Ho accennato, qualche giorno fa, di una pseudo-conferenza che si svolgerà oggi 11 settembre 2008 a Lugano e sarà presieduta da un “debunker” e tre relatori, attualmente anonimi.
Come avevamo visto non c’è uno straccio d’indicazione che informi, sull’identità dei relatori, quei pochi che si prenderanno la briga di andare ad ascoltare certe congetture. E non vi è un garante organizzativo appropriato come invece avrebbero voluto dare a intendere i “debunker” con un logo fittizio apposto su di una locandina pubblicata sul loro fake-blog…
Credo che converranno tutti nel ritenere che è importante sapere chi si vada ad ascoltare, sia nel bene che nel male… Questo per sapere se, chi ci esporrà determinati fatti, abbia o non abbia delle inclinazioni verso un parere particolare, aldilà di quelle che sono le sue specializzazioni professionali o se queste verranno meramente strumentalizzate al fine di ottenere determinati consensi tra il pubblico…
Come detto pocanzi, nessuna indicazione, ad oggi, è riportata sull’identità dei relatori c.d. specializzati o esperti.
Tuttavia, una pubblicazione dei “debunker”, fra le righe, ci regala una delucidazione sul tenore di uno di questi esperti. Per chiarezza l’esperto da loro segnalato ci viene presentato come essere un ingegnere strutturista. Ed è con tale veste che Paolo Attivissimo, ci presenta in anticipo le parole di questo esperto, sul fake-blog “undici settembre”:
L’affermazione è un po’ forte…! Nel senso da mandar giù da digerire! Anche un non addetto ai lavori credo farebbe fatica ad accettarlo…! Come è successo a me per esempio! Faccio fatica ad accettare quella che appare, con tutta evidenza, come un assunto di una nuova pseudo-scienza ingegneristica…
Per fare chiarezza, in questi casi, ci vorrebbe un ingegnere strutturista, cui di punto in bianco si sottopongano certe affermazioni. Un ingegnere strutturista vero che sia a digiuno del dibattito a cui stiamo assistendo da oramai 7 anni orsono e magari, uno che, testuali sue parole, possa ritenere inesplicabile come un Governo possa fare ai propri cittadini il male di cui, io tra i primi, son convinto si sia reso responsabile.
Detto ciò, l’ingegnere strutturista necessario si è presentato alla porta. Non ho fatto altro che sottoporgli le righe scritte dai “debunker”, per una pronta conferma o smentita di quelli che erano i miei presentimenti…
E gli ho chiesto di scrivermi semplicemente, succintamente ed in proporzione alle parole pubblicate sul “fake-blog” undicisettembre”, le sue riflessioni in merito.
Per non influenzare il lettore, sulle sue esclamazioni a caldo scaturite immediatamente dopo la lettura, riporto subito il contributo dell’ingegnere strutturista:
In riferimento alle affermazioni del fantomatico tecnico strutturista che afferma l'impossibilità di un collasso eccentrico, a mio parere nettamente errato: la perdita di resistenza strutturale non è uniforme per tutti gli elementi e questo provoca un collasso differenziato.
Non a caso le demolizioni controllate prevedono la perfetta contemporaneità delle esplosioni alla base dei pilastri. Non ho realizzato il modello di calcolo ma in alcuni casi, quando si ha un cedimento parziale, si hanno delle rotazioni parecchio significative da poter innescare cedimenti rotativi che si accentuano con il progredire del collasso strutturale.
Questo è la ricostruzione di uno scambio invece immediatamente dopo le parole lette da lui sul fake-blog “undicisettembre”:
- Ma non è scritto in termini tecnici. Ma –stuart- ma sei sicuro che quello che ha scritto ‘sta cosa è un ingegnere strutturista?
- Se loro ce lo scrivono e basta che è un ingegnere io non posso provare che non lo sia…
- Ma sei sicuro? Ma no! E’ una c*****a! Dai è una c*****a! Si vede…
Mi son trovato a difendere i “debunker” cercando di convincerlo che quelle parole potessero essere di un ingegnere argomentando soltanto che non si spiegherebbe perché dovrebbero scrivere il falso… i “debunker”!!!
Non riferisco oltre dal momento che quelle parole assumono aspetti tragici se considerate in relazione all’11 settembre 2001 e alla sua memoria che oggi ricorre con più insistenza…
Si riferisce nel fake-blog “undicisettembre”che, dell’originale “conferenza”, “in considerazione del documentato rischio di strumentalizzazioni e manipolazioni, gli organizzatori hanno posto il divieto di ripresa audio e video (foto comprese) da parte del pubblico”. (Paolo Attivissimo)
Si capisce che ai “debunker” ciò dia fastidio… Sanno che si perderanno tanti applausi, tra il pubblico di internet!!!
Ad ogni modo adesso mi è chiaro perché non si vogliano riprese o foto (…occhio alla “perquisa”!)… Se ci saranno veramente degl’ingegneri o altri esperti che riporteranno parole come quelle insulse messegli in bocca da Attivissimo, potrebbero irritarsi qualora certe bestialità venissero riprese, rese pubbliche e giudicabili da chiunque…
Quindi “assurdamente”, se in malafede, potrebbero dire immani fesserie ai danni dei presenti, sapendo che rimarranno impuniti per merito dei “debunker” che gireranno e manipoleranno gli intendimenti delle loro affermazioni…
Michelangelo, cui ho chiesto se potevo citare come fonte, ha risposto:
“Qual è il problema?”
Per cui non mi rimane che farlo: la fonte del parere citato sopra è l’ingegnere strutturista Michelangelo Guglielmi.
Ora chiederei ad Attivissimo, “debunker” in S.P.E. (servizio permanente effettivo) di spiegare al pubblico quale sia il problema di mostrare le video riprese di questa pagliacciata che si appresta a mettere in atto, dal momento che, in maniera del tutto idiota, cercando di spiegarlo, avrebbe dimostrato invece che con una registrazione* globale questo problema non sussista del tutto!!!
Ringrazio Vibravito per la segnalazione della faccenda riguardante le riprese…
Appendice: *la registrazione, in realtà, vertente sulla questione “scie chimiche” rende giustizia a quell’utente accusato ingiustamente di manipolare le parole di un altro “esperto” chimico (“debunker” del CICAP). Ripropongo invece la registrazione al fine di far notare anche a voi le incongruenze dell’”esperto” in ordine alle non-risposte date alla giornalista Liliana Boranga.
“Le scie chimiche non esistono. Lo dice ai microfoni di radio Base all'interno di Linea diretta del 6 marzo 2008 il chimico dell'Università di Pavia Simone Angioni membro del Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul Paranormale.” http://www.radiobase.net/index.php?id=21,1308,0,0,1,0
LB: Questi aerei sono disegnati nelle mappe dei voli? SA: Bè, sono aerei militari quindi non sono disegnati… LB: Quindi non sono disegnati sugli aere… sui voli normali? …e hanno libertà di… SA: Non sono disegnati sulle mappe dei voli di linea… LB: Quindi noi non possiamo chiedere questi controlli? SA: Ehhh… Bè! Si! Credo che si possano chiedere! LB: No! Se sono militari, no! SA: Bé dipende dal… ****l’ha detto! Eh eh eh! Nel senso che se uno lo chiede… eh eh eh eh! LB: Se io venissi a chiederlo come italiana, potrei dire non ce l’ho… perché sono tutti st… SA: Che io sappia in Italia non è mai stata fatta una cosa del genere a meno che non ci si riduca appunto ai razzi anti-grandine usati dai coltivatori…
Ci sarebbe stato da scrivere un altro articolo sulla solita superficialità dei “debunker”, ma questo significherebbe tralasciarne altri più consoni a “fakeblogdebunker”…
Premesso che ritengo l’operato dei "debunker" un plagio nei confronti del pubblico, quello che mi appresto a rappresentare è l´ennesimo esempio dell’esuberante disinformazione propinata dai suddetti individui.
