal fake-blog “undicisettembre”…

• Davvero nessun ebreo è morto al WTC?
LA TEORIA: Una prova della cospirazione, secondo i sostenitori delle ipotesi alternative, è che l'elenco delle vittime al World Trade Center non riporta alcun israeliano. L'unico israeliano morto al WTC era un passeggero del volo 175.
I FATTI IN BREVE: L'affermazione è errata per il semplice fatto che israeliano ed ebreo non sono sinonimi e si può essere ebrei senza essere israeliani e viceversa. Quindi la mancanza di vittime israeliane non comporta affatto che non vi siano vittime di religione ebraica. Se è per quello, l'elenco delle vittime al WTC non include italiani, ma questo non vuol dire che l'Italia faceva parte della cospirazione.
Parole chiave: ebrei, israeliani.

La domanda è, appunto:
“davvero nessun ebreo è morto al WTC”?
La non-risposta mascherata da risposta è stata:
“…la mancanza di vittime israeliane non comporta affatto che non vi siano vittime di religione ebraica”.

Tale non-risposta lascerebbe sorgere lecitamente un dubbio, tuttavia non è questo l’argomento… ora.

Si fa una confusione tra religione e nazionalità e si è perso (volutamente?), per strada, il senso della domanda. Il risultato è stato un completo nulla. O qualcuno ha intuito una risposta precisa, nella (sempre) retorica domanda?

Non è un po’ confusionaria questa catalogazione del gruppo “debunker”?
…distorta nel concetto di catalogazione adottato?
Eppure “John”, nel suo fake-blog “crono911”, distingue gli ebrei con un “luogo comune” che non lascia proprio adito a dubbi:



…e qui avviene lo sfoggio dell’ignoranza di “John”, in contraddizione anche con la precedente catalogazione predefinita, sul fake-blog “undicisettembre”.
Leggendo “John” si evince che il Talmud è molto irrispettoso (offensivo) nei confronti dei Cristiani e di Cristo. Poi si allaccia alle correnti di pensiero nel cattolicesimo (quali?) e sue organizzazioni suscitanti inquietudini (quali?) …

Non c’è relazione tra le due affermazioni, ma pare che dal punto di vista di “John” una cosa equivalga l’altra…

…e questo è il culmine:

“Se un ebreo ortodosso mi considera "immondo" o mi saluta per primo per non dover essere costretto a rispondere al mio saluto, la cosa non preoccupa più di tanto.”

…in relazione a:

”Se qualcuno invece - di altra religione - si sente autorizzato a tagliarmi la testa, la cosa mi preoccupa un pelo di più, ma è un altro discorso.”

Nella seconda affermazione credo che “John” volesse alludere al filmato di Berg… La religione riconducibile alla paternità degli esecutori di tale atto, a detta dei media, dovrebbe essere Islamica.
Alludeva all’islamismo “John”?!
O ai cristiani?
O ad altri…?
Solo “John” può sapere, nella sua testa, chi sia la persona o il religioso che possa sentirsi autorizzato a tagliargli la testa…
Nell’affermazione prima, in cui pare che non si preoccupi se qualcuno possa ritenerlo immondo (…e forse avrebbe ragione a ritenerlo tale), “John” dissimula una certa tranquillità…
Il “Corano”, detiene al suo interno 4 volte la parola “guerra”, e non avrebbe avuto necessità di essere rivisto da parte di altre autorità religiose (in funzione delle motivazioni per cui tale parola venga riportata).

Sarebbe interessante sapere da “John” chi, per sua opinione, possa sentirsi autorizzato a tagliargli la testa…

E’ un aspetto curioso della sua personalità, e merita tutta l’attenzione di un bravo psichiatra…
…fatto sta che uno che ritiene possa esistere la possibilità che ci sia qualcuno “autorizzato a tagliargli la testa”, va di pari passo con l’idiozia che mi avrebbe visto dire al prof.

