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martedì 23 febbraio 2010

"DEBUNKING" IS DEAD

Per le fantomatiche demolizioni di teorie alternative millantate dai “debunker”, fino a poco tempo fa, bisognava rassegnarsi all’idea che da qualche parte, su internet soprattutto, ci fosse qualche ipodotato che si riconducesse ancora a costoro per levarsi qualsiasi dubbio sul 9/11.

Da quando i “debunker” hanno attuato la censura sui propri fake-blog, rifiutando così la pubblicazione dei commenti esterni, uno sparuto gruppetto di questi irriducibili aficionados del fraudolento “debunking” nostrano continua nell’opera disinformativa ai danni della gente che si pone domande legittime sui suddetti eventi.

Un po’ come quando nel 1978 chiusero i manicomi e molti malati, attraverso percorsi burocratico/sanitari non regolamentati, vennero mandati in strada alla stessa stregua dei cittadini sani.

È indubbio che chiunque venga a contatto con alcuni di questi malati cronici rischia potenzialmente di subire molestie sia verbali, sia fisiche. A meno che non si tratti di una noia momentanea cui si possa reagire sorridendo…

Allo stesso modo, questi aficionados della rete si aggirano ora su fake-blog appositi, creati da loro stessi, con il preciso intento di reiterare ostinatamente il fallimentare mito del “debunking” undicisettembrino…

Qualche giorno fa, ebbi l’occasione d’imbattermi in una gaffe del famigerato guru dei “debunker” Paolo Attivissimo. E trovando la cosa divertente assai decisi semplicemente di pubblicarla su “fakeblogdebunker” con l’intento di far sorridere altri utenti per l’ironia che si celasse dall’intuizione della goffaggine di costui!

Ritornando agli aficionados, in men che non si dica, il mio post era stato copiato e scimmiottato ossessivamente da loro all’interno di uno di questi fake-blog…

Dall’incipit dell’impaginazione sino ad andare a leggerne i commenti succedutisi, sembra quasi di scorgere delle vere e proprie patologie psichiatriche(con rispetto dei malati parlando…).

Il primo utente, Essse, sostiene che io mi sia offeso per qualcosa!
Per che cosa però… non è dato saperlo!
Non lo dice!
Neanche a me!
Giuro!

Semplicemente, questo curioso tipo che copia-incolla a destra e a sinistra, fa un’affermazione senza argomentarla…

Mah!

Giudicate voi:

Tra i commenti a seguire invece la cosa si fa seria!!



Se Essse mi reputa “offeso”, per Hanmar “mi girano le balle” perché “loro” mi avrebbero “demolito in pochi minuti un documento “rivoluzionario””!

Davvero curioso!

Sapessi almeno qual è il documento “rivoluzionario” demolito cui si riferisce, potrei dire se mi girino le balle o no!

E cercherei di rispondere alle eventuali obiezioni demolitorie…
Ma non c’è verso di avere altre delucidazioni in merito da Hanmar.
Poveretto! Non sta bene proprio…

Anche lui infatti dev'essere dislessico come l'altro suo compagno.

Un altro utente, apparentemente più aggressivo degli altri, di punto in bianco parte per la tangente e comincia ad insultarmi come se all’improvviso mi avesse scambiato per sua madre o suo fratello a cui probabilmente è solito rivolgersi così per via dei suoi evidenti infantilismi mostrati in poche righe:


Mikhail Lanart-Hastur, per chi non lo sapesse, è il personaggio di una saga di romanzi fantasy…
Non mi sembra il caso di commentare oltre, salvo voler far notare al pubblico quanto strumentalizzare le vittime del 9/11 sia un’attività favorita dal “debunking” per l’ottenimento di consensi mediante falsi moralismi utilizzati come leve psicologiche…

...a farne le spese di questa meschina pratica sono i più giovani che non ne comprendono il significato.

E oramai si delinea chiaramente il profilo della struttura che debba ospitare i "debunker", possibilmente a loro spese...


domenica 26 luglio 2009

Fake-blog "straker enemy": "Apologia di un "debunker"..."