Giorni fa dimostrai perché la data in cui il "Globe" pubblicasse una ricostruzione dei posti a sedere ricoperti dai passeggeri (...comprendente i nomi dei sospetti presunti dirottatori) del volo AA-11 non potesse essere riconducibile al 13 settembre 2001:
Questa data del 13 settembre 2001, dopo oltre venti giorni, è ancora riportata sul fake-blog "undicisettembre", come data della pubblicazione della ricostruzione del “Globe”. Ricostruzione, come abbiamo detto, comprendente i nomi dei sospetti presunti dirottatori:
“Una svista, tuttavia, è stata l'indicazione che i nomi degli esecutori degli attentati furono divulgati il giorno stesso in cui ebbero luogo: in realtà la prima lista parziale ed errata, senza foto, fu annunciata il 14 settembre e quella definitiva e corretta fu pubblicata il 27 settembre, 16 giorni dopo gli attentati.” (Baolo Attivissimo)
Qualcuno si starà chiedendo perché Attivissimo non abbia riportato coerentemente la data del 13 settembre 2001, come la data in cui ci fosse stata la divulgazione al pubblico dei sospetti presunti dirottatori, visto che ad oggi è ancora pubblicata nel suo articolo…
Nel fake-blog “undici settembre” ci sono quindi due voci contraddittorie tra loro:
- In un loro articolo si legge che una “lista” di passeggeri comprendenti i nomi dei presunti dirottatori del volo AA-11 viene pubblicata dal “Globe” (sottoforma di ricostruzione grafica) il 13 settembre 2001
- In un altro loro articolo si legge invece che la prima lista parziale ed errata, senza foto, di tutti i sospetti presunti dirottatori, viene annunciata al 14 settembre 2001…
Gli oziosi “debunker”, se da una parte non volevano ammetter pubblicamente l’evidenza con una correzione, qui non solo lo ammettono implicitamente, ma ammettono altresì che, una lista riportante i nominativi dei sospetti presunti dirottatori viene compilata a margine di un elenco di nomi dei passeggeri dei voli…
…pare che un po’ alla volta i “debunker” arrivino ad accettare che quella del “Globe” sia in realtà una ricostruzione free lance e non una lista. Una ricostruzione conseguita da un incrocio di un elenco di presunti dirottatori rilasciato dall’FBI e le discordi liste di passeggeri non contenenti i nomi dei presunti dirottatori quando ancora non erano stati segnalati tali…
Per sicurezza è stato richiesto ad Attivissimo di rispondere ad una domanda tanto semplice quanto corretta. Questo anche per il suo pubblico di lettori:
…per probabile ripicca, in maniera molto infantile, risponde in modo asinesco!
Fa niente, se non ha capito che volevo rendergli giustizia!
Ma qui ora veniamo al bello! Il giullare, esaltato ad “hoc” per la “conferenza” di cui sarà relatore ahimè, l’11 settembre 2008, si riferisce chiaramente a queste due date rispettivamente di pubblicazioni sul sito dell’FBI:
…come si può notare, si evince dai link degli elenchi dell'FBI, non pubblicati da Attivissimo, la sostanziale differenza con la ricostruzione del “Globe”, riportata dai “debunker” nell’articolo precedente.
Per quanto concerne le liste dell’FBI, per il volo AA-11, i presunti dirottatori sarebbero:
- al 14/09/2001 Satam Al Suqami Waleed M. Alshehri Wail Alshehri Mohamed Atta Abdulaziz Alomari
- al 27/09/2001 Satam M.A. Al Suqami Waleed M. Alshehri Wail M. Alshehri Mohamed Atta Abdulaziz Alomari
Alcuni presunti dirottatori differiscono tra loro per le iniziali dei loro secondi nomi. Sostanzialmente, nei nomi riportati per esteso, non avvengono variazioni. Questo per il volo AA-11.
Con la ricostruzione del “Globe” tutto ciò stona pesantemente per un particolare che i “debunker”, per questa volta, hanno reputato di scarso interesse storico. Certo se avessero letto e comparato gli elenchi dell’FBI con la ricostruzione del “Globe”, si sarebbero accorti che per esempio l’Abdulrahman Alomari (Abdul Rahman Said al-Omari) indicato dal “Globe”, dalle recensioni che sono in rete, è risultato essere ancora vivo, giorni dopo gli attentati.
“U.S. officials in Riyadh offered Abdul Rahman Said al-Omari an official apology in the presence of Saudi interior ministry officials for including his name among the list of suspects in the U.S. terrorist attacks…”
Ufficiali degli Stati Uniti a Riyadh chiedono scusa ufficialmente a Abdul Rahman Said al-Omari alla presenza del mimistero dell’interno saudita per aver incluso il suo nome nella lista dei sospetti degli attacchi terroristici...
…nel secondo estratto il primo presunto dirottatore è proprio Abdulaziz Al-Omari, che nella ricostruzione del “Globe” è individuato erroneamente come Abdelrahman Alomari! Attivissimo non poteva saperlo dal momento che nella sua spiegazione non riporta il nome completo del fake-dirottatore…
Pensare che proprio lui ha scritto infatti che qualsiasi fonte risalente a prima del 27 settembre, in quanto “pre-fotografica”, è resa pressoché inattendibile…
Ma anche “post-fotografica”, aggiungerei!
…c’è da preoccuparsi sapendo che chi scrive che la ricostruzione del “Globe” (segnalata ostinatamente come lista) “include i dirottatori da anni”, sarà relatore davanti ad un pubblico di persone e che, loro malgrado, lo ascolteranno:
Senza dilungarci sulla controversa storia di alcuni altri sospetti presunti dirottatori vivi come indicati nella ricostruzione del volo AA-11 del “Globe”, è da evidenziare il fatto che le liste, pubblicate dai quotidiani nei primi giorni, non riportano mai detti nomi nemmeno prima del 14/09, data in cui l’FBI pubblica la lista di questi.