Caracciolo:
“finalmente sei dei nostri!”

…è limpidamente falso!

…come si è potuto costatare direttamente dallo screen-shot sopra…

Non è una svista questa, una sbadataggine, un errore, un’incomprensione ma un ragionamento distorto fatto e compiuto… e affibbiato a me, forzatamente!

La tristezza di tale elucubrazione febbrile di “John”, sta nel fatto che con queste idee si aggira per i “3d” del suo forum a interloquire con altri utenti di sionismo, ebraismo, Talmud, olocausto, shoah…

Associando erroneamente, per altro, l’olocausto degli ebrei con quello che è stata l’atrocità dei campi di concentramento in assoluto. Campi che innanzitutto non hanno visto solo ebrei ma tutte le etnie e tutte le religioni, ivi compreso anche un mio parente (…marito della sorella di mio nonno paterno), non-ebreo.
Chiamai giorni fa mio nonno (88 anni) e gli chiesi ragguagli in merito: dopo l’8 settembre 1943, questo mio parente che si trovava alla GAF (guardia di frontiera al confine con l’Austria), venne arrestato dai nazisti e deportato in un campo di concentramento vicino a Berlino, quale traditore dell’Asse…

Tornò in Italia all’inizio del ’45 e una ventina d’anni fa, vidi il suo numero tatuato sul braccio…

Non continuo oltre sebbene ritornerò sull’argomento in seguito ma, credo che questo possa essere un ottimo spunto per “John” per riprendere in mano qualche libro di storia e nel caso non ce ne avesse, di andarsene a comprare qualcuno, sempre che nel frattempo non sia impazzito del tutto.
Ribadisco però che laddove non c’è interesse a correggere propri errori commessi (vedi etichette nel presente blog), non credo che da parte di “John” ci sarà interesse nel rinnovare le proprie lacune culturali…

E la cosa è grave.

leva...

mercoledì 13 febbraio 2008

Rettifica in seguito ad errata interpretazione del nuovo blog di Naant72

Quello sotto è un mio scritto in merito all'apertura del nuovo blog di Naant72, qualche giorno fa...



Nell'articolo vedevo l'apertura del nuovo blog ad opera dei "debunker" italiani, a discapito dell'iniziativa di Naant72...
Per questo me ne sono scusato pubblicamente sul suo blog:
Di seguito l'articolo con in rosso le parti oggetto d'equivoco e in verde le parti che comunque sono vere.
La ricerca di visibilità da parte dei "debunker" italiani è vera, e ammessa, come da sreen-shot da me conservato in attesa di essere pubblicato al momento opportuno...
Avrei fatte le mie scuse anche ai "debunker" italiani se da parte loro avessi riscontrato in passato la stessa mia preoccupazzione per gli errori pubblicati...
Fake-blog "undicisettembre2001": ""debunker" italiani:...un altra menzogna in atto..."
Apre, con una nuova versione, un nuovo fake-blog di provenienza “debunker” italiani…
Il suo sottotitolo starebbe a rappresentarne la democraticità che esso rappresenta nell’ospitare commenti contrari alle teorie che si portano nel fake-blog “undicisettembre”…

undicisettembre2001
Versione "democratica" del blog undicisettembre

Un’ammissione indiretta?!!!
La risposta è in questo blog che riporta i racconti di certi commenti eliminati dagli autori del fake-blog suddetto…
Questa trovata però, desta una conseguenza…
Gli articoli pubblicati sono gli stessi che vengono pubblicati nel fake-blog “undicisettembre”.
I motori di ricerca servono ad elaborare simili risultati…

Poiché la banda-“debunker”, non ha modo di trovare gente che crede a simili sciocchezze oramai del tutto evidenti, cerca di raddoppiare la visibilità, con ovvio intento ingannevole…
A questo hanno pensato!