Avevamo scoperto un “debunker”, madrelingua inglese, fornire traduzioni un po’ troppo forzate, e c’avevamo riso sopra, avevamo trovato un altro “debunker”, esperto in aeronautica, confondere un corso di 60 ore di dizione di sistemi di volo per un corso di simulazione di volo, e ci si era un po’ meravigliati che l’errore fosse vistosamente in favore di una sua nota interpretazione personale dei fatti, eravamo persino arrivati a vedere come un “debunker” esperto perito balistico italiano, nelle conclusioni di un suo studio, riferisse di certe colorazioni osservate in un video palesemente sovresposto, e lo avevamo considerato eufemisticamente un po’ troppo zelante…

Non avevamo tuttavia mai visto un “debunker”, a suo dire preparato professionalmente sugli esplosivi in genere, ritrattare ancor prima che venissero commentate da un esperto le sue stesse considerazioni in relazione ad un dibattito appunto vertente sulla potenza degli esplosivi…


Flash-back

Oggetto della discussione all’epoca era la testimonianza di Barry Jennings, ripresa da me in più tempi in questo blog e sul sito “luogocomune”(qui e qui). Ma nello specifico, i commenti rilasciati dall’individuo descritto in premessa erano scaturiti da questo articolo, copiato e incollato in un fake-blog dei “debunker” dove ad oggi si dovrebbero ancora trovare pubblicati:






Il tenore sarcastico e presuntuoso dei commenti, come si può scorgere rapidamente leggendoli, verte innegabilmente su una questione principale, ossia: la potenza di un’esplosione di un’ipotetica carica da demolizione collocata ai piani rinforzati del WTC7 e necessaria al taglio di una colonna.

Hanmar, tutto sommato, forte della sua esperienza sembra certo di quanto affermi…

Fino a quando, con un articolo successivo non lo si sfidi in un confronto diretto:



L’apologia di Hanmar!

A seguito di tale articolo, anch’esso rapidamente copiato e incollato nel fake-blog sopra, Hanmar si sente in dovere di fare una precisazione. Precisazione che a prima vista appare come una strenua difesa di quanto da lui precedentemente asserito, ma che nel particolare denota la sua volontà di offrire un diversivo utile semmai a tentare di spostare l’attenzione da quanto da lui stesso dichiarato:

Meravigliato dall’ambiguo e discutibile atteggiamento del “debunker”, intuendo dove fosse andato a parare, mi riproposi di lasciar perdere anche se avevo contattato il direttore della cava, ci eravamo incontrati nel mio ufficio con suo figlio, tra l’altro ingegnere strutturale, e avevamo buttato giù una sorta di questionario preliminare di domande e risposte dopo aver riletto alcuni estratti salienti sul rapporto del NIST, in relazione al crollo di WTC7, aver visto alcuni video sul suo crollo e aver commentato alcune immagini e disegni riportati sul NCSTAR 1-9 in relazione alla struttura dei piani rinforzati in cui capitò, rimase intrappolato al 6° piano e dovette scappare all’ottavo piano per mettersi in salvo, Barry Jennings…

A volte ritornano…

Ma come si dice per l’assassino che prima o poi ritorna sempre sulla scena del crimine, così anche il “debunker” è ritornato fraudolentemente sull’argomento tempo dopo, facendo finta di nulla e vagheggiando una battuta ironica assai:

Poichè non è più mio interesse perdere tempo ulteriormente con gente che si rimangia le parole o ci gira intorno, pubblico qui di seguito il questionario suddetto, con buona pace di Hanmar & dei suoi compagni di merende a lui fedeli:

SHM: Attualmente quale attività svolgi?

M.C.: Direttore di una cava di quarzite

SHM: Fate uso di esplosivi?

M.C.: Si

SHM: Che tipo di esplosivi usi?

M.C.: Nitrato di ammonio

SHM: Potresti dire il quantitativo massimo da te utilizzato in cava?

M.C.: 250 kg

SHM: A che distanza ti trovi più o meno dall’esplosione e a che altezza rispetto al piano in cui l’esplosione avviene?

M.C.: 150 metri di distanza, 10 metri più in alto rispetto al piano in cui avveniva l’esplosione

SHM: Come definiresti il rumore da te udito?

M.C.: Rumore sordo, cupo in quanto avveniva tra i 2 e i 7 metri di profondità

SHM: Hai mai visto detonare piccoli quantitativi di esplosivo?

M.C.: 1 kg di gelatina in un foro a 4 metri di profondità, stavamo a 20 metri e sentivamo un rumore molto basso e sordo

SHM: …hai assistito ad esplosioni avvenute fuori terra?

M.C.: Si

SHM: Che quantitativo hai utilizzato?

M.C.: 2 kg di tritolo

SHM: In questo caso a che distanza ti trovavi?

M.C.: Alla distanza di sicurezza: 150 metri circa…

SHM: Come definiresti il rumore da te udito?

M.C.: Rumore più istantaneo e acuto

SHM: Tu e chi stava accanto a te avete provato un forte dolore agli orecchi?