Non venivano riportati nelle liste parziali delle vittime nonostante, prima del 14/09, sarebbero dovuti rientrarvi, nell’immaginario collettivo, in qualità di passeggeri vittime:
Ma potrebbe esser ragionevole pensare che ciò sia dovuto al fatto che le autorità inquirenti abbiano filtrato le liste fornite dalle compagnie aeree e, per sicurezza, non abbiano riportato i nomi dei sospetti presunti dirottatori per non inquinare le indagini che si sarebbero apprestati a fare di lì a qualche giorno…
Per ciò che concerne il volo AA-11, è il 12/09/2001, la data in cui, secondo le testate giornalistiche, l’American Airlines rilascia la lista parziale… (il “Globe” afferma di esserne venuto in possesso il giorno stesso degli atti… [anche se, nonostante ciò, nella lista pubblicata il 13/09/2001, asserisce di aver attinto da un’altra testata])
Il 20 settembre 2001, su FoxNews.com, appare questa lista:
Confirmed on board American Airlines Flight 11 Boston to Los Angeles:…
Per “debunkare” l’evidenza delle liste non comprendenti i sospetti presunti dirottatori, i “debunker” hanno preso in considerazione una ricostruzione dalla fonte più controversa che si potesse trovare…
Nel voler ostentare una preparazione che non hanno si sono implicitamente corretti dimostrando la scorrettezza nel non pubblicare le fonti e nemmeno aver dato ragguagli in merito…
La lista del “Globe” è per cui sicuramente antecedente al 17/09/2001 perché comprende ancora Abdulrahman Alomari, presunto dirottatore ancora vivo, di cui si ha notizia abbia ricevuto le scuse a tale data…
In definitiva quella del "Globe" non è una lista e non può considerarsi per ovvie ragioni una ricostruzione attendibile.
…queste sono le autorità in materia che vi apprestate ad andare a sentire a Lugano.
Se qualcuno dubitasse della serietà dei “debunker” potrebbe essere sufficiente osservare la maniera con cui essi si presentano al pubblico per sciogliere definitivamente ogni tipo di riserva. Qui mi riferisco in particolar modo alla conferenza che questi individui intenderebbero tenere a Lugano l’11 settembre 2008 dal titolo: “11/9: la cospirazione impossibile”:
Tra i fake-blog dei “debunker” l’avvenimento viene insistentemente riproposto come fosse un evento unico, nel suo genere.
...per ciò che già si può notare, sembra sia proprio destinato a diventarlo!
Credo che, più o meno tutti, quando desiderino assistere ad una conferenza, s’informino, anche in maniera superficiale, sui dettagli che la costituiscano. Questo, per esempio, per comprendere il tenore e la credibilità offerti dai relatori che si va ad ascoltare.
Prendersi la briga di far qualche centinaio di chilometri per andarsi a sentire a Lugano, le chiacchiere di qualche amico dei “debunker” esprimenti pareri di parte su un fatto così controverso come quello dell’11 settembre 2001, non penso faccia piacere a nessuno. Come pure sapere che il garante responsabile di questa messinscena sia un personaggio del rango di Attivissimo…
Un personaggio che come già visto in precedenza si diletta a tagliare, etichettare, insultare, denigrare, screditare, omettere e… inventare di sana pianta assunti che come fine mirano sempre al discredito dei sostenitori delle c.d. teorie alternative.
Se a qualcuno venisse in mente d’informarsi sui dettagli di questa c.d. conferenza deve andare sui fake-blog dei “debunker”. Come si evince dagli screen-shot pubblicati sopra, da una di queste recensioni, oltre alla risonanza che questo sparuto gruppo di persone ha cercato di dare all’avvenimento a suon di spam su altri siti e blog, le uniche informazioni reperibili per il consumatore sono queste: - Città - indirizzo auditorium - Orario - Segnalazione della presenza di tre relatori anonimi su quattro: un ingegnere strutturista, un pilota di linea, un esperto d’intelligence e Attivissimo…
Non dovrebbe esser considerata una pretesa assurda la conoscenza anticipata dei relatori che ci si appresta a dover andare a sentire… Soprattutto sapendo quanto è celebre la metodologia del “debunking” rifacentesi ad un malsano pseudo-scetticismo senza limiti. E dovendo riconoscere anche, che spesso, in passato, i più fanatici sostenitori delle tesi ufficiali del 9/11 sono proprio stati “guru” di provenienza pseudo-scettica.
Non c’è un organizzatore riconosciuto che garantisca una certa credibilità alla evidente farsa che sta per essere messa in atto:
Questo logo deriva da un indirizzo di posta elettronica preposto alla richiesta d’informazioni riguardanti la conferenza: micinque @ gmail . com…
Ma più realmente dovrebbe appartenere ad un privato che deve vendere una sedia:
...che si stia cercando di procurare così i soldi per andare a Lugano?
Non si sa!
Non regala certo un’idea di serietà tutto ciò. Tre relatori anonimi, un famigerato millantatore, un presunto organizzatore e l'indirizzo mail di un privato che sta cercando di vendersi una sedia non è un buon sintomo di attendibilità. Di fatto “micinque”, così riportato, non è nemmeno quell’organizzazione che sta al servizio di sua Maestà! E appare chiaro che l’apposizione di un logo sulla locandina sia soltanto un tentativo dei “debunker” di ammantarsi di un’importanza che presso il pubblico non riscuotono.
Identificherei il tutto con il sinonimo di truffa e conseguente plagio nei confronti degl’incauti spettatori che decidono di assistere a detta conferenza…
Basta infatti andare a curiosare su una qualsiasi conferenza riportante un organizzatore per rendersi conto che questi ha sempre una storia, accettabile o meno, dell’entità che è. Il ruolo dell’organizzatore è determinante nell’impostazione di una conferenza… come così anche questa volta! Dai dati dell’organizzatore si può avere un anticipo dell’attendibilità relativa ai contenuti della conferenza stessa.
Ci si chiede cosa spera di ottenere, così facendo, il “debunking” di Attivissimo. Con questo ostruzionismo spicciolo e di basso profilo operato contro chi si chiede, da oramai 7 anni, quale sia la verità che si celi dietro all’11 settembre 2001.
O se in mancanza di una risposta credibile, sia meglio dover concludere invece che in effetti Attivissimo sia soltanto un altro burattino a sua insaputa tirato da altri burattini…
Ma non era meglio se organizzava una scampagnata intorno al lago con bivacco e chiedeva 10,00 euro a persona per parteciparvi? In quell’occasione avrebbe fatto il suo sermone. Sarebbe stato senz’altro più sincero da parte sua, visti i contenuti che andrà a trattare…
Ma forse i suoi buoni propositi da boy-scout di un tempo sono veramente svaniti del tutto…
...non ci resta che aspettare dopo l’11 settembre per saperne di più, dovendo confidare, nostro malgrado, nella correttezza di chi dovrà riportare fedelmente i contenuti di detta conferenza...
…fidando che, nell’attesa, qualcosa di grave non sia accaduto.
Alex Jones è il titolare di INFOWARS e PRISON PLANET: due siti di contro-informazione incentrati sull’approfondimento della questione 11 settembre e altri argomenti…
I “debunker”, che pare ultimamente siano impegnati a cercare sempre nuovi sistemi per ovviare all’inconveniente dei confronti diretti, mostrano sul loro fake-blog un video in cui Alex Jones è ripreso mentre si rivolge aspramente nei confronti di Michelle Malkin.
Questa volta hanno trovato un ulteriore leva ad “hoc” per giustificare l’eliminazione di questo imbarazzante problema.
…nel finale del post scritto da Attivissimo, suonante più che altro come una scusa o una possibile trovata futura, avvertono:
“E noi dovremmo dialogare con questa gente? Dateci almeno un ombrello contro gli sputacchi di saliva.”
Stando alla descrizione di questi, la Malkin “è una nota giornalista e blogger”.