Segnalo uno dei commenti:
“Loro se la cantano e loro se la suonano.Henry, Attivissimo, John, sono tutti là pronti ad impallinare il povero "complottista sprovveduto" con i soliti argomenti INCONSISTENTI, le divagazioni per non rispondere ai quesiti, la spocchia una parola sì e un'altra pure, le solite tecniche di debunking, insomma.No, grazie.”

Per stessa ammissione dei “debunker”, ciò che a loro interessa ottenere, sono i risultati sui motori di ricerca, contro le “teorie alternative”…

Nient’altro.
Nel prossimo articolo che pubblicherò presto su questo blog sarò più chiaro su alcune tecniche di propaganda sfruttate dai "debunker" italiani...
PS
Notare il test in alto a destra molto significativo:
"Secondo te il governo americano è implicato negli attentati dell' 11/9?"

...sono 4, i "no" di risposta, 4, come gli autori del fake-blog "undicisettembre2001"...

sabato 9 febbraio 2008

Fake-blogger "Paolo Attivissimo": "Rivisitazione erotica del fake-blog "undicisettembre"..."

Eravamo già abituati a veder “difendere”, a spada tratta, a mò d’indefesso paladino, la memoria delle vittime dell’11 settembre, contro cattivoni inesistenti che turbano la coscienza dello pseudo-giornalista Paolo Attivissimo…


...spesso lo fa per sensibilizzare l’attenzione nel contraddittorio, quando questa scema, altre volte utilizza il ravvedimento di coscienza come arma di persuasione e richiamare l’attenzione al suo corollario del momento.

Questa volta però, Attivissimo, in tal senso, ha osato… strumentalizzando un bel pezzo di gnocca!

Con della malsana teoria, come ostentano con costante pervicacia i suoi degni colleghi dello staff anonimo di “perle complottiste”, facendo quella che lui avrebbe, in cuor suo, ritenuto una domanda ovvia, ma talmente ovvia, che credendosi simpatico, ci appiccica addirittura la foto di Cicciolina sul suo fake-blog… (…che t’aspettavi, da “uno” così, cara?) , scatena irrimediabilmente l’ilarità generale della pantomima in cui inavvertitamente, suo malgrado, è caduto immancabilmente…


...la foto è pubblicata dal fake-blog che presume di spiegare la dinamica dell'11 settembre...

Di seguito, lo screen-shot:


La cosa che desta più sorpresa è che, non contento, tra i commenti, come Dio dal cielo, a Mosè, strilla:

«Matzu, qui non c'è nessun "bersaglio preferito". Questo non è un gioco. Stiamo parlando di una tragedia. Non insultare i morti. Grazie.»



…”non insultare i morti”…

Tralascio che “Matzu” è l’utente “Matzu Yagi” e che “Matzu Yagi”, non si è mai, minimamente sognato di “insultare i morti”, in tutti i commenti letti, da lui pubblicati sul fake-blog “undicisettembre”, Attivissimo non si è reso conto di aver, per l’ennesima volta, parlato bene e razzolato male…

Dall’alto della sua foto di Cicciolina, appiccicata sul suo fake-blog, tenta, oramai alle corde, di ritemprare l’altrui coscienza, richiamando una tragedia di cui ancora oggi non c’è stata razionale spiegazione dei fatti svoltisi…

L’associazione per deduzione logica di Paolo Attivissimo, Cicciolina-…tragedia, sta come una Ferrari ai pattini a rotelle (…quelle che ha perso del tutto Attivissimo!).

…con la replica dell’utente, Attivissimo riceve un ceffone virtuale:

“Quasi mi commuovo, colpito dal pulpito di Attivissimo. E no, non si fa. Sono una persona sensibile, mannaggia. Ho bisogno di cospargermi la testa di cenere, e vagare in cerca di conforto lungo la gravitas del blog, tutta all'altezza della pietas di questa tragedia, scorrendolo fino alla foto di Cicciolina, che ammicca anche lei, evidentemente come Attivissimo che ce l'ha messa, con le stesse parole: “stiamo parlando di una tragedia. Non insultare i morti.” Grazie, Staller.”