M.C.: Assolutamente niente

SHM: Vorrei entrare un po’ più nello specifico introducendo una testimonianza di un uomo poi salvato, intrappolato in un edificio che poi è crollato. Mi riferisco al WTC7 crollato alle 17:20 dell’11 settembre 2001 a New York. Barry Jennings, questo era il suo nome, ha riferito di forti esplosioni udite al piano 6°, durante la mattina e, a suo dire, provenienti da sotto di lui. Dai rapporti NIST sappiamo che il solaio del piano 6° era rinforzato rispetto agli altri sopra di esso. Il NIST ha redatto un’appendice al suo rapporto in cui esamina l’ipotesi di un evento esplosivo dichiarando che la carica necessaria al taglio di una delle colonne sarebbe stata pari a 2 libbre(907 grammi)…
Secondo te se una carica di esplosivo di 907 grammi venisse collocata su di una colonna
perpendicolare al solaio rinforzato, per esempio a soli 2 metri di distanza da esso, che conseguenze pensi possa provocare ad un uomo che si trovi sul piano del solaio rinforzato?

M.C.: Credo che non abbia conseguenze importanti e non conseguirebbe lesioni fisiche

SHM: Ne sei sicuro, voglio dire, come fai a dirlo?

M.C.: La separazione del solaio è garanzia dell’incolumità della persona e poi se quella è la carica utilizzata per il taglio della colonna…

SHM: Secondo te, lo chiedo con parole mie, è corretto dire che un ostacolo come un solaio rinforzato possa procurare un’attenuazione drastica dell’energia di compressione generata dall’eventuale esplosione dell’ordigno situato a 2 metri di distanza?

M.C.: Ragionevole

SHM: Considerando che, ai lati del piano 5° la propagazione del rumore si trovi ostacolata ai relativi punti cardinali da banchi di ascensori in serie, muri in cemento, serie di generatori, androni delle scale, sfiatatoi, locali tecnici e pannelli con grate e che dal piano 5° in questione al piano 3° si trovino nell’ordine, un solaio pesantemente rinforzato, lo spazio soffitto-pavimento tra piano 5° e piano 4°, il solaio del piano 4° e il presunto punto d’ascolto è possibile secondo te che avendo collocato una carica da 1 kg ca sulla colonna in questione e al di sotto, 2 piani più sotto, appunto al piano 3°, il rumore generato dalla deflagrazione possa essere enormemente attenuato e/o non percepito obbligatoriamente come un’esplosione dai presenti?

M.C.: Assolutamente si, probabilmente non sentirebbero quasi niente…

SHM: Ti mostro il sistema di “belt truss” allestito nella struttura dell’edificio in prossimità dei piani dal quale il testimone ha sentito provenire l’esplosione(5°) e si trovava(6°). Secondo te sbaglio a ritenere che una continuità di elementi ad “X”, inserite in supporto della stabilità della struttura a quei piani e correnti fino a terra, possa frazionare, attenuare e assorbire drasticamente le vibrazioni conseguite dalla deflagrazione di cariche esplosive collocate al piano 5°, preposte al taglio delle colonne, e quindi potenzialmente non essere percepite necessariamente e obbligatoriamente dai presenti al piano 3° come il prodotto di un’esplosione?

M.C.: No, secondo me non sbagli.

mercoledì 25 marzo 2009

Fake-blog "straker enemy": "Desperate house"debs"!"

“Ringrazio” pubblicamente Hanmar per l’ennesima riprova a conferma del fatto che i “debunker” forniscono, anche in merito alla proprie esperienze professionali personali, pareri forzati su fatti analoghi.

http://strakerenemy.blogspot.com/2009/03/fake-blog-undicisettembre-i-debunker-e.html


…premesso che il testimone in questione, Barry Jennings, ricorda espressamente di aver udito esplosioni( se no non si starebbe ancora a scrivere di lui oramai da un pezzo), sembra che i “debunker”, pur di tentarne in tutti i modi la confutazione delle sue parole, siano arrivati a imputargli di non aver meglio descritto gli effetti su se stesso delle deflagrazioni…

Per i “debunker”, siccome Jennings ha detto di aver udito una “grande” esplosione, si può escludere che trattavasi di una carica esplosiva perché altrimenti i suoi timpani sarebbero scoppiati o ne avrebbe ricordato in maniera più dettagliata il rumore assordante! 

…sempre i “debunker” dichiarano che le vibrazioni dal piano 5° si sarebbero avvertite tra i presenti nella lobby al piano 3°. Tutto ciò nonostante il solaio pesantemente rinforzato del piano 5°, nonostante il sistema di “belt truss” di quei piani, nonostante la particolare intelaiatura degli elementi inseriti nel solaio ecc.…

E’ stata fatta copia di tutti i commenti di Hanmar, dal link segnalato sopra, in previsione del pericolo di cancellazione di questi da parte di Hanmar.