Premesso che i “debunker” non abbiano alcun bisogno di scandalizzarsi per dover stare zitti tutte le volte che lo si vuole, ci troviamo di fronte ad una manipolazione dei fatti.
Risulta evidente dalla loro pubblicazione, che non chiarendo ne specificando chi sia la Malkin, la figura di Jones appaia più negativamente di quanto non sarebbe se si spiegassero, con certi dettagli, i veri retroscena della faccenda.
Se si riportassero i motivi per cui Jones rifiuti la presenza della bella Malkin, allora tutto quanto sarebbe più chiaro. Ma tanto vale: bisogna sempre fare il lavoro due volte e completare le notizie, per evitare che la gente segua questa visione alterata dei fatti. Una specie di ideologia che i “debunker”, evidentemente anche politicizzati, accettano attraverso la lettura delle notizie stravolte da Attivissimo…
Quegli avidi consumatori di informazioni frammentate che ad un confronto diretto poi spariscono irrimediabilmente con la coda tra le gambe.
Le notizie dei “debunker” si sa, sono sempre riportate a metà.
…ed è risaputo, che quella metà è sempre manipolata o distorta: se c’è un provocatore in mezzo alla folla, Attivissimo non ve lo dice o non approfondisce perché questo significherebbe riportare una ricostruzione corretta, non faziosa e non indurrebbe al plagio voluto i propri discepoli così sedotti.
Operando in questo modo potrebbe mai dirvi che la Malkin è sposata con l’ex-economista della Rand Corp., Jesse Malkin? E che la Rand Corporation, organizzazione think-tank, di stampo neocon, ha ospitato gente del calibro di Condoleeza Rice e Donald Rumsfeld? Certo, un dettaglio simile per qualcuno potrebbe non voler dir niente, eppure il secondo video che il nostro giornalista informatico impunemente esibisce, mostra i dati del canale su qui è pubblicato: “Pajamas TV” – “Live programming, with the best blog, media and think tank voices”. Pajamas TV è una società che ha l’intento di aggregare blog di opinione neocon, e quello di Micelle Malkin è proprio uno di questi: d’ispirazione conservatrice o più propriamente, neocon… Considerato che nel Board Members di Pajamas TV si trovano anche giornalisti di U.S News & World Report, altra testata giornalistica in mano ai neocon (http://bugietotali.blogspot.com/2008/07/firefight-cover-up-neo-con.html), è evidente che, per Jones, la Malkin possa rappresentare tutto ciò che di male i neocon abbiano fatto agli Stati Uniti D’America, non solo a partire dall’11 settembre 2001.
Considerato che in un’antipatia reciproca, come quella esistente tra la Malkin e Jones, sia sufficiente una scintilla per provocare una reazione… non ci vuol tanto a pensare che se uno voglia procurarsela, possa tranquillamente farlo costruendosi quella scintilla!
E la Malkin, come vedremo meglio in seguito, va sempre in cerca di scintille per procurarsi notizie da vendere o partecipazioni in TV…
Vediamoci la costruzione di questa scintilla:
Il tizio con la maglietta verde e il cappellino buffo con le ali è "la scintilla"…
Perchè i “debunker” ci vogliano nascondere questi particolari fondamentali e farci intendere una realtà compiacente ad una loro visione così di parte?
Sul web si vede quanto i titoli delle pubblicazioni dedicate alla Malkin abbiano spesso a che vedere con qualcosa di contrario o comunque di negativo nei suoi confronti:
“Both papers uncovered dishwashers, cooks and other suspect Hillary campaign contributors in New York’s Chinatown, Flushing, the Bronx, and Brooklyn who were limited-income, limited-English-proficient and smellier than stinky tofu.”
Solo quest'affermazione ha scaturito diverse recensioni alla Malkin.
…la Malkin, forse, è un po’ razzista:
Qui lascia il campo, in stile “debunker”! Forse non aveva argomenti:
Wikipedia ci offre una prospettiva dell’incoerenza della svelta signora:
In July 2006, Malkin noted that the New York Times had printed photos and other details of the summer homes of Dick Cheney and Donald Rumsfeld, and alleged that "[t]here is a concerted, organized effort to dig up and publicize the private home information of prominent conservatives in the media and blogosphere to intimidate them."[36] Two days later, the Center for American Progress reported that Rumsfeld's office had given permission for the Times story and that the Secret Service said there was no security threat.[37] http://en.wikipedia.org/wiki/Michelle_Malkin
Forse voleva speculare sulla visibilità dei noti personaggi pur di accaparrarsi un po’ di visibilità anche lei…
Sembra proprio di riscontrare una somiglianza con le sbruffonate di Attivissimo che sembra faccia finta di non sapere chi, oltre ad una giornalista e blogger, sia la donzella...
…qui, su “Jewish World Review”, l’apoteosi della Malkin:
Certo… i “debunker” sono troppo impegnati a screditare i sostenitori delle “teorie alternative” per mostrare al pubblico chi sia in realtà il soggetto contro cui si sia risentito Alex Jones.
Hanno dimenticato di scrivere che la Malkin è una supporter neo-con, in linea con ciò che sul fake-blog “undicisettembre”, sotto l’etichetta PNAC, si cerca vergognosamente di dipingere come un semplice rapporto programmatico auspicante un ammodernamento tecnologico delle armi e niente altro!
Si son dimenticati che la Malkin ha sostenuto l’esistenza dei campi di prigionia durante la Seconda Guerra Mondiale e che supporta tuttora quelli esistenti (nel video strumentalizzato dai “debunker” per i loro classici fini di rito, si sente Alex Jones accusare vivamente la Malkin di questa vergogna che lei porta con disinvoltura)…
Si dovrebbe guardare con disprezzo l’incoerenza dei “debunker” capaci di accusare di anti-semitismo a destra a manca chi non creda alle loro bufale ma poi non pubblicano la benché minima descrizione su chi supporti l’esistenza dei campi di prigionia passati ed esistenti da loro stessi considerati negativamente. Questo perché, non serve mostrare la persona per quel che rappresenti veramente, ma per ciò che superficialmente produce di utile alla oltremodo vergognosa causa del “debunking” pseudo-scettico…
Su wikipedia è riportato una breve recensione dell’opera di Micelle Malkin che gli ha valso l’inserimento tra i best-seller del 2004:
On August 25th, 2008, Alex Jones confronted Malkin[3] outside of the Democratic National Convention on her controversial beliefs expressed in this book.
…se non altro appare chiaro, che ci siano episodi, nella carriera della Malkin, in cui abbia fatto di tutto per procurarsi delle notizie a qualsiasi costo. In un Paese dove la notizia è considerata quella che desti più scandalo o clamore e dove urlare slogan razzisti desta l’interesse se non lo sdegno del popolo benpensante, la Malkin ha trovato terreno fertile per provocare e ottenere il proprio pane quotidiano.
Visibilità, visibilità e visibilità:
…ecco dov’è andata a riportare l’osso la bella Malkin? A FOX News! Quel canale, arricchitosi in seguito alla guerra in Iraq, perennemente criticato di sostenere, in barba alla “par-condicio”, il movimento neocon…
Ho preferito sorvolare su come la Malkin appoggi una campagna contro chi ritiene un inside-job l'insieme degli atti che composero l'11 settembre 2001: il suo blog è più chiaro di mille spiegazioni.