Ragioniamo un po’: che certi gusti di Attivissimo fossero pessimi, questo si era già visto, ma ammesso e non concesso che tale ironia potesse “starci” (…io non avrei mai messo la foto di Cicciolina …), che foto avreste messo voi, per rendere l’idea che Attivissimo avrebbe voluto esprimere con ironia, senza cadere nell’auto-goal rendendosi ridicolo?

Se dovessi scegliere io, magari come ho fatto in passato, avrei usato una foto di Mike che fa segno con la mano, urlando, di andare a quel paese…

Ma per assurdo, potremmo mettere la foto di qualsiasi persona conosciuta che non abbia la competenza di cui alla retorica domanda fatta dal fake-giornalista Attivissimo nel suo fake-blog. Riprendiamo quindi il discorso di Attivissimo fino all'astuta domanda:
“Per arrivare a 59 sostenitori, insomma, il movimento complottista ha dovuto estendere la propria ricerca a tutti i governi del pianeta e includere anche moltissimi ex membri di eserciti e governi.
Non solo: molti di loro sono politici, o ex politici, il cui ramo di competenza non ha nulla a che fare con le materie tecniche coinvolte nella dinamica degli attentati. Il fatto di coprire, o di aver ricoperto, una carica pubblica non rende automaticamente esperti.
Un esempio per tutti: chiedereste a Ilona Staller, in arte Cicciolina (foto qui accanto), ex membro del Parlamento italiano nel 1987, una consulenza d'ingegneria strutturale o un parere sull'aerodinamica del volo a bassa quota?”


Proviamo con questa foto:

...chiedereste a Paolo Attivissimo, in arte "massimo dell'affidabilità" (foto sopra), giornalista informatico, una consulenza d'ingegneria strutturale o un parere sull'aerodinamica del volo a bassa quota?”

Ooooh! Adesso ha un senso!

Ed è pure ironica, senza cadere nel triste vortice della banalità...



...non dire gatto?!!!

Un abbraccio sincero a Cicciolina...

lunedì 4 febbraio 2008

Fake-blog "aerei militari": "John, "ER" mejo de tutti i "debunkers"!"

Qualche tempo fa John l’”esperto”, speculava, nei miei confronti millantando a destra e a manca una certa conoscenza in materia aeronautica e in un certo qual modo in riferimento ad alcuni modelli di aerei militari, nel caso specifico si parlava di KC-135Q…

Il suo modo di porsi in maniera assolutistica, pose lo stesso John in dubbio per una verifica accurata, in riguardo ad una sua affermazione che non riconoscerebbe altre sub-versioni del KC-135Q.

Nel riconoscere una sub-versione dell’aero-cisterna KC-135Q, nei siti i inglese che al plurale, dei modelli di cui si parlava, ponevano una “s”, scambiai quest’ultima per un di una sub-versione… attirandomi lo scherno dei “debunker” italiani, che urlavano allo scoop, con articoli idioti…

Attinenza con la materia dell’11 settembre?

…giudicate voi!

L’errore è stato da me tuttavia ammesso pubblicamente e… serenamente!

Andando più a fondo sull’argomento verificai che di fatto, comunque, il KC135Q, aveva visto nell’arco della sua esistenza, quelle che, se non si vogliono chiamare sub-versioni, possono essere indicati come “allestimenti”:
- dirty
- clean
in relazione al trasporto di carburante ed a seconda degli aerei che avrebbe dovuto rifornire relativamente alla data missione cui era chiamato…

John aveva erroneamente affermato che non esistevano altre versioni del KC-135, tale affermazione era imprecisa…

Il confronto è serrato da una parte e dell’altra, per cui sembrerebbe che per certi individui un errore, una svista, …un lapsus (!), rappresenti una vittoria: “John” l’”esperto” rientra in questo genere di individui…