Dopo la presentazione dell’infondatezza della FAQ relativa a Jennings, Hanmar, sicuramente, non temerà di mettersi a confronto con un suo pari in fatto di detonazioni esplosive e danni collaterali generati da esse sulle cose e/o sulle persone.

In quel momento vedremo se sono io ad aver detto cazzate o i c.d. “debunker” ad essersi presentati al pubblico ancora una volta per degli impostori. 

Un appuntamento chiarificatore e più esaustivo con il proprietario di una miniera di graniti che utilizza quantitativi di esplosivo solitamente dell’ordine di 2 quintali è stato predisposto a stretto giro.

Le prime sue impressioni su quanto asserito da Hanmar non appaiono molto lusinghiere nei suoi confronti…

Sembrerebbe poi, che l’esplosione di una carica da 907 grammi, necessaria al taglio di una colonna posizionata, per esempio, alla distanza di 2 metri soltanto, da un solaio pesantemente rinforzato, come quello del piano 6° di WTC7, non debba coincidere obbligatoriamente con un grave danno fisico permanente sulla persona che vi si trovi in piedi al di sopra di esso, eccezion fatta per il forte rumore udito e l’eventuale conseguente spinta esercitata dall’onda d’urto generata dall’esplosione… 

Ci si chiede quindi perché il “debunker” vorrebbe forzare un danno maggiore di quello cui era chiamato a fare un quantitativo di esplosivo necessario al taglio di un’unica colonna o dei 6 elementi costituenti per esempio il “truss 2”.

Sarò a pubblicarne comunque i contenuti al più presto possibile. 


Ah! Siredward, non certo io ritorno indietro sulle mie parole dopo aver scritto: “Passo e, momentaneamente, chiudo.” . Al contrario di qualcun altro che ben conosci!

…non vorrei che la mia replica, che quindi non leggerai, equivalga a volerti lasciare comunque illuso delle tue “idee”!


Esssse è un pirla!

sabato 26 luglio 2008

Fake-blog "undicisettembre": "Whole lotta... stuart!!!"

L’assenza dell’”esperto” in cose aeronautiche si fa sentire…

Sarà in vacanza, o si è dileguato per non esser costretto a smentire pubblicamente i suoi colleghi?!!!

Di seguito pochi rapidi passaggi per riscontrare l’incompetenza dei “debunker”…

Tra i commenti di un articolo demenziale troviamo questi scivoloni:




http://undicisettembre.blogspot.com/2008/07/lorigine-della-teoria-del-carrello.html


1°:

l’estratto riportato dai “debunker”, per screditarmi, non proviene da un articolo scritto… dal sottoscritto! …infatti l’autore è l’utente “Sigmatau”!



http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=2110


2°:

FMCS non sta per il plurale di “Flight Management Computer”, ma, come si evince dalla descrizione del flight deck del Boeing 757-200 sul sito stesso della Boeing, sta per:

flight management computer system

http://www.boeing.com/commercial/757family/200back/back4.html


3°:

tra le tante sciocchezze che si leggono nel fake-blog “undicisettembre”, tra l’euforia generale degli ignoranti lì presenti, si trova riportato anche il concetto per cui i comandi degli aerei non si potrebbero bypassare e portare dove si vuole, dicendo che sarebbe una favola smentita addirittura dalla stessa Boeing!
Di seguito, un estratto da un articolo che pubblicai su “Bugie Totali” (…nell’articolo vi sono i link alle fonti), in cui descrivevo come questa tecnologia fosse vecchia, al 2001, di almeno vent'anni:

"Gli aerei vennero pilotati da una base a terra, a causa dell’elevato rischio dovuto ai test di manovrabilità. In tre anni e mezzo di durata del programma vennero fatti volare 26 volte.

Ogni HiMAT è dotato di un sistema di calcolo digitale e venne pilotato a distanza da un pilota ricercatore della NASA da una base a terra, tramite una videocamera nella cabina. C’era anche un TF-104 che seguiva in sostegno il velivolo: qualora il pilota remoto, da terra avesse perso il controllo dell’HiMAT, il pilota dell’TF-104 sarebbe intervenuto rilevandone prontamente i comandi."

http://bugietotali.blogspot.com/2008/02/remote-control-hyper-himat-nasa-dryden.html


Questo succedeva oltre 20 anni prima l’11 settembre 2001. Chiaro che da quel periodo tali sistemi si siano evoluti enormemente…

Come già ampiamente spiegato in passato, ogni volta, i “debunker” dimostrano l’incompetenza generale su qualsiasi argomento…
…i loro scritti sono completamente inaffidabili, la loro lettura induce un rischio ed un pericolo per chiunque voglia approfondire l’argomento, pertanto raccomando eccezionale attenzione a chi si voglia avventurare nei meandri di cotanta dis-informazione…