Ma non fa niente se a cose fatte la stessa Pajamas TV abbia scagionato da qualsiasi responsabilità Alex Jones in ordine all’aver invocato l’omicidio della Malkin…
Insomma come al solito Attivissimo è riuscito a fare più confusione di quanta ce ne fosse. Tutto ciò, ahimé, a discapito dei suoi lettori…
Appendice: …basta leggere i commenti che son seguiti alle ottuse segnalazioni di Attivissimo per capire quale risultato si sia voluto ottenere da una pubblicazione simile: il discredito nei confronti di chi non accetta di buon grado le fantasiose elaborazioni del fake-blog “undicisettembre”…
Tra questi addirittura qualche esternazione dei presenti è diretta al sottoscritto!
Un utente volendo fare una battuta (veramente di pessimo gusto) intenderebbe affibbiarmi le vesti del provocatore con la maglietta verde… Non rendendosi conto che quel tizio, per forza di cose, potrebbe soltanto accostarsi più a lui stesso che a me…
Un altro coglie l’occasione per portarsi evidentemente a casa un “trofeo”, segnalando un link ad un post che avevo scritto tempo addietro e in cui si era battuto strenuamente per la (sua) verità:
Ice_Rocket: "Il tipo con la maglietta verde e il cappellino ridicolo... secondo me è Stuarthwyman"
Non lo so...leggete questo però: https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4322655260548141017&postID=5914163281215470515&page=1&isPopup=true
(…)
Ice_Rocket:
Dal link che ho posto, si evince ancora una volta la mentalità complottista. Ormai mi sento di dire che essa possiede due caratteristiche principali, aldilà delle nozioni specialistiche:
1) Incapacità di dialogo, motivi: 1.1 non esiste la struttura domanda-risposta; 1.2 non esiste la struttura ipotesi-argomentazione-tesi; 1.3 non esistono risposte;
2) Incapacità di modellazione matematica, motivi: 2.1 nessuna nozione circa il significato di "modello matematico"; 2.2 comportamento opposto alla modellazione, si invocano variabili e dettagli totalmente superflui e non inerenti la trattazione o altrimenti, si semplifica a tal livello da invalidare il modello.
Non c’è che dire! Quest’utente è proprio ordinato! E’ convinto di esser capace di dialogare e fare “modellazioni matematiche”. A una forma mentis simile come si fa a non credergli?! A quel link che l’utente ha postato, è correlato l’articolo che avevo scritto:
“Mentre Mazzucco, probabilmente, stava prendendo il sole a Venice, il disinformatore Attivissimo, in preda a un attacco da disturbo impulsivo compulsivo, guardando il fumo nero alla televisione, pubblicava tale post, inconsapevole del fatto che il fumo nero non è dato soltanto da assenza d’ossigeno e/o ventilazione d’aria, bensì anche dal combustibile oggetto della reazione: - Benzina - Carbone - Catrame - Plastica - Cherosene - Olio lubrificante”
Nel secondo commento Ice_Rocket, dopo il suggerimento di un esperimento, scrive:
“NB: potete cambiare combustibile, e rendervi conto del cambiamento del colore del fumo. Attenzione però, se utilizzate altri combustibili, usatene poco, altrimenti il bicchiere crepa! :).”
…e infatti commenterò di seguito, un altro suo estratto simile in cui, fermamente, dichiara:
"Il colore del fumo ci da informazioni circa la natura del combustibile, stop."
"...si sta parlando di mancanza di ossigeno in presenza di denso fumo nero. Il mio post esplicitamente fa una lista dei combustibili che colorano il fumo. Ma lo hai letto il post che ho scritto prima di polemizzare sulla critica che ti ho mosso?"
In fondo si legge addirittura che per mettere alla prova gli altri aveva indicato un riferimento bibliografico sbagliato e si aspettava che qualcuno gli scrivesse una mail per dirglielo!!!!!!!!
Non voglio annoiarvi oltre con queste prese di posizioni assurde da parte di utenti, come Ice_Rocket, intesi a darsi presuntuosamente arie da saccenti, ma è certo che uno come lui farebbe meglio a farsi un esame di coscienza, a rileggersi cos’ha scritto e perché lo ho richiamato tra i commenti di “fakeblogdebunker”.
Finalmente, dopo sette anni, il NIST pubblica il rapporto sul collasso del WTC7 : l’edificio che l’11 settembre 2001 non venne nemmeno colpito da un aereo ma crollò in pianta su se stesso alle 17:20 del pomeriggio a seguito dell’espansione termica derivata dal calore...
Come consuetudine, oltre alla pubblicazione di parte delle proprie analisi, il NIST offre delle FAQ in modo da fornire al pubblico risposte immediate ai quesiti più noti in merito.
Queste FAQ hanno la parvenza di una lista di “botte e risposte”, se non, talvolta, di presentarsi quali assunti come quelli già ritrovati tra gli scritti dei “debunker” molte altre volte...
E’ il caso di menzionare, in questa guisa, due punti, di questa lista, per domandarsi se non ci possa essere un senso ben differente da quello di dare spiegazioni oneste su un crollo dimostrabile soltanto attraverso delle simulazioni al computer…
…o se, invece, non si stia, indirettamente, cercando di screditare qualcuno in particolare.
Questi due punti, inseriti in maniera apparentemente disordinata, riconducono soltanto ad una persona che, con molta probabilità, si cerca di tener ostinatamente a bada.
Sulla lista, le FAQ non sono numerate. Per chiarezza: i due punti cui mi riferisco risultano essere collocati, il primo, in tredicesima posizione e il secondo, in ventunesima, partendo dall’alto:
1°) An emergency responder caught in the building between the 6th and 8th floors says he heard two loud booms. Isn’t that evidence that there was an explosion?
The sound levels reported by all witnesses do not match the sound level of an explosion that would have been required to cause the collapse of the building. If the two loud booms were due to explosions that were responsible for the collapse of WTC 7, the emergency responder—located somewhere between the 6th and 8th floors in WTC 7—would not have been able to survive the near immediate collapse and provide this witness account.
Trad: Un soccorritore di emergenza trovatosi nell’edificio tra il sesto e l’ottavo piano dice di aver sentito due forti esplosioni. Non è quella la prova che c’era un'esplosione?
I livelli sonori segnalati da tutti i testimoni, non accostano il livello sonoro di un'esplosione che sarebbe stata richiesta per causare il crollo della costruzione. Se le due forti esplosioni fossero dovute alle esplosioni responsabili del crollo di WTC7, il soccorritore -trovatosi in qualche luogo fra il sesto e l’ottavo piano del WTC 7- non sarebbe stato capace di sopravvivere al crollo immediato circostante e fornire questa testimonianza.
2°) Why were there no fatalities from the collapse of WTC 7?
Several factors contributed to the outcome of no loss of life—or serious injuries—in WTC 7. The building had only half the number of occupants on a typical day—with approximately 4,000 occupants—at the times the airplanes struck the towers. Occupants had recently participated in fire drills. The occupants, alerted by the attacks on WTC 1, WTC 2, and the Pentagon, began evacuating promptly. Evacuation of the building took just over an hour, and the process was complete before the collapse of the first WTC tower (WTC 2). Emergency responders provided evacuation assistance to occupants. No emergency responders were harmed in the collapse of WTC 7 because the decision to abandon all efforts to save WTC 7 was made nearly three hours before the building fell.