Ho fatto quest’antitesi per enunciare e rappresentare la psiche di “John”, in modo da permettervi di verificare, in seguito, se alla base dello studio dei “debunker” italiani, in relazione all’11 settembre, ci sia la buona fede o qualcos’altro che invece possa riconoscersi in netto contrasto con il “movimento” per la verità dei fatti relativi a questo giorno tanto tragico…

La buona fede potrà verificarsi, in questo unico caso, con l’avvenuta pubblicazione della correzione dell’errore pubblicato, oramai da tempo, da John in un fake-blog che ospita tale suo “lavoro”.


Oggetto:

Si legge sul sito in cui è pubblicata la cronologia dei voli, secondo John:

“L'aereo del volo UA175 è un Boeing 767-222ER, matricola N612UA, con un totale di 65 persone a bordo.”
(Fonti: NTSB; Air Disaster Database.)





Tra queste quattro nozioni c’è un errore fondamentale. L’aereo che ha impattato la torre sud alle 9:03, non è quello indicato da John.

Ossia non è un Boeing 767-222ER (laddove l’indicativo “ER” sta per extended-range).

L’aereo infatti che realmente è indicato quale quello impattante la Torre sud, non è altri che una semplice versione del modello base del Boeing 767-200 (2+2+2).


La differenza tra le due versioni sta nel maggior raggio che l’”ER” può percorrere a discapito dell’altro:
- Raggio: Boeing 767-200: 9400 km transatlantic
- Raggio: Boeing 767-200ER: 12.200 km transpacific

Ovviamente l’”ER” è più pesante e imbarca più carburante della versione base del Boeing 767…
Di seguito alcuni estratti di approfondimento della variante “ER”:

“A variant of the first 767-version was the 767-200ER (Extended Range) with higher gross weight and increased fuel capacity.”

The 767-200ER is an extended range version announced in 1983 seating 181 to 224 passengers. The range is up to 12,325km.

The Boeing 767-200ER, which is the extended range version of the 767-200 baseline model, was first delivered to El Al in 1984.

http://www.dutchops.com/AC_Data/Boeing/Boeing%20767/Boeing_762ER.htm

Lungi da me, l’addentrarmi nella descrizione della speculazione operata dal sedicente “esperto” in aeronautica John in relazione all’effetto del carburante sull’edificio, ma sta di fatto che dopo altre pubblicazioni da lui effettuate in merito all’informazione di altri dettagli relativi all’11 settembre, sono indotto a ritenere che tutto ciò da lui presentato sia da verificare accuratamente poiché farcito da imprecisioni, distorsioni, manipolazioni, omissioni e opinioni del tutto personali e non attinenti con i fatti realmente accaduti.

Di seguito i link in cui si parla espressamente di Boeing 767-222 e non di Boeing 767-222ER in relazione al volo UA175 schiantatosi sulla Torre Sud, alle 9:03, la mattina dell’11 settembre 2001:

Per chi non l’avesse notato la stessa fonte citata dall’”esperto”, riporta:

Questo è l’ennesimo “errore” pubblicato da John, in seguito ve ne segnalo alcuni altri, mai corretti dallo stesso, nonostante, scrivendo quest’articolo ne ho riscontrato un altro madornale che mi accingerò a pubblicare quanto prima:

nella descrizione dell’impatto dei missili omette l’effetto dell’onda d’urto:
http://debunkerfakeblog.blogspot.com/2007/11/logica-vorrebbe-che-si-scornino-tra-di.html

nella descrizione della speculazione fatta da Silverstein al WTC scrive erroneamente che lo speculatore era obbligato a ricostruire, quando invece, alla stesura del contratto di leasing concordò con Port Authority un diritto di ricostruzione… nel malaugurato caso il complesso fosse andato distrutto…
http://debunkerfakeblog.blogspot.com/2007/11/fake-blog-aerei-militari-straordinario.html