Trad: Perché non ci furono vittime dal crollo di WTC 7?
Parecchi fattori hanno contribuito al risultato di nessuna perdita di vite umane -o seriamente feriti- al WTC 7. L’edificio aveva soltanto metà del tipico numero quotidiano di occupanti -circa 4.000 occupanti-, nel momento in cui gli aerei colpirono le torri. Gli occupanti recentemente avevano partecipato alle esercitazioni antincendio. Gli occupanti, avvisati degli attacchi al WTC 1, al WTC 2 ed al Pentagono, hanno cominciato ad evacuare subito. L'evacuazione della costruzione ha impiegato appena un'ora e lo svolgimento venne completato prima del crollo della prima torre del WTC (WTC 2). I soccorritori d’emergenza hanno fornito l'assistenza all'evacuazione degli occupanti. Nessun soccorritore di emergenza è stato colpito nel crollo di WTC 7 perché la decisione di abbandonare tutti gli sforzi per preservare il WTC 7 è stata presa quasi tre ore prima che la costruzione cadesse.
Il NIST richiama chiaramente, nella domanda del punto “1°”, la testimonianza di Barry Jennings. …ossia colui che si trovò tra il sesto e l’ottavo piano del WTC7 e sentì delle esplosioni:
TIMELINE according to Jennings: 1. Jennings and Hess reach the emergency bunker and are told by phone to "leave right away". 2. They descend the stairwell to the 6th floor. (discesero le scale fino al sesto piano) 3. Explosion occurs and they are trapped on the 8th floor. (accorse un’esplosione e rimasero bloccati all'ottavo piano) 4. Firefighters come and tell Barry not to climb down a fire hose because it is too dangerous. 5. Firefighters run away, first tower collapses. 6. Firefighters return, look more concerned. 7. Firefighters run away a SECOND time, as second tower collapses. 8. Firefighters return a THIRD time, and help Jennings descend WTC 7 to the lobby where it is completely destroyed and he is told "not to look down" and that he could tell he was "stepping over people". http://www.911blogger.com/node/16573#comment-191748
Come già si può riscontrare da queste scarne osservazioni, nella FAQ (punto “1°”) suggerita dal NIST, si ipotizza che le esplosioni sentite da Jennings si riferiscano al momento del crollo del WTC7 delle 17:20 del pomeriggio:
“Se le due forti esplosioni fossero dovute alle esplosioni responsabili del crollo di WTC7, il soccorritore -trovatosi in qualche luogo fra il sesto e l’ottavo piano del WTC 7-, non sarebbe stato in grado di sopravvivere al crollo immediato circostante e fornire questa testimonianza..”
Ma le interviste di Jennings, sia nel “documentario” della BBC “The Third Tower”, che in quella rilasciata a Dylan Avery di “Loose Change”, non riferiscono di esplosioni accorse al momento del crollo del WTC7, alle 17:20 del pomeriggio. Bensì, le esplosioni si riferiscono al momento in cui nessuna delle due torri gemelle fosse ancora crollata, cioè almeno prima delle 9:59, orario in cui la prima torre (Torre Sud) crollò.
Prima ancora che la Torre Sud crollasse, Jannings si trovava intrappolato all’interno del WTC7. Non si sa cosa abbia implicato le difficoltà di spostamento di Jennings e del suo compare, al punto di intrappolarli all’interno del WTC7. Ma per almeno un’ora e mezza attesero i soccorsi prima di essere salvati in un edificio evidentemente reso impraticabile da qualche imprevisto non meglio specificato in seguito dallo stesso NIST…
Il NIST potrebbe aver frainteso i momenti in cui sono avvenute le esplosioni alle quali si riferisce Jennings?
No. Il NIST, sa esattamente quali furono gli attimi in cui Jennings si trovò bloccato e in difficoltà all’interno del WTC7. Quando venne soccorso. E quando venne salvato. Lo sapeva a tal punto che ne scrisse, addirittura, tra i sui rapporti:
THE EMERCENCY RESPONSE OPERATIONS - 5.9 EMERGENCY RESPONSE OPERATIONS AT WORLD TRADE CENTER 7 “With the collapse of the two towers, a New York City employee and a WTC7 building staff person became trapped inside WTC7.” (pag. 109-110, del documento) Con il collasso delle due torri, un impiegato newyorkese e una persona dello staff dell’edificio WTC7 rimasero intrappolati dentro al WTC7. WTC 7 Interviews 2041604 and 1041704, spring 2004 http://wtc.nist.gov/NISTNCSTAR1-8.pdf
La spiegazione, rafforzante il senso dell’affermazione del NIST, secondo cui non si sono misurati i 130-140 decibel di un’esplosione, perde di senso scontrandosi con una testimonianza annullante la formulazione della stessa: Jennings comunque ha sentito delle esplosioni provenienti dall’interno del WTC7, non confondibili con i crolli delle due torri perché, ancora, questi non erano avvenuti.
Il NIST, in questa FAQ, svilisce disastrosamente il resoconto di Jennings che mai si è riferito ad esplosioni sentite al momento del crollo del WTC7, ma, sempre, ancora e soltanto, a forti esplosioni sentite, dall’interno del WTC7, edificio in cui era rimasto intrappolato prima del crollo della Torre Sud avvenuto alle 9:59 del mattino.
…implicitamente il NIST ne offusca anche la dignità e il coraggio sottintendendo che poiché Jennings è vivo, non avrebbe potuto parlare delle esplosioni che ha sentito dal momento che queste fossero accorse mentre il WTC7 stava crollando.
Strano questo banale trattamento delle testimonianze, soprattutto in virtù del fatto che il Dr. Shyam Sunder del NIST ha anticipato sul “documentario” della BBC “The third tower”, alcuni tratti delle analisi pubblicate ultimamente dal pregiato Istituto, cioè nello stesso documentario in cui Jennings precisava ciò che avesse riferito in precedenza riguardo i corpi, ma ribadiva quando e dove avesse sentito le esplosioni…
Eppure, bisogna ancora chiedersi il NIST a quali testimonianze si riferisce nella FAQ: Craig Bartmer (NYPD officer) per esempio è uno di questi?
Appurato che il NIST è al corrente delle testimonianze di Jannings, seppur ostentando di volerlo prendere in considerazione in questo modo così farsesco, nel punto successivo, il secondo, presenta per scontato l’assunto per cui al WTC7 non vi sia stata alcuna vittima. L’assunto si articola implicitamente sulla base di una domanda molto semplice:
“Perché non ci furono vittime dal crollo di WTC 7?”
Ma se il NIST ha deciso di esaminare la testimonianza di Jennings, senza nemmeno nominarlo, non si spiega perché ne abbia considerata una parte soltanto, travisandola, lasciando perdere tutto il resto.
Nella testimonianza di Jennings si sentono queste parole:
Da 5:50, quando si sente Jennings riferire le parole dette dal soccorritore “Do not look down” (Non guardate in basso):
“…we were stepping over people… and you know you can feel when you are stepping over people."