Non mancano le sue speculazioni sui serbatoi di carburante all’interno di WTC7, che secondo John sarebbero dovuti esplodere, avendo come effetto secondario, ovviamente, l’indebolimento della struttura dell’edificio… Poi lui stesso descrive che il NIST ammette che non si ha traccia di tali esplosioni dall’interno del WTC7:
http://debunkerfakeblog.blogspot.com/2007/12/fake-blog-undicisettembre-john-ci-prova.html
…esistono domande senza risposte, con commenti eliminati:
http://debunkerfakeblog.blogspot.com/2008/01/fake-blog-undicisettembre-john-e-la.html

Credo che il quadro generale possa in un certo qual modo dare un’idea di che razza d’individuo sia tale energumeno che si aggira per la rete, pubblicando sciocchezze a non finire…

Non per ultimo, consiglio vivamente a “Jhon”, causa la scarsezza di risultati da lui ottenuti, di correggere gli altri errori, poiché tanta malafede è grossolanamente evidente…

giovedì 31 gennaio 2008

Fake-blog "undicisettembre": "...contraddizioni di routine..."

Appresso, ciò che si legge nella presentazione del fake-blog "undicisettembre", nell'elenco delle "teorie" cospirazioniste indicate dai "debunker" italiani:

(Zona Grigia)

Davvero la BBC dice che i dirottatori sono ancora vivi?

LA TEORIA: Un articolo della BBC afferma che vi sono dubbi sulle identità dei dirottatori e che alcuni di loro sono in realtà ancora vivi. Quindi la versione ufficiale è falsa.

I FATTI IN BREVE: L'articolo della BBC esiste e afferma quanto dichiarato dalla teoria complottista. Ma come molti altri articoli di numerose testate scritti nei giorni immediatamente successivi agli attentati e prima del rilascio delle foto identificative dei terroristi, si basa su informazioni frammentarie, dispersive e obsolete. In quei primissimi giorni, finché non furono pubblicate le foto dei terroristi, le loro identità furono spesso confuse con quelle di omonimi o quasi omonimi. Le stesse testate hanno poi pubblicato articoli di aggiornamento che chiariscono i dubbi iniziali, ma i complottisti fanno finta che questi articoli non esistano. Nessuna delle persone identificate come terroristi dalle indagini si è mai presentata o ha mai fatto pervenire rivendicazioni dopo l'11/9. In molti casi, i genitori dei terroristi ammettono la morte dei propri figli.Parole chiave: dirottatori, omonimia, BBC.

Secondo questo ragionamento espresso dai "debunker" italiani, ciò che viene pubblicato dai mass-media, immediatamente dopo l'accadimento di un fatto è soggetto a:
- informazioni frammentarie, dispersive e obsolete.
- confusione

Nel caso della "fonte" acclamata da Attivissimo, nella stesura dell'articolo relativo alla Bhutto, vale a dire la BBC (...casualmente!), succede proprio questo, ma il sedicente giornalista interpreta a piacimento, le scuse della testata ai propri lettori, per formulare un'affermazione assoluta:

"Anche la BBC, dice che la Bhutto ha avuto un banale lapsus"

(Paolo Attivissimo)

Dopo che ci fu, l'intervista di Frost alla Bhutto su Al-Jazeera, la BBC pubblicandola taglia lo spezzone in cui la Bhutto afferma che Osama Bin Laden è morto...

Come dice il fake-blog "undicisettembre", suo malgrado, qui di seguito leggiamo le scuse ai lettori, della BBC...