Trad: “…stavamo camminando sulle persone… e tu puoi renderti conto quando stai camminando sulle persone.”
Queste parole coraggiose non stimolano evidentemente l’interesse del NIST. Forse perché le ha dette proprio la stessa persona che ha testimoniato di aver sentito delle esplosioni all’interno del WTC7 prim’ancora che le torri crollassero…
O forse perché la preoccupazione di riferire in merito alla dotazioni e al rispetto dei codici di edificazione del palazzo, tra le FAQ, sia da collocarsi tra gli interessi principali del NIST. Non vorrei entrare nel merito della sottostazione della Con Edison, sopra cui venne costruito l’edificio, ma il mancato approfondimento di un sospetto (…conseguito dalla testimonianza di Jennings) per cui all’interno del WTC7 ci potessero essere delle vittime, dimostra quanto le indagini del NIST risultino incomplete già dai primi giorni dall’avvenuta pubblicazione del rapporto.
Riconoscere che vi fossero state delle vittime all’interno del WTC7, avrebbe significato condurre la conseguente identificazione di queste e l’elargizione dei relativi risarcimenti alle famiglie…
Ma il proprietario e responsabile dell’immobile non era certo Porth Authority, come nel caso delle Twin Towers dove tutto era possibile (tanto era un ente federale a pagare attraverso prestiti governativi elargiti generosamente da banche disinteressate allo Stato), ma Silverstein…
E come per il risarcimento chiesto dalla Con Ed (oltre 300 milioni di US$), chiunque avrebbe potuto mettere in piedi delle cause milionarie con l’aggravante della negligenza connessa alla progettazione della struttura dell’edificio, qualora fosse stata ravvisata con un dettaglio simile…
Sapendo che Silverstein è uno degli appaltatori del rapporto del WTC7, con ben 5 rappresentanti della Silverstein Properties (…insieme alla Con Ed, con un solo rappresentante), vien da chiedersi se il suo peso possa avere influenzato la stesura di ogni singolo paragrafo e se, così succedendo, paradossalmente avessero potuto avere invece ragione i “debunker”, per anni impantanati a sostenere con congetture che la costruzione, poggiante su di una stazione elettrica, costituisse un abominio dell’ingegneria…
E’ indubbiamente più utile porsi una domanda farsesca, che lambisca un richiamo alle vittime per offrire un’affermazione annegata nella domanda, e rilasciare un elogio all’impianto di fuga dell’edificio, che un’interrogazione diretta e chiara come invece ci si sarebbe aspettati:
“Ci sono state vittime al WTC7?”
Come inizio, appare chiaro che l’intento del NIST si profili come allestito sulla base delle metodologie del “debunking” pseudo-scettico di cui bene si conoscono i lineamenti…
...per esempio: anche il “debunking” del fake-blog “undicisettembre” ha travisato, analogamente, la testimonianza di Jannings:
…chi scrive ciò che si legge negli screen-shot qui pubblicati è Paolo Attivissimo: sedicente giornalista… informatico ed esperto madrelingua inglese… pure sedicente.
L’ironia è d’obbligo perché trovando certe balordaggini non si può che mettere in dubbio l’integrità morale della persona:
“In inglese, "to step over" significa "scavalcare", nel senso di fare un passo che supera un ostacolo, senza toccarlo, come si potrebbe fare per scavalcare un fiore senza calpestarlo. Quindi non stava mettendo i piedi sui cadaveri, non li stava calpestando ("calpestare" sarebbe "to step on"). Stava scavalcando della gente. In che senso?”
Probabilmente Attivissimo è in grado di scavalcare un fiore senza vederlo e col grugno ben sollevato a guardare il cielo… Ma io per scavalcare un fiore dovrei vederlo, se no rischio di calpestarlo... anziché scavalcarlo.
I fiori hanno una sagoma differente da quella di un corpo umano e se si può avere un po’ di fortuna nel non calpestarne uno, allorché si guardi altrove, per un corpo o più corpi ammassati uno a fianco all’altro non si può certo scavalcarli semplicemente intuendo dove si trovino…
Purtroppo l’inglese come lingua offre molteplici significati e sta al rispetto per il proprio prossimo del traduttore trovare la traduzione più onesta…
Quindi tradurre “to step over” in italiano con “scavalcare” senza toccare, in luogo di, per esempio, “avanzare su” è sicuramente una bufala degna di un millantatore professionista come si svela, ancora una volta, Attivissimo.
Alcuni particolari della testimonianza di Jennings aiuterebbero anche a intendere del perché tradurre con: - calpestare - camminare sopra - pestare …tenendo conto del rispetto che Jennings provi ancora oggi per le vittime, ricordandole con “people” piuttosto che con un termine più crudo, ma più scientifico e appropriato come “bodies” suggerito dal “debunker” madrelingua.
Senza entrar nel merito della gestualità di Jennings, visibile nei video a disposizione, dal momento in cui dice “…tu puoi renderti conto (sentire) quando stai camminando sulle persone”, dovrebbe essere sufficiente per inserire nella traduzione un verbo corretto e non uno che non centra niente: “…tu puoi renderti conto (sentire) quando stai scavalcando, senza toccarle, le persone”…
Se non tocchi non puoi renderti conto (sentire)… è ovvio. La traduzione utilizzata da Attivissimo è platealmente scorretta.
Gli hanno detto di non guardare sotto e di seguirli, quindi non poteva sapere dove mettere i piedi, per scavalcarli…
Ecco perché, onestamente, Jennings riporta di non averli visti, i corpi, ma di averli “sentiti”…
Finché un “debunker” madrelingua inglese si ostina, con pervicacia, a tradurre letteralmente i vocaboli, tralasciando volontariamente che tali traduzioni dipendano dal contesto in cui si trovino, continueremo a trovare sempre distorsioni simili tra le loro pubblicazioni… E una conferma in più della loro malafede.
Rimane da chiedersi perché sia stato detto dal soccorritore a Jennings di non guardare giù…
A mio avviso credo che se fossi stato io all’interno del WTC7 a soccorrere Jennings, non avrei usato questa cautela… ma più semplicemente gli avrei detto di seguirmi, per indicargli la via d’uscita...
Ma un soccorritore, cosciente di ciò che si trovasse sul pavimento, e sapendo a quali conseguenze potrebbe portare una vista simile ad una persona non abituata a certe situazioni di pericolo, avrebbe potuto suggerire a Jennings e al collega di non guardare a terra per evitargli il rischio di provare un trauma psicologico e bloccarsi a causa del panico provato e quindi di mettersi autonomamente in difficoltà…
Comunque siano andate le cose Jennings è risuscito a salvarsi… …e ci ha informato di ciò che ha visto, sentito e toccato.
E questo è sufficiente a incrinare la credibilità di cui il NIST s'illude di ammantarsi con le sue analisi dei collassi delle torri.
Un altro articolo a dir poco farsesco è stato pubblicato sul fake-blog “undicisettembre”: questa volta si cerca di attribuire inconsistenza alle ipotesi formulate dai sostenitori delle “teorie alternative”, grazie ad una presunta svista scoperta nientemeno che… dal solito DJ disinformatore!