“Under time pressure, the item producer responsible for publishing the video on the BBC web-site edited out the comment, with the intention of avoiding confusion. The claim appeared so unexpected that it seemed she had simply mis-spoken. However, editing out her comment, was clearly a mistake, for witch we apologise, and it should not have happened. There was no intention on our part to disort the meaning of the interview…”

...non si può fare a meno di notare che l'affermazione è stata manipolata/distorta dallo stesso fake-giornalista Attivissimo in:

"Anche la BBC dice che quello della Bhutto è stato un lapsus"

In realtà è un'imbarazzante giustificazione in cui la testata è incorsa con i lettori per aver eliminato lo spezzone che nel frattempo era visionabile su internet da "youtube"... e Paolo Attivissimo ha colto l'occasione per dare tutt'altro significato.
Vergognati Attivissimo!
"Ci era sembrato che lei avesse avuto semplicemente un "lapsus" (...si fosse semplicemente sbagliata)...

Comunque modificare il commento della Bhutto, è stato chiaramente un errore, per questo ci scusiamo..."

(Dallo spezzone della BBC)

Questo in realtà è quello che dice solo la BBC (...e non "anche", [come scrive Attivissimo] in maniera distorta). Di fatto, per determinati accordi, solo la BBC, che ha una sorta di "patto di reciprocità" con Al-Jazeera, può rimandare in onda gli articoli che ha pubblicato l'altra... e solo la BBC, quindi, avrebbe potuto scusarsi, adducendo certe gisutificazioni, dopo la morte della Bhutto, dal momento che ne ha, impunemente, tagliato un pezzo...
Ambiguo, perlomeno, che l'unica testata che avrebbe potuto pubblicare l'intervista integralmente, l'abbia clamorosamente tagliata (...per scrupolo, nei confronti del proprio pubblico, poichè tale affermazione avrebbe potuto destare confusione!!!)...
Si legge, su wikipedia:
"In April 1996, the BBC World Service's Saudi-co-owned Arabic language TV station, faced with censorship demands by the Saudi Arabian government, shut down after two years of operation. Many former BBC World Service staff members joined Al Jazeera, which at the time was not yet on air. The channel began broadcasting in late 1996"
"Increasingly, Al Jazeera's exclusive interviews and other footage are being rebroadcast in American, British, and other western media outlets such as CNN and the BBC. In January 2003, the BBC announced that it had signed an agreement with Al Jazeera for sharing facilities and information, including news footage."
I giornalisti mentono...
...e i "debunker" italiani travisano:
federico dice...
"(...) estratto:
Vorrei anche aggiungere che stuarthwyman è un totale superficiale: ha guardato il sito
(l'articolo della BBC di cui sopra è riportato l'estratto in colore rosso, e riportato come spada da "Federico"...)
e poi probabilmente ha digitato "mela f" (& affini) e, non trovando la parola "lapsus" nell'articolo, ha concluso che attivissimo ha detto una balla!ah che gente!"
Secondo voi, il superficiale sarei io?

domenica 27 gennaio 2008

Fake-blog "perle complottiste": "...è giusto anche non dimenticare".

...allievi di tanto degno maestro!


"Livore? No, indignazione. Perché qui c'è gente che ricopre di scempiaggini la morte di tremila persone e ci sono premi Nobel che ridacchiano quando parlano dello schianto di un aereo con 64 persone a bordo."
(Paolo Attivissimo)

E' proprio un bel parlare...

Lo "staff" del fake-blog "perle complottiste" ha conosciuto, dopo un lungo e "serio" tirocinio, l'effetto produttivo dell'atteggiamento ruffiano e adulatore del sedicente giornalista Paolo Attivissimo.
Sensibilizzare la mente del malcapitato lettore, attraverso il ricordo-tabù, di una tragedia colossale:
Oggi si strumentalizza l'olocausto, d'altronde "è il giorno della memoria"...
Cos'ha offerto oggi il fake-blog "perle complottiste"?
"27 gennaio, Giorno della Memoria.
Lo Staff di Perle Complottiste ha deciso di ricordare la tragedia dell'Olocausto con un logo tematico realizzato dal nostro grafico, che resterà visibile in intestazione per tutta la giornata.Un corpo senza vita, un uomo ridotto a pelle e ossa, una lacrima: sono questi i simboli che abbiamo scelto per integrare il logo."
...fino a qui, l'intento del ricordo avrebbe avuto la sua utilità di commemorazione, e non c'è nulla di male nel voler ricordare una tragedia tanto grave...
"Curiosando nei siti Web alla ricerca di Perle, abbiamo verificato quanto spesso il negazionismo dell'Olocausto e l'antisemitismo si accompagnino alle teorie cospirazioniste, con il malcelato intento di aggredire i valori, la cultura, la storia e i sentimenti democratici della civiltà in cui viviamo."
Chissà dove hanno curiosato, ma "assicurano" (...con qualche polizza?) di avere verificato che negazionismo e antisemitismo si accompagnino alle teorie cospirazioniste...
Si relega in un calderone tutto: prezzemolo, finocchi, crauti, verze, cetrioli... tutto fa brodo!
Tutto ciò che questo "staff",... anonimo, avrebbe trovato su internet coincide con un'aggressione:
- ai valori
- alla cultura
- alla storia
- ai sentimenti... democratici della civiltà in cui viviamo
Evidentemente lo "staff" del fake-blog "perle complottiste" non rientra nei succitati valori dallo stesso menzionati, nè tanto-meno nella civiltà... in cui viviamo, per le maldicenze che propone nello stesso articolo.
Condivido in pieno quest'affermazione di un professore universitario che cataloga così questi "poveretti" senza uno straccio di cultura del rispetto reciproco:
"Sul piano dialettico la vostra maldicenza vi si ritorce contro perché suffragate una mia ipotesi, e cioè che mettendo voi nello stesso calderone quanti nutrono sospetti su cosa si celi dietro l’11 settembre con l‘antisemitismo e il nazismo dimostrate di essere voi una specie di filiazione del Mossad e della CIA, siete voi che dimostrate da che parte state.Ebbene, branco di idioti, ho finito e potete sfogare quanto volete i vostri bassi istinti: non starò a sentirvi.
Non leggerò i vostri insulti perché – come ben sapete – ho 23 blogs tematici di cui occuparmi. Posso anche aggiungere una cinquantina di Gruppi di discussione da me moderati. Ovviamente non tutti attivi nello stesso tempo, ma a periodi e secondo i miei interessi del momento. Sono purtroppo una persona sola, anche se voi esperti in complotti, mi avete duplicato con Andrea Carancini con il quale ho notevole diversità di vedute su una serie di argomenti."
(prof. Antonio Caracciolo)
Un'ottima interpretazione di civiltà, dello "staff" del fake-blog "perle complottiste"...
"Non è un caso che il meccanismo: "Negazione della verità con il pretesto di voler ricercare la verità" sia straordinariamente identico in entrambe le "scuole", quella cospirazionista e quella negazionista."
Che concetto espresso è, questo?
"Negazione della verità con il pretesto di voler ricercare la verità..."
Chi, nega la verità, se non i "debunker" italiani rappresentati da un bugiardo come Paolo Attivissimo, che distorce e manipola e offende quotidianamente?
Chi, nega la verità, se non i "debunker" italiani che da tempo hanno ammesso la presenza di "zone grigie" ad oggi non ne hanno identificata e spiegata una?
Quella dello "staff" del fake-blog "perle complottiste" non può ritenersi una commemorazione degna e disinteressata dell'olocausto... ma semplicemente una mera strumetalizzazione di quest'ultimo per infarcire un proprio concetto pieno di distorsioni e nient'altro...
Non c'è sincerità nella commemorazione delle vittime dell'olocausto da parte dello "staff" del fake-blog "perle complottiste"...
Ma è per loro soltanto un ottimo mezzo di propaganda viscida e infame per l'avvallo delle meschine teorie cui oramai sono da parecchio tempo impunemente idolatri...
Vergogna.