Ha fatto bene Attivissimo, in tutto l’articolo, a: - riportare il volo AA-11… - pubblicare un disegno scaricato dal “Globe” e ricaricarlo su “picasa”… - non scrivere il numero dei passeggeri dalla ricostruzione grafica pubblicata… - non pubblicare il link all’articolo in cui il Globe indicasse la lista dei passeggeri
Questo ci permette di verificare la disinformazione di cui sono capaci i “debunker”!
Vediamo perché.
Innanzitutto quella che per Attivissimo è una lista di passeggeri, altri non è che una ricostruzione. La lista del 13/09/2001 pubblicata dal Globe è infatti questa:
…e in questa lista parziale del volo AA-11 non è indicato nessun presunto dirottatore.
L’immagine della ricostruzione, copiata su “picasa”, non ha data, né questa è riportata sul sito del “Globe”, né è visibile sulla ricostruzione e neanche è inserita nell’URL che è:
Come per la foto di Henry62, altro collega “debunker” di Attivissimo, è impossibile che la ricostruzione potesse essere pubblicata sul “Globe” al 13/09/2001.
A meno che i “debunker” non sappiano spiegare come sia possibile, che prima del rilascio dei nomi dei presunti sospetti dirottatori da parte dell’FBI, il “Globe”, fosse a conoscenza di informazioni altamente riservate!
E’ infatti il 14/09/2001 che l’FBI rilascia la lista dei presunti 19 dirottatori:
E’ ovvio che ci troviamo di fronte alla sindrome da “debunker” disinformatore! Ma la cura c’è ed è una sola: controllare tutto quanto ci si trovi a leggere in quei fake-blog, prima di accettarne intellettualmente i contenuti.
Posso liberamente affermare quindi che l’intento del “debunking” è quello di destare maggior confusione possibile ai danni del pubblico di utenti inconsapevoli del web.
Per cui, fate attenzione quando sentite parlare di “debunker”, o potreste trovarvi male!
Per dirla tutta: è da oltre 500 post che sul fake-blog “undicisettembre” si leggono soltanto distorsioni. Se avessero un briciolo di onestà, cancellerebbero tutti i contenuti e ricominciare da capo!
…anche se credo che i “debunker” siano già impegnati a riordinare i commenti cancellandone alcuni e pubblicandone altri, vista l’ostinata moderazione degli ultimi tempi!
Premetto di non aver ancora preso in considerazione l’idea di commentare la lista di strafalcioni, commessi dai “debunker” nel “debunkare” il film “Zero-Inchiesta sull’11 settembre”, di Giulietto Chiesa e Franco fracassi.
Mi si offre, come il cacio sui maccheroni, la possibilità di mostrare, ancora una volta, come si presenti la malafede dei “debunker”, intenti a speculare su di un’imprecisione commessa da Dario Fo nel film “Zero”.
…polemizzare su di un errore superficiale può essere talvolta un arma a doppio taglio.
Ma i “debunker”, questa volta, non si sono tagliati soltanto!
Vediamo, intanto, l’imprecisione di Dario Fo ripresa dai "debunker":
“Nel 2005 a Madrid c'è stato un incendio. Spaventoso. Un grattacielo è andato in fiamme. Era una torcia che bruciava e... Per la bellezza di 20 ore. 20 ore consecutive ma alla fine... rimaneva intatta la struttura portante. Il grattacielo non è caduto! Come ben potete vedere tutto il palazzo è avvolto dalle fiamme. Questo grattacielo non è ancora terminato. E' in costruzione! Ciò nonostante rimane in piedi.” (Trascrizione riportata fedelmente dal fake-blog “undicisettembre”)
Il frutto dei contorcimenti pseudo-logici adottati dai “debunker”, si mostra in tutta la sua spietatezza…
Non si accorgono che la correzione fatta meschinamente nei confronti di Fo, rafforza invece il senso delle sue parole.
Se il post dei “debunker” non avesse contenuto la seguente frase, il senso generale della loro pubblicazione avrebbe mantenuto una certa “lucidità”:
“Dario Fo sottolinea con enfasi queste sue parole: che la Windsor Tower fosse ancora in costruzione, e avesse dunque una struttura ancora incompleta, è per lui un elemento che rende ancora più straordinaria la sua resistenza all'incendio, e quindi ancor più misteriosa e sospetta la mancata resistenza delle Torri Gemelle.”
La forma periodica, come si può vedere, è completamente strampalata e ingannevole.
Sfido chicchessia a dimostrarne la correttezza!!!!
Ma forse anche loro se ne sono accorti, questa volta!
Se obsolescenza di un edificio s'intende un'aggravante della sua debolezza e scarsa resistenza agli incendi, e se la Windsor Tower non era in costruzione, ma in ristrutturazione come accennato correttamente dai “debunker”, ne consegue che, la Windsor Tower, come edificio non recente, avesse retto egregiamente agli incendi… Al contrario di quanto accaduto per le Twin Towers di New York che l’11 settembre 2001 crollarono sulla propria pianta.
Vediamo ora la frase incriminata di fo:
“Questo grattacielo non è ancora terminato. E' in costruzione! Ciò nonostante rimane in piedi.”
Effettivamente non rende più di tanto! Ma se scriviamo:
“Questo grattacielo è in fase di ristrutturazione. Ha 26 anni! Ciò nonostante è rimasto in piedi”
Fo avrebbe potuto dare maggiormente enfasi al suo racconto!!!!
Considerato che la vetustà dei due complessi, Twin Tower e Windsor Tower, fosse simile per età, risulta quindi ancor più anomalo che le due torri di New York fossero crollate nella maniera fenomenale che tutti quanti abbiamo visto, “debunker” compresi..
Da fonte Wikipedia: la Windsor Tower venne consegnata nel 1979 e decommissionata a seguito dell’incendio del febbraio 2005, la sua età risulta essere 26 anni(ed era ancora rimasta in piedi, per quanto si sia voluto considerarla vecchia!).
Da fonte Wikipedia: le Twin Towers sono state consegnate nell’aprile del 1973 e crollarono, come tutti sappiamo, l’11 settembre 2001, la loro età risulta essere di 28 anni e 5 mesi (quasi due anni e mezzo in più della Windsor Tower!).
Segnalando quanto Fo pensi che una struttura nuova sia più resistente agli incendi e correggendolo in quanto la Windsor Tower fosse tutt’altro che, appunto, nuova, la pseudo-logica cara ai “debunker” non può che annullarsi, dal momento che la torre di Madrid sia rimasta in piedi dopo gli incendi!
Spazio gestito da disinformatori professionisti. Attenzione alle fallacie logiche e alle informazioni riportate manipolate, spesso distorte o del tutto omesse in nome e nello stile propri del più becero pseudo-scetticismo
Fake-blog "11-settembre"
Spazio gestito da "henry62", membro del gruppo "undicisettembre". Partecipa al "debunking" delle c.d. "teorie alternative" del 9/11. Ha un approccio più umano alla questione nonostante tenda a peccare d'innamoramento verso le proprie tesi...
Fake-blog "Crono911"
Spazio gestito da John, membro del gruppo "undicisettembre". Una "virtù" che lo distingue dagli altri "debunker" è un fanatismo viscerale verso la questione 9/11 e la c.d. "versione ufficiale". Nel suo spazio condivide un forum in cui incita al separatismo i suoi partecipanti da coloro che non la pensano come lui...